Ci sono anche ceramiche raku

L’Officina in Borgo Palazzo L’eleganza dei gioielli artigianali

L’Officina in Borgo Palazzo L’eleganza dei gioielli artigianali
03 Marzo 2015 ore 10:40

l officina foto devid rotasperti (10)

 

Uno scrigno di perle, gioielli, piccoli complementi d’arredo in tema con le stagioni. Uno spazio delicato, pensato e costruito interamente su una passione che accompagna da sempre chi l’ha voluto. Si chiama L’Officina, per riecheggiare un po’ le botteghe di una volta, è in Via Borgo Palazzo 44/A, a Bergamo, e titolare è una donna molto gentile, che si esprime con vocaboli eleganti.

Il suo è un vero e proprio laboratorio di artigianato creativo dove, da otto anni, vengono realizzati manufatti esclusivamente con materie prime di alta qualità, come pietre semipreziose, perle e argento. «La mia è una passione che risale a quando ero ancora una bambina – racconta Ofelia Capitanio – sbocciata in questo negozio nell’età della seconda giovinezza. Amo moltissimo il mio lavoro, e ciò che mi appassiona di più è realizzare le ceramiche raku, un’antica tecnica giapponese che richiede procedimenti particolari, e per le quali uso solo argille italiane e pigmenti vegetali. Tra le mie clienti ho delle amanti di queste realizzazioni, tanto che quando ho terminato la cottura dei manufatti, prenotano già i pezzi migliori». Il mercato di Bergamo è comunque rivolto maggiormente verso il gioiello, che Ofelia realizza con pietre semipreziose, come ametista, agata, quarzo o giada, per citarne alcune. Le sue clienti possono acquistare così orecchini, collane, braccialetti ed anelli già presenti in negozio, oppure richiederne uno su misura, per esempio  da abbinare ad un determinato vestito. «Ciò che maggiormente amo – spiega la titolare – è creare. E il momento di maggior soddisfazione lo vivo quando le mie creazioni vengono così apprezzate dal cliente da essere acquistate».

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Donna raffinata e discreta, Ofelia cerca i materiali per i suoi gioielli in tutto il mondo. Va a Monaco di Baviera per le pietre, per le perle ha contatti con il sud-est asiatico. Per l’argento invece resta su territorio nazionale, ad Arezzo, perché si fida solo di quello italiano, fatto in un certo modo, senza la minima traccia di nichel, né di cadmio: prova ne è che nessuna delle sue clienti ha mai avuto la minima allergia.

Ma chi sono le clienti de L’Officina? «Ho una clientela variopinta – conclude l’artigiana – , dall’anziana che mi chiede di sistemarle il rosario al ragazzo che compra un anellino per la fidanzata, fino alle signore che comprano il regalo per le amiche. Ci sono anche molti stranieri (complici i bed&breakfast presenti nel Borgo), che acquistano il loro gioiello prima di ripartire. La mia è la classica bottega dove sono benvenuti il dialogo e il rapporto umano. Mi piace il contatto con le persone, e ho anche degli ottimi vicini di negozio, con cui scambiare due parole quando apriamo le attività». I clienti del laboratorio vengono anche da fuori provincia, da Milano e da Padova.

L’Officina ospita anche oggetti realizzati in collaborazione con altre artigiane, come le vetrofusioni in decoro oro e platino provenienti dal Trentino, oggetti unici e di design raffinato, in linea con l’anima e le realizzazioni di Ofelia.

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