Nella natura a due passi da casa

Il Lupo, il Falco e la Rana Tre percorsi adatti a tutti

Il Lupo, il Falco e la Rana Tre percorsi adatti a tutti
Viva Bèrghem 19 Aprile 2018 ore 07:00
Foto di Angelo Corna

 

Non sempre servono lunghe code in automobile per trovare luoghi tranquilli e assolati dove assaporare qualche ora di pace e riposo, o dove concedersi una breve passeggiata lontano dalla ressa cittadina. Nella bassa Val Seriana, ad Alzano Lombardo, si trovano tre sentieri ad anello perfetti per famiglie e bambini, che permettono in questo periodo dell’anno un bellissimo percorso primaverile alla scoperta delle fioriture di stagione.

Nella natura a due passi da casa. È il nome del progetto proposto dalla sottosezione CAI di Alzano Lombardo, in collaborazione con il comune di Alzano Lombardo e cofinanziato dalla Fondazione Bergamasca. I tre percorsi ad anello sono composti da tratti di sentieri già esistenti e sono identificati dai tre simpatici animali disegnati dall’architetto Pietro Ruggeri. L’obiettivo è quello di incentivare le escursioni delle famiglie sul nostro territorio montano, che offre spunti interessanti a livello naturalistico, storico e culturale.

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Il percorso del Lupo. Dei tre percorsi, il più lungo e il più remunerativo è sicuramente il percorso geologico del Lupo. Il tracciato ha una lunghezza di quasi 10 chilometri e tocca i 670 metri di dislivello, percorrendo in alcuni tratti i sentieri CAI 531, 532, 540A e 533. La partenza avviene dalla Busa di Nese (m.336), all’incrocio tra via Fornaci e via Fratelli Coria. In prossimità di una chiesetta votiva troviamo un piccolo parcheggio e il primo tratto del sentiero CAI 531, segnalato dai classici bolli bianco rossi e dal disegno del “Lupo”, infisso in vari cartelli lungo il percorso. Salendo si tocca l’abitato di Burro e si raggiunge, tramite il segnavia CAI 532, il caratteristico paese di Olera (m.530). Il sentiero attraversa il borgo storico longitudinalmente, raggiungendo la chiesa di San Rocco (eretta nel 1400 a protezione della peste) e il sentiero CAI 540. Dopo pochi minuti troviamo un bivio segnalato, snodo cruciale della nostra escursione. Pieghiamo a destra seguendo le indicazioni che riportano il segnavia CAI 540A e risalendo il sentiero raggiungiamo il Canto Basso, sella panoramica sulla Pianura Bergamasca e le Orobie. L’anello si chiude percorrendo il sentiero CAI 533 in direzione del Monte di Nese e successivamente tramite il sentiero CAI 531, che ci ricondurrà al punto di partenza dopo quasi quattro ore di cammino.

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Il percorso del Falco. Questo percorso ricalca, per un breve tratto, il tracciato del Lupo e i sentieri CAI 532, 540A, 533 e 540. Si snoda con partenza dal borgo di Olera, in prossimità del piccolo parcheggio posto in via Lacca, all’estremità ovest del paese. Il percorso sale tra i frutteti ancora coltivati sui terrazzamenti, arrivando a toccare la sella del Canto Basso, posta a metri 900. Sfiorando l’abitato del Monte di Nese e scendendo al colletto sottostante si ritorna a Olera, compiendo un giro ad anello di 4,6 chilometri e un dislivello di 380 metri. Il tempo di percorrenza è di poco superiore alle due ore. Il percorso viene proposto in senso orario, proprio per affrontare in salita i tratti più impegnativi e renderlo così fruibile a famiglie e bambini.

Il percorso della Rana. L’ultimo percorso, il più corto, nonostante la lunghezza di soli 3,8 chilometri e il dislivello di circa 180 metri è il più elevato di quota. Facile, adatto e tutti e perfetto per le famiglie corrisponde in alcuni tratti ai sentieri CAI 531 e 533. Il percorso è ben segnalato dall’emblema della Rana e caratterizzato dall’abbondante vegetazione che consente di osservare, anche in diversi momenti dell’anno, numerose fioriture di orchidee e altre specie uniche delle nostre valli. L’itinerario si snoda dalla frazione di monte di Nese (Alzano Lombardo), partendo dal parcheggio situato dietro la parrocchiale. Il tracciato prosegue tra questa frazione verso il Canto Basso, lambendo in senso antiorario le pendici del soprastante Monte Cavallo.

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Il Borgo di Olera. Vale sicuramente la pena di visitare questo piccolo borgo della Val Seriana, punto di passaggio e di partenza di alcune dell’escursioni appena descritte. Questo piccolo paese, di architettura medioevale, vede i suoi primi insediamenti riconducibili al VI secolo a.C., quando vi si stabilirono gli Orobi, popolazione di origine ligure dedita alla pastorizia. Deve il suo nome a un’etimologia incerta, probabilmente dal nome delle pietre ollari presenti in questa valle, utilizzate per ricavare rudimentali pentole utilizzate nella cottura degli alimenti. Di particolare interesse storico culturale è la chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo, che custodisce un polittico ligneo attribuito a Giovanni Battista Cima da Conegliano.

Conclusioni e curiosità. Tutti i percorsi sono facilmente accessibili e perfetti per le famiglie. Di recente realizzazione, sono tutti ben segnati e riportano alla loro partenza mappa, tempi e informazioni. Gli itinerari risultano essere molto interessanti non solo per i paesaggi, ma anche per la valenza geologica: il Monte Cavallo, le cui pendici vengono lambite in queste escursioni, nel periodo Cretacico e Giurassico costituiva un’altura sottomarina. Tutte le rocce del territorio montuoso di Alzano Lombardo sono infatti di origine sedimentaria marina, formatesi per deposizione di fanghi calcarei dolomitici e organismi. Le vette dei maggiori rilievi della zona (Canto Alto, Monte Cavallo, Monte Colletto) sono infatti caratterizzate da roccia biancastra, detta “maiolica”, formata da strati depositati milioni di anni fa sul fondo del mare. Un’ultima curiosità: lungo i tracciati si trovano svariate santelle, testimonianza della devozione popolare a protezione delle terribili epidemie di peste che devastarono Bergamo tra il Cinquecento e il Seicento.

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