Da Brembate a...

I luoghi dei Tasso nella Bergamasca

I luoghi dei Tasso nella Bergamasca
28 Dicembre 2017 ore 08:45

Che questo sia l’anno dei Tasso lo abbiamo capito anche grazie alla vivace attività del Museo delle Poste di Cornello dei Tasso, che festeggia il 500esimo anniversario dalla morte di Francesco Tasso, direttore delle poste fiamminghe su incarico dell’Imperatore Massimiliano I d’Austria. Nota a margine: ricordiamo che dai Tasso o Tassis o Taxis, cognome storpiato a causa del loro raggio d’azione europeo, deriva non il termine tassa, ma quello internazionale di Taxi. In molte città d’Europa si rinvengono le loro insegne, fatte da corni e mustelidi, ma anche il territorio bergamasco non li ha dimenticati: un percorso tassiano snodato in Bergamo Bassa lo ha già dimostrato e l’intera provincia non è da meno, con testimonianze tratte da archivi parrocchiali e civili sparse dall’Isola alle valli Cavallina e Calepio. Quindi oltre al Cornello e al Bretto in comune di Camerata Cornello, in quale altra località possiamo trovare l’animaletto dal musetto affusolato?

 

Brembate
Adiacenze Piazza Trento, 33

L’attuale Castello Moretti (nella foto, ndr) era in realtà una proprietà Tasso, acquistata da Gian Giacomo nel 1624 dai nobili Suardi, i quali avevano trasformato il primo maniero medioevale in una dimora gentilizia di tutto rispetto. Sulla cancellata, infatti, persiste l’aquila imperiale e il tasso, ma pare che il primo nucleo di abitazioni, poi ampliato dalla famiglia, corrisponda agli stabili di Piazza Trento.

 

Brusaporto

Sono attestati possedimenti Tasso in località al Monte, confermati dalla sepoltura di Ruggero Tasso e della moglie nella chiesa parrocchiale di Santa Margherita, ma la presenza della famiglia non supera la soglia del XVIII secolo.

 

Seriate
Frazione Comonte, via Corti 6

L’edificio ospita la sede della Casa Generalizia dell’Istituto delle Suore della Sacra Famiglia, che venne fondato da Santa Costanza Cerioli nel 1856, all’epoca una giovane donna rimasta sola dopo aver perso l’anziano marito e i figli. Ma quale era il legame con i Tasso? L’eredità del marito, il conte Mario Busecchi, che dal primo matrimonio con Maria Teresa Tassis, ultima discendente del ramo di Bretto in Valle Brembana, aveva acquisito tutte le proprietà. Nella dimora di Comonte i conti trascorrevano le vacanze estive e dalle fonti la loro presenza è attestata sin dal Seicento: proprio per questo motivo lo stemma dell’edificio riassume la famiglia, le cui arme parlano dei Tassis e dei Cerioli fino a quello della congregazione religiosa, realizzato nel 1950 dall’architetto Giuseppe Frisia. Altre testimonianze tassiane si trovano al piano terra, dove in una stanza vi sono decorazioni con lo stemma dei corrieri d’Europa oltre a soggetti tratti dal poema di Torquato Tasso.

 

Zanica
Piazza Vittorio Veneto, 3 e via Roma 25

Qui visse l’abate Cristoforo Tasso e la sua dimora reca ancora lo stemma con le sue iniziali C.T. Il prelato riposa dal 1585 nella chiesa parrocchiale dedicata a San Niccolò, posta a poca distanza, ma della sua sepoltura non resta molto, se non una lapide post sulla muratura esterna della chiesa. All’interno i Tasso possedevano un altare dedicato a San Francesco Saverio, collocato forse nella navata sinistra, mentre in sacrestia vi è un dipinto di Donna Afra Tasso, proveniente dal palazzo di Bergamo in Via Pignolo.

Degna di nota è un’altra dimora Tasso in paese detta la Cornella: corrisponde all’attuale asilo infantile delle Suore della Carità, nel cui portico interno sopravvivono emblemi tassiani. Anche una delle sale è di rilievo, dato che restituisce la raffigurazione delle proprietà Tasso tra Bergamo, Zanica e Brembate, mentre un’altra rende omaggio all’avo Torquato con scene della Gerusalemme liberata. E pare anche che il sommo poeta abbia anche soggiornato in questa dimora nel corso dell’estate del 1587.

 

Dalmine, Gorlago, Scanzorosciate,
Torre de’ Roveri, Trescore Balneario

In queste località si rinvengono stemmi, emblemi o insegne dei Tasso, spesso testimoni di migliorie apportate agli edifici, che sono rispettivamente le chiese di San Giorgio e di San Pancrazio, l’abbazia cistercense di Santa Maria in Casale, la cascina Casale e la chiesa di San Bartolomeo.

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