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I migliori panettoni bergamaschi Un po’ di consigli per gli acquisti

I migliori panettoni bergamaschi Un po’ di consigli per gli acquisti
24 Dicembre 2019 ore 04:00

Fare una classifica, in certi casi, è veramente complicato. Ma se a togliere le castagne dal fuoco ci pensa un guru della pasticceria come Iginio Massari, allora tutto diventa più semplice. Dunque, se per questo Natale volete regalarvi un panettone davvero speciale, dovete rivolgervi a Matteo Frigeni della Pasticceria Capriccio di Presezzo. Il suo “panettone creativo” è stato infatti nominato come il migliore d’Italia, lo scorso settembre, proprio da Massari. Non proprio l’ultimo arrivato, ecco. Più precisamente, Frigeni ha vinto con un panstrudel con mela e cannella, ritenuto dal maestro bresciano perfetto sia nel gusto che nell’aspetto.

 

 

Se però siete particolarmente legati alla tradizione e, per voi, il panettone è solo quello classico, allora il nome giusto è, come sempre, uno e uno soltanto: Da Vittorio. Un prodotto artigianale a lievitazione naturale che non contempla tra i suoi ingredienti nessun tipo di conservante. Il metodo di realizzazione è, ovviamente, quello classico, che prevede tre rinfreschi e due impasti. La versione “old style” con uvetta e canditi ha un sapore burroso e avvolgente ed è caratterizzata dalla classica pasta gialla e compatta che riesce ogni anno a stupire per la sua intensità di gusto e aroma. Ma se volete cambiare un po’, allora quel che fa per voi è la versione Gianduia e Cioccolato, nel quale l’impasto avvolge pasta al cacao, pralinato di nocciole (meglio: nocciole caramellate e raffinate in polvere), cioccolato fondente a pezzetti e cubotti di cioccolato Gianduia fondente (anziché il più comune al latte). E sopra, a guarnire, cacao; per la precisione: fava al cacao grattugiata. Una meraviglia, insomma. Che potete trovare sia nella rinnovata pasticceria Cavour in Città Alta che al ristorante tristellato presso la Cantalupa a Brusaporto.

 

 

Il panettone Da Vittorio tocca vette di qualità eccelse, certo, ma pure costi che non tutti possono permettersi. O che comunque non tutti vogliono destinare a un “semplice” (si fa per dire) panettone. Fortunatamente, però, Bergamo offre anche altri panettoni di qualità, forse meno noti e stellati ma altrettanto buoni al palato. Tra questi, merita…

 

Articolo completo a pagina 11 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 26 dicembre. In versione digitale, qui.

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