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L’olio extravergine made in Bergamo Una chicca riconosciuta con la Dop

L’olio extravergine made in Bergamo Una chicca riconosciuta con la Dop
02 Marzo 2017 ore 10:45

L’olio d’oliva è uno dei prodotti agroalimentari più caratteristici del panorama italiano. Quello extravergine, ovviamente, e anche Bergamo ha una sua produzione, piccola ma di valore, tanto che esiste un marchio di certificazione dedicato: Olio Extravergine d’oliva Laghi Lombardi Dop, garantito da un disciplinare molto severo, che stabilisce gli standard minimi di qualità e indica con precisione tempi di raccolta, quantità e procedimento di produzione.

 

 

In realtà, la coltivazione dell’ulivo, benché assai minore rispetto alla vite, e nonostante sia poco conosciuta, ha una lunga storia. Sembra sia arrivata grazie ai romani, e le testimonianze archeologiche danno conferma di questo tipo di agricoltura sulle sponde del Lago d’Iseo, dove ancora oggi è molto praticata grazie al clima particolarmente favorevole. Talmente favorevole che nel tempo si è sviluppata addirittura una varietà autoctona: la sbressa.

Oggi però l’area di questa Dop non interessa solo l’estremità della provincia, ma anzi si spinge dalle rive fino al cuore del territorio, fino a Castelli Calepio, Grumello del Monte e Scanzorosciate. E proprio in questo comune, nello specifico nella frazione di Tribulina, si trova l’azienda agricola Il Castelletto di Pietro Umberto Lussana.

 

 

Un vero e proprio pioniere, che produce olio extravergine da quasi cinquant’anni, da quando cioè furono piantati i primi ulivi. Il frantoio presente direttamente nella cascina garantisce la spremitura entro i tre giorni dalla raccolta e quindi la massima freschezza possibile. Non solo, è stato il primo frantoio in provincia. Oggi, con quasi 2mila piante e circa 35 cultivar, il suo prodotto di punta è Alarico, che rientra nella Dop sopracita, nella sottozona Sebino. Un extravergine con una piacevole sensazione di freschezza in bocca, con una bassa acidità, dai sentori dolci che ricordano la frutta secca, una punta amarognola che richiama il carciofo e una sottile, quanto ben definita, piccantezza.

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