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Le scuole per Bergamo Scienza

L’Istituto Serafino Riva di Sarnico e i suoi “primi passi nella robotica”

L’Istituto Serafino Riva di Sarnico e i suoi “primi passi nella robotica”
Viva Bèrghem 08 Novembre 2014 ore 15:18

Per la XII edizione di Bergamo Scienza, anche l’Istituto Riva ha deciso, quest’anno per la prima volta, di mettersi in gioco, offrendo ai suoi ospiti una visita guidata nel complesso campo della robotica. Con il laboratorio INFOLAB 2.0: l’hardware, il software, la robotica. Primi passi verso la programmazione, i dieci studenti provenienti dalle classi quarte e quinte dell’Istituto si sono calati nei panni di informatici professionisti, mostrando ai visitatori, passo dopo passo, tutti gli aspetti del mondo della programmazione.

INFOLAB: un percorso dall’Arduino alla programmazione. Il progetto per Bergamo Scienza rappresenta la prima esperienza della scuola di Sarnico. Come infatti  afferma il docente e curatore del progetto Marco Grena: «Sono ormai diversi anni che partecipiamo a Bergamo Scienza nel ruolo di spettatori. Finalmente per questa edizione abbiamo deciso di porci in una posizione attiva, di promotori, per essere così parte in tutto e per tutto di un’iniziativa che riteniamo di grande importanza».

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Dalla volontà di partecipazione è nata dunque l’idea del progetto, che ha iniziato a prendere forma lo scorso febbraio. Il laboratorio si è sviluppato da una fase iniziale di introduzione alla programmazione, a partire dall’analisi dell’Arduino.  Gli ospiti che arrivavano in visita, accolti dai dieci  studenti (quattro in cattedra, sei intenti a seguire i gruppi alle postazioni di lavoro) avevano la possibilità di approcciarsi ad un linguaggio di programmazione (anche attraverso strumenti WEB 2.0), seguendo un percorso che, passando attraverso la storia e lo sviluppo dell’hardware e del software, giungeva fino ad una vera e propria realizzazione di un semplice programma, con il supporto di microcontrollori e dispositivi all’avanguardia. «È sicuramente un’esperienza da rifare e da riproporre con un numero maggiore di laboratori», conclude il docente. «Essendo il primo anno è stato un inseguimento di date, di acquisti, di preparazione…Un rincorrere le scadenze. Ma adesso che abbiamo iniziato siamo intenzionati a continuare».

Il riconoscimento agli studenti e le idee per il futuro. La soddisfazione, ad avventura conclusa, è stata tanta, e ha lasciato la scuola di Sarnico con la voglia di proiettarsi già verso i progetti futuri: «L’anno prossimo vorremmo riproporre un tema simile e, in più, tre altre tematiche; senza contare che nella nostra scuola è presente anche l’indirizzo alberghiero e sarebbe bello collegare un laboratorio a questo ambito», ha anticipato Grena.

Anche il coinvolgimento degli studenti-guida ha rappresentato un successo. «I ragazzi, anche senza sapere cosa sarebbe spettato loro, hanno fatto un lavoro egregio e per questo motivo la scuola riconoscerà loro dei crediti formativi». Le maggiori difficoltà dei ragazzi? Gestire le tempistiche autonomamente, trovando un buon equilibrio tra le varie fasi del progetto e, soprattutto, occupare il posto della cattedra, facendo lezione ad una platea composta di loro coetanei.