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Muri sonori tra i fusti di birra Tre giorni di stoner alla Elav

Muri sonori tra i fusti di birra Tre giorni di stoner alla Elav
Viva Bèrghem 12 Settembre 2018 ore 13:50

Muri sonori tipici dello stoner, vibrazioni psichedeliche e suggestioni desertiche, garage, rock qualche nota blues, ritmiche incalzanti. Questa è solo un’idea di quello che si sentirà ai live delle band, guest star dell’Elav Stoner Open Air Festival 2018, negli stabilimenti del birrificio artigianale Elav di Comun Nuovo, via Autieri d’Italia 268, da giovedì 13 a sabato 15 settembre. Concerti e birre alla spina a continua rotazione. Il festival apre ogni sera al pubblico dalle 18, con ingresso gratuito. Di contorno, cucina con burgheria, griglieria e la possibilità di scegliere tra piatti freddi, caldi, brioches salate, fritti e dolci.

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Giovedì 13 settembre. Si apre con tre band: i Da Captain Trips, formazione da anni militante nel panorama italiano del genere. A seguire i Sonic Wolves, freschissimi di una nuova formazione arricchita di un secondo chitarrista: presenteranno brani del loro nuovo lp in uscita a settembre poco dopo la loro performance al festival. Chiuderanno la prima serata del festival i berlinesi Samavayo: il loro stoner rock monolitico ed energico fa ripensare ai classici Kyuss con un pizzico in più di psichedelia anni 70 tra un riff e l’altro.

Venerdì 14 settembre. Quattro le band che si alterneranno: primi i sardi Raikinas, capitani dell’etichetta Electric Valley Records. A seguire gli ospiti speciali di questa II edizione: i Papir dalla Danimarca. Per la prima volta in Italia, saranno la resident band del festival con un primo set basato su una sessione improvvisata e poi uno show sabato dove presenteranno brani presi dal loro repertorio. Sarà poi la band di casa a prendere possesso del palco, gli Humulus, gruppo di Brescia/Bergamo dallo stoner/psych rock che con l’ultimo lp “Reverently Heading Into Nowhere” sì è consolidato in sonorità e strutture molto dinamiche che caratterizzano lo stile della band. Da anni la band collabora col birrificio per la produzione di due birre (“Humulus – Black Stoner Ipa” e “Humulus – Kings Of The Stone Ale”) e dall’anno scorso si occupa della direzione artistica del festival. Saranno i Mars Red Sky a chiudere la serata: band francese che tra gli amanti del genere non ha certo bisogno di presentazioni, porteranno sul palco uno show psichedelico intenso e arricchito da visual suggestivi.

Sabato 15 settembre. Sabato si apre con i The Black Lodge, giovanissimo quartetto veneto alle prese con il recentissimo disco ispirato da band classiche del genere come “Black Sabbath”, “Down”, “Corrosion of Conformity”, e altri. Sarà Diego “Deadman” Potron a prendere possesso del palco dopo i The Black Lodge nelle vesti del suo ultimo progetto a due: Deadman’s Blues Fuckers. Il blues che eravamo soliti sentire negli show one man band di Diego si fa più sporco e graffiante in questo progetto che strizza l’occhio allo stoner rock più incline a sonorità blues. La prima formazione dall’estero che suonerà sabato 15 settembre saranno i Weedpecker dalla Polonia. Anche per loro primissima volta live in Italia, ci presenteranno il loro ultimo disco “III”, un viaggio fatto di pezzi lunghi e ricchi in cambi di atmosfera e intensità. Sarà poi il turno dei Papir che saliranno sul palco per penultimi proponendo un set più lungo rispetto a quello del venerdì, nel quale verranno proposti svariati pezzi del loro repertorio più o meno recente. Un viaggione strumentale dove chitarre e ritmiche kraut si fondono a cavalcate stoner e heavypsych. I polacchi Belzebong avranno il compito di chiudere la II edizione del festival avvolgendo con le loro atmosfere doom il birrificio. Anche i Belzebong sono ormai anni che sono in circolazione consolidandosi sempre di più come un riferimento per chi ama ritmiche lente, accordature basse e riff che pesano tonnellate.

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