Viva Bèrghem
Che orgoglio!

Note gandinesi nella terra di Mozart: l'esibizione della Corale Canali a Salisburgo

Diretta da Marco Guerinoni, ha eseguito la "Messe Breve nr. 7" di Gounod, proponendo anche due brani di Quirino Gasparini

Viva Bèrghem Val Seriana, 09 Maggio 2022 ore 16:23

Un momento liturgico e artistico che resterà per tutti nei ricordi più cari. Domenica 8 maggio la Schola Cantorum Luigi Canali di Gandino ha accompagnato la messa festiva nel Duomo di Salisburgo (Austria), dedicato ai Santi Ruperto e Virgilio.

Una trasferta che ha coronato l’Anno Gaspariniano, che nel 2021 ha ricordato il Terzo Centenario dalla nascita di Quirino Gasparini, insigne musicista gandinese morto nel 1778 che fu maestro di cappella nel duomo di Torino. La Schola Cantorum gandinese diretta da Marco Guerinoni ha eseguito la Messe Breve nr. 7 di Gounod, proponendo anche due brani di Quirino Gasparini. All’offertorio il Sicut Cervus, composto nel 1766 fra i “Mottetti per le Rogazioni alla Sacra Sindone”, e alla comunione invece il celeberrimo Adoramus te, Christe, che di fatto ha ispirato questa trasferta. Il mottetto di Gasparini fu per oltre un secolo attribuito a Wolfgang Amadeus Mozart e addirittura inserito nel celeberrimo catalogo Köchel (codice K327).

Ecco allora il legame con la città austriaca, nella quale la reale attribuzione del brano a Gasparini fu certificata esattamente cento anni fa, nel maggio del 1922, grazie ad Hermann Spieꞵ, maestro di cappella a Salisburgo, in uno studio pubblicato sulla rivista organistica tedesca Gregorius Blatt.

L’Adoramus te, Christe attribuito per oltre un secolo al compositore austriaco, fu probabilmente ascoltato e appuntato su alcuni fogli da Leopold Mozart, padre di Wolfgang. Fogli finiti poi fra le carte del compositore. Una copia della partitura è conservato proprio in Duomo a Salisburgo.

Ad accompagnare la nutrita delegazione gandinese c'erano anche Aldo e Gaetano Gasparini di Palazzolo sull’Oglio (Bs), ultimi discendenti, unitamente a Laura Borromeo Gasparini di Rosciate (Bg), della famiglia che rimase legata a Gandino sino a un secolo fa.

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