Gli effetti di Art Bonus

I mecenati della cultura a Bergamo (per il Donizetti la strada è dura)

I mecenati della cultura a Bergamo (per il Donizetti la strada è dura)
05 Settembre 2016 ore 13:36

Approvata nel maggio 2014 su spinta del ministro Dario Franceschini, è una misura che consente un credito di imposta, pari al 65 percento dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico. A due anni dal decollo, l’Art Bonus inizia a fare sentire i suoi effetti: sono stati 3184 ad oggi i donatori, che vengono ribattezzati “mecenati”. Per un totale di 115 milioni di euro versati a sostengo dei progetti che le singole istituzioni hanno presentato.

I problemi del Teatro Donizetti. Comanda la Scala di Milano, che ha ricevuto 25milioni di euro (sulla base di una richiesta di interventi dieci volte maggiore), ma anche Bergamo è molto ben posizionata, grazie al buon risultato del Teatro Donizetti, che ha presentato un progetto per 18 milioni di euro e ad oggi ne ha raccolti quasi 4 milioni (esattamente 3.825.175). Come è stato rilevato nella scheda di presantazione, il teatro è alle prese con un notevole numero di urgenze: «L’edificio è fuori norma per quanto riguarda la sicurezza (materiali e uscite) e assistenza ai disabili. Arretrato tecnologicamente: ultimo intervento 1964. Arredi molto logori: ultimo restauro, 1982. Privo di aria condizionata, e perciò chiuso in estate durante la stagione turistica. Privo di meccanizzazione di palcoscenico e buca d’orchestra. Diversi locali chiusi perché pericolosamente fatiscenti. Privo di spazi commerciali».

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Ovviamente il progetto non si propone di risolvere tutto ma di iniziare ad affrontare alcune di queste emergenze: «Sviluppo spazi per artisti e spazi commerciali; realizzazione nuovo riscaldamento e condizionamento; cambio arredi con materiale ignifugo; nuove uscite di sicurezza; ascensori e servizi per disabili; meccanizzazione palcoscenico e buca orchestra; bonifica locali fatiscenti e inutilizzati».

I mecenati bergamaschi. Chi si ritrova tra i mecenati bergamaschi? In pole position c’è la Banca Popolare di Bergamo, che ha donato 2 milioni di euro. Poi ci sono una serie di imprese che hanno dato 250mila euro (Brembo, Sacbo, SIAD, San Pellegrino); Itema ha donato 125mila euro; Impresa, 100mila. Poi seguono tanti altri donatori che hanno garantito il buon risultato ottenuto sinora.

Oltre al teatro ha presentato un progetto anche la Fondazione Donizetti, che «ha lo scopo di promuovere e realizzare studi, ricerche, convegni e pubblicazioni sulle opere di Gaetano Donizetti, di Giovanni Simone Mayr e dei maestri musicisti bergamaschi loro contemporanei». Somma richiesta: 3,5 milioni di euro. Per ora la raccolta è ferma a 200mila euro, donati sempre dalla Banca Popolare.

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Il monastero del Carmine e il TTB. Ma l’Art Bonus a Bergamo ha attirato l’interesse di un’altra istituzione che si è rivelata molto attiva: è il complesso del Carmine, che ha presentato un progetto per interventi che garantiscano «l’accessibilità in sicurezza al complesso». Ha ottenuto l’intera copertura dell’impegno previsto di 32mila euro grazie ad un unico donatore, la Suntrading spa. Sull’onda delle riuscita positiva di questo primo tentativo, il complesso del Carmine ha presentato un altro progetto, legato in particolare alle attività teatrali che il TTB, Teatro Tascabile bergamasco, svolge ormai da decenni in quella sede. Come si dice nella scheda, «il progetto, figlio di diversi anni di riflessione condotta a più livelli e da più soggetti (TTB, amministrazione pubblica, privati), vuole operare una progressiva rifunzionalizzazione dei luoghi strettamente connessa ad opere di conservazione e di restauro degli elementi che li caratterizzano». L’obiettivo è raccogliere 65mila euro. La corsa è appena cominciata…

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