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Pizza e birra? Spinata e Scarlatta Un gusto che non finisce… mais

Pizza e birra? Spinata e Scarlatta Un gusto che non finisce… mais
22 Febbraio 2019 ore 05:00

Per riuscire a volare bisogna avere il coraggio di farlo. Anche e soprattutto nel commercio, in un periodo in cui crisi e burocrazia sembrano invitare a lasciar perdere. Ad Albino la scommessa vincente degli ultimi anni è senza dubbio quella di Manuela e Roberto Caleca che, seguendo le orme di papà Emanuel, hanno aperto dal 2016 lungo la centralissima via Mazzini (al civico 78, a pochi passi dalla chiesa di S. Anna) “La Spinata”, un nuovo locale easy che già nel nome tradisce un importante pedigree. La Spinata è infatti uno dei più celebri prodotti della filiera del Mais Spinato di Gandino, antica varietà coltivata a Gandino (primo luogo in Lombardia) nei primi decenni del ’600. Il Mais Spinato è oggi tutelato come varietà agricola da conservazione e ibernato nel Global Seed Vault, il deposito mondiale dei semi da salvare creato sotto i ghiacci delle isole Svalbard in Norvegia. Ad Expo Milano 2015 la Comunità del Mais Spinato di Gandino, nata una decina d’anni fa, ha rappresentato l’Italia al Cluster Cereali e Tuberi, di cui è stata partner scientifico.

 

 

La Spinata è un poco, e con legittimo orgoglio, la sfida bergamasca alla pizza e alla piadina. Nacque nel 2010 nelle sale del Caffè Centrale di Gandino, storico locale gestito da Emanuel Caleca, fra i primi a intuire le potenzialità di un prodotto dal gusto intenso. Il Mais Spinato è alla base dell’impasto fragrante e leggero della Spinata, nel quale si fondono, sapientemente dosate, farine integrali e ingredienti naturali. «Semplicità e genuinità – spiega Manuela – sono i tratti distintivi dei nostri prodotti. Il successo e il positivo passaparola avviato a Gandino (e di fatto nel mondo, grazie all’esperienza di Expo 2015) ci hanno convinto ad avviare anche ad Albino, centro nevralgico della Val Seriana, un locale che potesse proporre non solo la Spinata, ma anche i prodotti di una filiera che comprende farina, frollini, chiacchiere salate, cookies e gallette creati artigianalmente». Il locale di via Mazzini è dunque un’opportunità unica per non rinunciare, in una pausa di lavoro o in una serata fra amici (o anche fra le mura di casa, grazie al servizio a domicilio), alla fragranza e al sapore naturale di un’eccellenza inimitabile. «Abbiamo deciso di dare al locale una connotazione easy – aggiunge Manuela – in cui non vi fosse l’approccio della ristorazione tradizionale. “Mettersi a tavola” da noi non è un rito che richiede tempo e costi, ma un modo per incontrarsi e dialogare con serenità. L’arredamento del locale, caratterizzato dalla grande tavolata centrale, favorisce proprio questo aspetto: capita spesso di vedere clienti che siedono fianco a fianco e avviano fra loro cordiali chiacchierate gustando una Spinata e sorseggiando una buona birra».

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Per quanto riguarda la birra, l’interlocutore principe è senza dubbio Roberto Caleca, che nell’ambito della filiera del Mais Spinato ha creato nel 2013 la “Scarlatta”, una birra di stampo bavarese a base (ovviamente) di Mais Spinato e di erba mate sudamericana. «Ha gusto e aroma intensi – spiega Roberto, figlio di Emanuel – e un colore tendente al rosso, anche se nel tempo abbiamo ricettato la versione Blonde. Il colore e la presenza di ingredienti base che nascono e crescono di qua e di là dell’Oceano hanno ispirato il nome, nel ricordo delle camicie (le Scarlatte appunto) utilizzate dai Mille di Garibaldi, eroe dei due mondi. Lo Scarlatto era il colore “dalla lucentezza insuperabile” che nel 1860 fu utilizzato a Gandino per produrre le divise garibaldine».

 

 

Oggi la Spinata è una ricetta registrata e un marchio tutelato, ma al di là dell’aspetto commerciale rappresenta una vera e propria filosofia. Lo conferma la passione di Manuela e Roberto, ma anche l’approccio sostenibile che premia, per esempio nella scelta delle verdure, coltivazioni bio legate alla solidarietà sociale. Sul tavolo, mentre chiacchieriamo, ci sono i “Semplici”, biscotti rustici senza lattosio che uniscono Mais Spinato, grano saraceno, olio evo, succo di mela biologico, zucchero di canna e cacao. «La sostenibilità è un tema su cui non dobbiamo derogare – sottolinea Manuela – e non è un caso che domenica 24 febbraio proporremo un corso per preparare “fai da te” un sapone naturale. Ci saranno una parte teorica riguardante gli ingredienti e una pratica relativa alla preparazione, inframmezzate da una degustazione dei nostri prodotti». La Spinata (www.laspinata.com) è aperta tutti i giorni (escluso il martedì) dalle 18 alle 22, ma da mercoledì a sabato la chiusura è prolungata sino alle 23. Ed il gusto… non finisce mais.

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