15mila pezzi in totale

Il negozio Modelberg in via Moroni Il regno del modellismo in città

Il negozio Modelberg in via Moroni Il regno del modellismo in città
14 Aprile 2015 ore 11:10

modelberg foto devid rotasperti (30)

 

Modellismo: ovvero, riprodurre in piccolo ciò che esiste in grande, sotto ogni aspetto. Considerato da sempre un hobby, il modellismo è un passatempo istruttivo, formativo, con grandi variabili e nel quale è necessario mettere in pratica nozioni tecniche. È, insomma, una palestra di manualità ed ingegno, capace di regalare grandi soddisfazioni.

Grande regno del modellismo a Bergamo è Modelberg, in via G. B. Moroni 38, un negozio dove c’è tutto ciò che occorre per costruire aerei, macchinine, vascelli e naturalmente treni di piccole dimensioni. 15mila pezzi, tra mezzi di trasporto e oggetti per realizzare dei plastici, per un passatempo che può richiedere molto tempo, anche mesi. «La soddisfazione che regala costruire qualcosa con le proprie mani è davvero unica – racconta Andrea Vavassori, seconda generazione di famiglia dietro il bancone di Modelberg –. È una sensazione che deriva dalla conquista, dalla consapevolezza di aver lavorato per arrivare ad un obiettivo. Se ci si pensa bene, il modellismo può essere messo agli antipodi dei videogame, dove l’appagamento è invece immediato».

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È un universo speciale, sofisticato, dove il minimo ingranaggio può fare la differenza. E davvero qui si raccoglie il mondo, perché tutto ciò che esiste può venire riprodotto con un pizzico di fantasia e tanta manualità. E, attenzione: non vi è solo un tipo di modellismo, perché un conto è realizzare un plastico, un altro un aereoplanino in grado di volare per davvero. «Si parlerà allora di modellismo statico nel primo caso – sottolinea Andrea, con voce professionale – e dinamico nel secondo. Il pezzo più storico che abbiamo in negozio? La riproduzione fedele del primo treno che ha operato il trasporto regolare di passeggeri in Germania. Si chiamava Adler (in tedesco “aquila”) e fu costruito nel 1830».

Ad aprire Modelberg fu Fiorento Vavassori, padre di Andrea, nel 1961. Terminato il militare, fu spontanea la scelta di dare vita a un luogo dove poter coltivare innanzitutto la propria passione: Fiorento infatti, già a tredici anni costruiva aeromodelli, anche se c’è da ammettere che «allora, erano più semplici di quelli moderni».

Seppur diverse, sono moltissime le riproduzioni chiuse nelle scatole che occupano gli scaffali del negozio. Basta acquistarne una per iniziare una vera e propria avventura: velieri, navi vichinghe, il Vascello armato del 1787 H.M.S. Bounty, il Galeone San Marco, e l’Amerigo Vespucci, che, per essere costruita di tutto punto richiede cinque o sei mesi di lavoro, dettaglio dopo dettaglio. E poi ancora, ci sono i modellini di persone comuni, di orgogliosi capistazione in scala 1:87, e la riproduzione di qualche animale, caso mai ci fosse qualche montagna dentro al plastico per il trenino. Impossibile non notare l’eleganza di un lampione nero e sottile, a due braccia, che tanto richiama le più storiche città europee. E se si va in guerra contro i nemici? Nessun problema! Basterà scegliere una delle scatole di soldatini firmate Italeri, per catapultarsi con la fantasia in una delle battaglie che hanno fatto la storia, animando cavalieri celtici, soldati dell’esercito romano, guerrieri francesi oppure la fanteria austriaca. Per un gioco senza fine, dedicato ad adulti e bambini ricchi di fantasia e manualità!

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