Primato nel mirino

Napoli Pizza Fest a Ponte S. Pietro Si punta al Guinness dei primati

Napoli Pizza Fest a Ponte S. Pietro Si punta al Guinness dei primati
Viva Bèrghem 24 Luglio 2018 ore 03:30

I preparativi sono cominciati mercoledì 18 luglio. Predisposti 7.300 chili di farina Caputo Blu, tritati 1.500 chili di pomodori San Marzano, tagliate 4,5 tonnellate di Fior di Latte. E nonostante la pioggia battente della notte tra venerdì e sabato, è tutto pronto, anche se in caso di scrosci i forni si devono fermare. Ma l’anima della kermesse, Giuseppe Buonaguro, non si perde d’animo: «Festa bagnata, festa fortunata!». Ha i numeri la seconda edizione della Napoli Pizza Fest, da sabato 21 luglio a mercoledì 25 luglio in piazza Libertà, Ponte San Pietro, e in caso di necessità le materie prime lavorate aumenteranno ancora. Prodotti di prima qualità, giunti a Bergamo direttamente da aziende campane selezionate per l’occasione da Giovanni Valerio, capitano dell’azienda Prodotti Tipici Campania.

Guinness nel mirino. Sempre a proposito di numeri, ma relativamente alle pizze sfornate, a Ponte San Pietro si sono proposti un traguardo ambizioso: il 28 giugno gli organizzatori della manifestazione, cioè i titolari di Donna Regina (verace pizzeria e cucina napoletana di Bergamo, in via Campagnola 5) e di Mediaconcept, hanno presentato alla sede dei Guinness World Record una richiesta di registrazione per battere l’attuale primato di pizze sfornate in 12 ore (10.170) conquistato il 26 giugno dal Gruppo Verace di Lugano (Svizzera). L’obiettivo sarà quello di  raggiungere il tetto delle 10.500 pizze in 12 ore durante la prima giornata di Napoli Pizza Fest edizione 2019. Un traguardo alla portata, visto che lo scorso anno, alla prima edizione (e quindi con le cautele logistiche di chi è al debutto), le pizze sfornate in tre giorni furono 17.642. Un successo incredibile.

Orario ampio. I buongustai del purismo partenopeo – si sfornano solo Margherita e Marinara  – sono avvertiti: questa “sagra” atipica sarà aperta da mezzogiorno fino a notte inoltrata. Anche le 3, se c’è richiesta. E poi concerti tutte le sere, stand espositivi, degustazioni di birra artigianale e non solo, laboratori didattici per impastare e stendere la pizza, area gonfiabili. C’è addirittura un concorso di bellezza: domenica le selezione per eleggere Miss Margherita.

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Bene le prevendite. Inoltre, grande novità, c’è la prevendita, sia digitale, online, sul sito www.napolipizzafest.it, che «analogica», in 15 esercizi commerciali di Ponte San Pietro. A disposizione i biglietti validi per un menù  (pizza più bibita più caffè, oppure gelato per i bambini) a 10 euro. Online sono già andati  ruba ben 1.640 tagliandi; circa 250, invece, quelli venduti nei negozi. AI forni a legna, firmati Magliano e arrivati direttamente da Napoli, pizzaioli «veraci» come i prodotti che sfornano. Li ha coinvolti Maurizio Liccardi, di Donna Regina e Reginella (che aprirà il 24 settembre all’interno del Centro La Proposta di Ponte San Pietro, preso in gestione da Buonaguro e soci), e sono rigorosamente partenopei.

I concerti. Un’ultima nota sui concerti, perché si suona dal vivo tutte le sere (inizio alle 20.30 e ingresso, naturalmente, gratuito). Si parte domani, sabato 21 con il live della Choca Band (Zucchero Tribute). Domenica è la volta dei Jovanotte, che rifanno le canzoni di Lorenzo Cherubini. Lunedì sul palco salgono i Sismica, giovane cover band italiana che suonerà e canterà i migliori brani del panorama dance, latin e reggaeton. Martedì tocca agli Havana Club, tributo a Vasco Rossi. Gran finale mercoledì con i Tributo Italiano; in scaletta i migliori brani del panorama nazionale.

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Dietro le quinte. Non ci sono solo i centravanti, nelle squadre di successo. La buona ristorazione non è uno sport individuale, soprattutto se ci si impegna su più fronti, più progetti, come in questo caso. Ecco allora che val la pena conoscere ci c’è dietro le quinte, a testa bassa, sempre concentrata sul lavoro di “incastri” logistici e tecnici: Olga Maggioni, direttrice amministrativa di Mediaconcept, bergamasca e orgogliosamente di Ponte San Pietro, gioca in casa per Napoli Pizza Fest. Da anni a fianco di Giuseppe Buonaguro, entrambi si definiscono «realizzatori di sogni fatti anche ad occhi aperti». Mentre lavorano agli ultimi dettagli della kermesse, sono concentrati anche sull’apertura imminente di Reginella, la verace pizzeria e ristorante napoletano all’interno del Centro La Proposta di Ponte San Pietro, di cui hanno vinto il bando di gestione.

Il capo brigata. Capo brigata della Napoli Pizza Fest è Maurizio Liccardi, meglio conosciuto nell’ambiente dei pizzaiuoli come Pachà. Napoletano verace cresciuto tra i vicoli del quartiere Sanità, a pochi passi dalla casa di Totò e dalla Reggia di Capodimonte, ha mosso i primi passi nel mondo della pizza presso la Lombardi, una delle dieci pizzerie storiche della città: forte do ben 104 anni di attività. Pachà si è occupato personalmente dell’impasto, preparato seguendo il protocollo della verace pizza napoletana. Inoltre, ha coinvolto i 14 pizzaiuoli e fornai che per le 5 giornate tenteranno di battere il record di pizze sfornate nell’edizione 2017. Tutti napoletani, tutti titolari di pizzerie nella città partenopea ma anche due stranieri provenienti da Olanda e Regno Unito. Maurizio attualmente è il pizzaiuolo titolare di Donna Regina, via Campagnola 5, a Bergamo.

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