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Nobel e mostri sacri della chitarra Ultimo weekend di BergamoScienza

Nobel e mostri sacri della chitarra Ultimo weekend di BergamoScienza
Viva Bèrghem 13 Ottobre 2017 ore 11:30

Il piglio internazionale di BergamoScienza si esalta, nell’ultimo fine settimana. La kermesse che tutta Italia ci invidia vola alto, più su del solito: la concomitanza con il G7 dell’agricoltura lo impone. Non potrebbe essere altrimenti. Conferenze e laboratori ruotano attorno ai grandi temi di natura e alimentazione come dichiarato omaggio al summit dei Paesi più ricchi del pianeta. Ve ne segnaliamo cinque, da non perdere, come ogni settimana. C’è anche un concertone (ma a pagamento, ed è praticamente tutto esaurito) domani al Creberg Teatro, in collaborazione con Contaminazioni Contemporanee: Pat Metheny, icona della chitarra jazz. La sua carriera ultraquarantennale è un percorso delle meraviglie, dai successi dei suoi esordi discografici nella seconda metà degli anni Settanta, che lo trasformarono immediatamente in una star di prima grandezza, ai grandi partner dei quali si è circondato negli anni a seguire: Michael Brecker, Charlie Haden, Billy Higgins, Ornette Coleman, Sonny Rollins, Herbie Hancock, Dave Holland, Roy Haynes, Joshua Redman, Brad Mehldau.

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Riscrivere le istruzioni della natura. L’ospite d’onore di oggi, venerdì 13, è il Premio Nobel 2007 per la Medicina, Mario Renato Capecchi. Alle 21, al Teatro Donizetti, terrà la conferenza Riscrivere le istruzioni della natura. L’ingegneria genetica oggi e domani, per guardare al futuro del cibo e delle nuove possibilità offerte dalle più recenti tecniche di ingegneria genetica attraverso gli occhi del loro padre scientifico. Capecchi, infatti, ha dato corpo al gene targeting, tecnica che fa uso di cellule staminali e che consiste nella possibilità di spegnere i geni di un organismo come fossero interruttori. Si può quindi cancellare in maniera precisa e selettiva un gene o inserire in esso piccole mutazioni per vedere qual è la sua funzione. Grazie a questa intuizione si è riusciti a creare i cosiddetti «topi knock-out»: animali che presentano alcuni geni non operativi e sui quali è possibile studiare molte malattie come diabete e cancro. Questa strategia è ormai usata in tutto il mondo per trovare nuovi farmaci e trattamenti. Alle 17.30 il luminare italoamericano presenzierà alla consueta cerimonia di conferimento del titolo di «Dottore di Ricerca» per il 2017 dell’Università di Bergamo.

Viaggio nei misteri della cellula. Sono macchine così complesse da poter svolgere migliaia di funzioni, eppure così piccole da stare a milioni sulla punta di un spillo. Sono le cellule che compongono ogni organismo vivente. Dal loro funzionamento dipende la nostra salute, ecco perché studiamo come ripararle quando qualcosa non va. Domani alle 11.30 ne parla Maya Shuldiner, Weizmann Institute of Science (Israele) al Donizetti.

Le sfide dell'Intelligenza Artificiale. Luciano Floridi, University of Oxford, domani alle 15 (Donizetti) farà capire quanto siamo distanti dal realizzare una qualsiasi forma di Intelligenza Artificiale con la I maiuscola. Al contempo però tecnologie «intelligenti» sono sempre più diffuse: svolgono attività complesse in modo efficiente, ponendo sfide etiche e sociali senza precedenti.

I motori della vita. Per 4 milioni di anni i microbi hanno avuto gli oceani primordiali tutti per loro. In questo periodo hanno trasformato la chimica del nostro pianeta per renderlo abitabile a piante e animali, e ancora oggi svolgono ruoli fondamentali all’interno degli organismi, uomo compreso. Paul G. Falkowsky, Rutgers University (New Jersey, Usa) domenica alle 9.30 (al Donizetti) spiega come funzionano questi microscopici motori biochimici e come hanno reso la terra abitabile.

La fisica dei quanti. La meccanica quantistica funziona e ha infinite applicazioni tecnologiche. Ma non spiega il mondo, se non in modo paradossale. Viaggio tra i misteri, le meraviglie e i regali tecnologici della scienza dei quanti domenica alle 15, al Donizetti, con Klaus Mølmer (Aarhus University, Danimarca).