Viva Bèrghem
Una zona poco nota ma molto bella

Vista e sapori sul Monte Bronzone

Vista e sapori sul Monte Bronzone
Viva Bèrghem 28 Agosto 2016 ore 19:00

Photocredit BergamoPost/Lara Abrati

 

Molte sono le località conosciute e facilmente raggiungibili in cui fare il bagno nei mesi estivi nelle fredde acque dei torrenti: dalla Val Vertova, con le sue pozze di acqua cristallina, alle “Buche di Nese” per gli amanti dei tuffi. Una zona spesso non considerata, ma ideale per una gita fuori porta per tutti, è quella di Adrara San Rocco, dove scorre placido il Guerna creando pozze di acqua gelida per tutti i gusti. Ma non solo: da questo piccolo borgo in posizione collinare parte una rete di sentieri facilmente percorribili che portano sui monti circostanti.

 

 

Monte Bronzone: una vista mozzafiato.Provenendo da Bergamo, procedendo verso Sarnico e il lago d'Iseo, si incontra l’incrocio con la strada per cominciare la salita verso Adrara San Martino e poi San Rocco. Dalla frazione Canzanica di Adrara San Martino, attraverso il sentiero CAI n. 719, è possibile cominciare la salita verso il Monte Bronzone seguendo i segnavia gialli (sentiero n. 5). Si attraversano boschi e pascoli, fino ad arrivare sulla cima, ove è presente la grossa campana e da cui è possibile godere di un panorama semplicemente fantastico sul lago e su Montisola.

 

campana monte bronzone

 

Escursione a prova di fatica. Se invece si è alla ricerca di un trekking più semplice o di un pomeriggio rinfrescante, il consiglio è quello di proseguire fino ad Adrara San Rocco, superare l’abitato e arrivare alla località Glera. Da qui è possibile scegliere di percorrere diversi sentieri, tra cui il CAI n. 744. Basta seguire le indicazioni per Dedine e Cucche e ci si trova ad attraversare diverse contrade nel bosco ormai abbandonate. Chi arriva alle Cucche potrà poi vedere in lontananza, a Nord, le Orobie con la Presolana, e a Sud invece il Monte Guglielmo, la vallata di Adrara, il Monte Bronzone e Colli di San Fermo.

Le fresche Tinelle. Per chi ama camminare ma non troppo, sempre dalla località Glera è possibile seguire la strada in cemento che costeggia la Guerna. Ci si potrà imbattere in diverse pozze, alcune abbastanza profonde da potersi tuffare. Arrivati alla fine della strada in cemento, sulla sinistra si snoda un sentiero (segnalato come ASR 03) che sale lungo il torrente fino ad arrivare al cosiddetto Corno, una parete di roccia simile a una piccola caverna, e poi alle bellissime e freschissime Tinelle del Guerna, dove è praticata anche l’attività di canyoning. Il sentiero arriva solo ad una pozza, ma le altre sono raggiungibili risalendo il torrente. Questo è riservato solo ai più audaci ed esperti, in possesso delle attrezzature adeguate.

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Consigli golosi. Con tanto camminare, è giusto anche pensare ai piaceri della tavola. E in zona la scelta è varia. Ad Adrara San Martino, ad esempio, è possibile fare una sosta golosa all’Osteria Ai Burattini: ottima cucina di stagione e un'altrettanto buona carta dei vini. Risalendo poi verso i Colli di San Fermo, si incontra una cucina tradizionalmente bergamasca sapientemente rivisitata (ma senza esagerare) al ristorante Al Valico, famoso per i suoi sublimi e abbondanti antipasti. Per chi ama invece la tradizione, tappa obbligata al Ristorante Antica Canva, dove selvaggina, lunghe cotture e polenta taragna sono la regola.

 

Aldo Capoferri

Stracchini - CapoferriStracchini Capoferri

 

Il prodotto del territorio. Merita un cenno un prodotto della zona poco conosciuto,ma molto goloso: lo Stracchino del Monte Bronzone, formaggio realizzato utilizzando latte intero, preferibilmente crudo, lavorato subito dopo la mungitura, senza ulteriore riscaldamento. Molti piccoli allevatori continuano a produrre lo stracchino in questo modo, anche se è una tecnica che si sta perdendo. È un formaggio fresco, a pasta molle e cruda, di forma quadrata e con scalzo diritto alto circa 4 centimetri. La buccia è rugosa e presenta le striature delle tele dove viene appoggiato durante la fase dedicata alla perdita del siero in eccesso. La pasta è bianco crema oppure caratterizzata da un leggero giallo paglierino, con rare e fini occhiature. Questi formaggi sono stagionati ad Adrara San Martino, dove l’arte dell’affinamento del formaggio non è scomparsa grazie ad Aldo Capoferri, che acquista ancora i formaggi dai piccoli produttori locali (del Monte Bronzone e dei Colli di San Fermo) e li stagiona, vendendoli poi alla grande distribuzione e ai dettaglianti. Un’attività artigianale storica tramandata di padre in figlio, visto che qui un tempo arrivavano i formaggi prodotti negli stessi pascoli trasportati dai muli. Ora i mezzi si sono evoluti, ma l’attenzione e la dedizione sono rimaste le stesse.

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