Viva Bèrghem
Una bella tradizione

A Natale torna "la Pastorèla" di Gandino: nuovi elementi per un'infinita melodia

Il gruppo nacque a fine '800 grazie al compositore Andrea De Giorgi, amico di Verdi. Oggi largo alle nuove leve e tanti progetti per il futuro

A Natale torna "la Pastorèla" di Gandino: nuovi elementi per un'infinita melodia
Viva Bèrghem Val Seriana, 23 Dicembre 2022 ore 13:47

di Giambattista Gherardi

Nella notte di Natale si rinnova a Gandino la tradizione dei suonatori itineranti, riuniti sin dalla fine dell’800 nel gruppo della “Pastorèla”, immortalato nella foto di apertura nel 2018. Lungo le vie del centro storico (ma anche nelle frazioni di Barzizza e Cirano) verranno proposte nenie tradizionali eseguite con mandolini, chitarre, mandola, flauti, contrabbasso, violino e violoncello, cui si aggiungono le tradizionali “campanine” con barrette di vetro.

La Pastorèla al gran completo nel 1955

Tutto partì dal musicista gandinese Andrea De Giorgi, amico di Giuseppe Verdi (suonavano insieme il pianoforte a quattro mani). De Giorgi, cui è stato di recente dedicato un volume per le sue composizioni organistiche, nel 1895 frequentava la famiglia dei Picinali “Manòt” di Cà da Poz. Si affezionò al piccolo Quirino, quindicenne, insegnandogli la “Pastorale” da lui composta, e il ragazzo prese a suonarla, con la chitarra, la notte di Natale insieme all’amico Carlo Ongaro, che si destreggiava con il mandolino. Quel duo divenne nel tempo un vero e proprio gruppo che non disdegnava di suonare brani ballabili anche nei ritrovi amicali e nelle antiche osterie. Un passo decisivo fu la trascrizione della “Pastorale” sul pentagramma, grazie a Lorenzo Picinali.

Cinque dei sei nuovi elementi (manca Anna Martinelli). Da sinistra in alto: Martina Torri, Cristiano Radici e Alessandro Martinelli. In basso Alice Martinelli e Lorenzo Mangili

Quello del 2022 sarà un Natale importante per la Pastorèla, poiché nel gruppo faranno il proprio esordio sei nuovi giovanissimi elementi: Martina Torri (violino), Cristiano Radici (chitarra) e ben quattro discendenti (pronipoti) del Carlo Ongaro che accompagnava Quirino Picinali. Si tratta di Anna Martinelli (mandolino), Alessandro Martinelli (chitarra), Alice Martinelli (mandolino) e Lorenzo Mangili (chitarra). Un segno di continuità importante, considerando che nella formazione già sono presenti Lucia e Giovanni Ongaro, rispettivamente con mandolino e chitarra.

Le tradizioni di famiglia non sono certo una novità nel gruppo, poiché innumerevoli sono le parentele che legano fra loro suonatori di ieri e di oggi. Da ricordare per esempio la presenza delle tre sorelle Bonazzi: Sara (mandola), Zaira (flauto) e Olga (mandolino). La presenza femminile nel gruppo (oggi di fatto pari a quella maschile) è una novità relativamente recente, poiché in passato il gruppo era formato da soli uomini. Probabilmente la prima suonatrice (chitarra) entrata a far parte del gruppo è stata Giusy Bosio nel 1978, tuttora attiva insieme alla sorella Silvia.

«Siamo particolarmente orgogliosi - sottolinea Sara Bonazzi - di aver raccolto nuove adesioni da parte di elementi molto giovani. Ciò rappresenta la miglior garanzia di continuità per il gruppo, che a oggi si ritrova ogni anno per prove ed esecuzioni solo attraverso il passaparola. Attualmente siamo in ventiquattro e puntiamo nei prossimi anni a dare una forma compiuta alla nostra attività, sia per la formazione che per la custodia di documenti storici e materiale. Attualmente godiamo della collaborazione con la Mandolinistica di Leffe, presso cui ci sono allievi gandinesi che partecipano ai corsi, ma ipotizziamo anche la creazione di concerto con il Civico Corpo Musicale di Gandino di una sezione “a corda”, oltre a quella tradizionale “a fiati”. Un percorso tutto da valutare e approfondire e in alternativa potremmo valutare la costituzione di un’associazione autonoma e specifica».

L’attuale organico della Pastorèla è così composto:

  • Chitarre: Mery Giupponi, Nicoletta Nodari, Cristiano Radici, Alessandro Martinelli, Lorenzo Mangili, Giovanni Ongaro, Luca Maccari, Dario Nani, Paola Bertocchi, Giusy Bosio.
  • Mandola: Sara Bonazzi.
  • Mandolini: Silvia Bosio, Olga Bonazzi, Alessandro Bertocchi, Alice Martinelli, Lucia Ongaro, Anna Martinelli.
  • Flauti: Pietro Nodari e Zaira Bonazzi.
  • Violino: Martina Torri.
  • Violoncello: Mario Bosio.
  • Contrabbasso: Angelo Servalli.
  • Campanine: Pietro Pezzoli.
  • Alfiere con lampione: Eros Gelmi.
Il gruppo gandinese in una foto dei primi anni '70

Nella notte di Natale, la formazione, spostandosi fra Barzizza, Cirano e Gandino, proporrà esecuzioni in più punti dell’abitato. Partirà alle 20 da Barzizza, proseguendo poi per Cirano (20.30), zona chiesa di San Pietro e Quattro Vie in Cima Gandino (21.15 e 21.45), Casa Parrocchiale di via Bettera (22.15) e Salone della Valle in Piazza Vittorio Veneto, sede del Consiglio Comunale (22.45). L’itinerario si concluderà nella Basilica di Santa Maria Assunta, dove il gruppo eseguirà l’originale brano composto da Andrea De Giorgi al termine della messa di mezzanotte.

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