Di street non c'è solo il food

Magie al Borgo e sogni di strada (tra favole, clown, uomini volanti)

Magie al Borgo e sogni di strada (tra favole, clown, uomini volanti)
29 Aprile 2017 ore 05:45

Lei viaggia il mondo in una scatola. Lui è pronto a tutto pur di star lontano dai problemi. Un corteggiamento mozzafiato per una bizzarra storia d’amore. Tra scatole, scale e valigie, nel ritmo prevedibile del quotidiano, spunta l’insolito gioco di Klinke: un diablo per brindare, una cascata di calzini, uno scambio di clave «all’arrabbiata» e un tessuto intrecciato di acrobazie poetiche. Del resto a Milo e Olivia piace stravolgere l’esistente, lasciando il pubblico a bocca aperta. Silvia Martini, invece, prende per mano e porta negli anni ‘60: la regina dell’hula hoop, la chiamano, e ne fa volteggiare venti a ritmo di mambo. Mettendo in un frullatore il burlesque e le marching band, invece, vien fuori la Girlesque Street Band, la prima ed unica street band italiana tutta al femminile. Mantenendo il format efficace del connubio fra sound e movimento, lo reinterpretano con il linguaggio delle donne: 14 giovanissime musiciste sparse per tutta la Toscana che suonano, ballano e giocano con grinta, ma senza scordare la grazia e l’eleganza del loro universo femminino.

16 foto Sfoglia la gallery

Questo e molto altro si potrà vedere, e sentire, da stasera, venerdì (alle 20), a domenica 30 per le vie del borgo di Costa Mezzate. La 17esima edizione può contare sulla presenza di 15 compagnie e 78 artisti per la messa in scena di oltre 17 spettacoli in 57 repliche. C’è anche una novità per il popolo della notte: la silent disco di domani sera. Tre dj, cuffie luminose che permettono di scegliere tra i tre «canali», gente che balla senza che all’esterno trapelino suoni. Per tutti e tre i giorni poi si mangia tipico grazie ai punti di ristoro allestiti anche nei cortili più suggestivi.

Nella selezione di spettacoli proposta dal direttore artistico Lorenzo Baronchelli, di Ambaradan, c’è tanta Italia ma anche l’estero. Il Cirko Vertigo (ne parliamo più diffusamente sotto), ad esempio, è composto da quindici artisti provenienti, oltre che dal Belpaese, da Albania, Colombia, Croazia e Messico. Andrej Tomse è sloveno: il suo show parte con una palla di vetro e un bastone da passeggio. Non parla, ma chiunque può comunque capirlo. Gioca con altri oggetti e con il pubblico. Esplorando i confini del subconscio collettivo, porta l’immagine romantica di un bravo clown. Mantega, brasiliano di Germania, lascia il pubblico senza parole portandolo in un viaggio e sommergendolo di risate e gags. Un costume di scena sobrio ed elegante per un’artista dalle infinite sorprese: nulla è ciò che sembra e gli oggetti di scena sono scoperti accidentalmente e utilizzati con raffinatezza e divertimento. Nello spettacolo TouchClown, nato tra Italia e Messico, va in scena la più improbabile, divertente e temeraria squadra di football americano mai esistita. Una performance collettiva realizzata con tecniche di clown, slapstick e visual comedy in chiave contemporanea. Ad arbitrare Giuseppe Vetti della Duododrant Clown Company, cresciuto sotto l’ala formatrice di Jango Edwards.

Interessante anche il lato scenografico: installazioni puntellano tutto il borgo. Gli oggetti curiosi che colorano le strade modificano la percezione dello spazio urbano del visitatore e lo attirano in un tempo sospeso entro la dimensione visionaria della festa. Torri squisite spuntano tra facciate di case stupite, assieme a quadrupedi acrobati, guardiani chiassosi e leggende di santi attraversate dal volo di farfalle meccaniche. Sono i personaggi e gli episodi di una storia fantastica, raccontata dagli abitanti dei questo borgo incantato. Info: www.magiealborgo.it.

Una vertigine a metà strada tra cielo e terra. Una sfida all’ultimo equilibrio, all’evoluzione più vertiginosa, al salto più spettacolare, in un confronto tra gusti, stili e sensibilità, e metà strada tra cielo e terra. La propone Cirko Vertigo, che anche quest’anno si candida ad essere l’attrazione di maggiori richiamo di Magie al Borgo. In un imprevisto gioco che sovverte le leggi della gravità, gli artisti catturano. Creano un’atmosfera effervescente, briosa, che fonde e sublima le principali discipline della pista. Uno spettacolo caleidoscopico che incanta. Il cast è internazionale: la compagnia si compone di 15 artisti provenienti da Italia, Albania, Colombia, Croazia, Messico. Artisti che osservano il mondo da un altro punto di vista: da una fune tesa, da un trapezio, attraverso il gioco delle mani e dello sguardo. Il linguaggio del circo, aperto a ogni forma artistica ed espressiva, del resto si permea quotidianamente di nuovi stimoli ed influenze, per rielaborarli, rinnovarli e dar forma a nuove esaltanti creazioni. In scena, dicevamo, tutte le principali discipline del circo, dalle evoluzioni aeree ai tessuti alla giocoleria, dall’acrobatica mano a mano all’equilibrismo sul filo teso, dalla giocoleria contact al trapezio, dalla contorsione alle evoluzioni al palo cinese. Da non perdere.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia