Viva Bèrghem
E lo spazio a Montello

Ottica Bruzzese in via Taramelli La professionalità, da generazioni

Ottica Bruzzese in via Taramelli La professionalità, da generazioni
Viva Bèrghem 06 Novembre 2015 ore 11:14

Tutto ebbe inizio con un carrettino spinto a mano, che vendeva penne stilografiche e occhiali. Sembra l'inizio di una favola dal gusto retrò, invece è la storia della famiglia Bruzzese, originaria di Palinuro, in provincia di Salerno, e arrivata a Bergamo nel '57.

Il nonno e il padre, l’inizio. «Mio nonno Vincenzo Bruzzese aveva un banco di penne e occhiali posizionato di fronte al Teatro Donizetti – Alessandro Bruzzese inizia così a mettere insieme i pezzi del suo album di ricordi – e insieme a lui c'era anche mio padre Gerardo». Dopo pochi anni, nel '61, la svolta professionale di Gerardo, che apre il suo primo negozio di penne e occhiali alla Rotonda dei Mille: è un successo, a cui ne segue un altro a Trezzo sull'Adda. Gli anni passano e la sua carriera non si ferma certo dietro una vetrina: tra cessioni di negozi, aperture e chiusure, Gerardo Bruzzese per un po' di tempo fa anche rappresentante di lenti corneali, successivamente si trasferisce a Milano in veste di direttore del negozio Salmoiraghi&Viganò di San Babila e poi passa a Melzo, dove gestisce un negozio, la sua ultima tappa prima di aprire nuovamente un negozio a Palinuro, nell'87.

 

Foto storica   Gerardo e Andreina

 

La formazione di Alessandro. Un excursus nel mondo dell'ottica, visto e affrontato da ogni angolazione, è il pane quotidiano del figlio, che cresce e diventa grande, sulla scia dell'esempio del padre. «Ho studiato all'istituto tecnico di ottica e optometria – racconta Alessandro Bruzzese – nell'85 ho lavorato al Centro FotoCineOttica dell'ex Città Mercato per due anni e nell'87 finalmente ho aperto il mio negozio, che è quello in cui ci troviamo ora, in via Taramelli 25A a Bergamo. All'epoca avevo solo 23 anni». Una vita tra lenti e montature quella di Alessandro che oggi, all'età di 52 anni, vanta un'esperienza trentennale, che lo ha reso di diritto uno degli ottici storici di Bergamo.

Modelli unici e qualità assoluta. Cinquanta metri quadrati divisi tra spazio vendita e zona refrattaria (lo studio in cui avvengono i controlli della vista e l'applicazione di lenti a contatto), più altri cinquanta al piano inferiore di magazzino e laboratorio. All'Ottica Bruzzese Alessandro, infatti, le lenti vengono lavorate, sagomate e montate direttamente in negozio, dando un servizio di approntamento occhiali a tutto tondo. Per quanto riguarda la scelta, ce n'è per tutti i gusti, «anche se non mi piace seguire la moda a tutti i costi: prediligo infatti gli occhiali particolari, quasi unici», precisa il titolare, mostrando così che un prodotto di nicchia e di qualità non deve essere necessariamente griffato.

«Teniamo circa venti brand tra cui gli occhiali Vespa, i classici Ray-Ban, i Persol e siamo distributori esclusivi di ic! Berlin – elenca – poi abbiamo altri fornitori per le lenti oftalmiche, tra cui Carl Zeiss e Optovista e di lenti a contatto, come Ciba Vision, CooperVision e Sauflon». Un portfolio di tutto rispetto che gli ha permesso di conquistare la fiducia dei clienti giorno dopo giorno e anno dopo anno, «anche se il pubblico è cambiato radicalmente in questo trentennio – spiega -.

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I clienti e il passaparola. Fino al 2000 si puntava molto all'estetica, mentre ora l'occhio del cliente cade sempre sul cartellino del prezzo e, in alcuni casi, l'acquisto è dettato più da quello che dalla funzionalità. Questo è un vero peccato, perché si arriva a sminuire il valore di una lente: le lenti Drive Safe di Carl Zeiss, ad esempio, sono il frutto di trattamenti e geometrie particolari che aumentano la resa in caso di pioggia e oscurità, ma anche una semplice lente monofocale è il risultato di incredibili calcoli matematici» e lui, sulla qualità, non transige.

Ben lontano dall'idea di vendere a tutti i costi, preferisce continuare col suo operato, senza fare grandi operazioni di marketing per farsi pubblicità, perché «qui funziona molto il passaparola». Con una media di circa venti clienti al giorno (tra picchi e cali fisiologici a ogni attività), che gli chiedono dalla vite all'occhiale completo al nuovo paio di lenti a contatto, conferma quotidianamente che la preparazione e la qualità ripagano sempre. Al suo fianco, una squadra tutta al femminile, composta da Mariuccia, Laura e Sonia, che si occupano rispettivamente della vendita, dei controlli e dell'amministrazione del negozio.

 

Montello

 

L’altro negozio a Montello. «Nel 2009 ho aperto un altro negozio a Montello: uno spazio di cinquanta metri quadrati facilmente raggiungibile, con un grande parcheggio davanti - prosegue Alessandro – perché era un paese senza ottici. Lì teniamo marche un po' diverse, perché in provincia la richiesta è differente: quindi montature Max Mara, Kenzo, Carrera, Lolita Lempicka e Ray-Ban (che sono un grande classico)...». Dietro il bancone si dividono Alessandro e Laura a giorni alterni, per tenere sempre aperti entrambi i punti vendita.

E per il futuro, chissà, «mi piacerebbe aprire un centro di contattologia e ipovisione», conclude Alessandro. Per ora è solo un sogno nel cassetto, ma vedendo i passi da gigante fatti dalla fine della scuola a oggi, c'è da scommettere che il giorno in cui quel cassetto si aprirà non è poi così lontano.

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