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Il tristellato in prefettura a Milano

Che cosa ha preparato Da Vittorio per il pranzo fra Renzi e Putin

Che cosa ha preparato Da Vittorio per il pranzo fra Renzi e Putin
Viva Bèrghem 18 Ottobre 2014 ore 08:50

In questi giorni muoversi per il centro di Milano è particolarmente faticoso. La città è blindata e le strade intorno al Duomo sono bloccate; ci sono limitazioni anche per le linee del metrò. Misure di massima allerta per il vertice euroasiatico dei 53 capi di Stato e di Governo.

La sala centrale del Palazzo della Prefettura ha ospitato, nella giornata del 17 ottobre, il pranzo dove si sono incontrati il leader russo Vladimir Putin e il premier Renzi, accompagnato dal Ministro agli Affari Esteri (nonché Alta rappresentante dell’Unione per le politiche di sicurezza) Federica Morgherini. Alle loro spalle, gli interpreti traducevano tutto.

Il tavolo rotondo, apparecchiato elegantemente con stoviglie e posate della Prefettura, ospitava in tutto otto invitati. Al centro della tavola, una semplice decorazione floreale. L’appuntamento era per le 15 in punto, un’ora il tempo a disposizione. Il primo ad arrivare, puntualissimo, è stato Renzi, che però ha dovuto attendere il suo ospite russo.

Enrico Cerea, chef patron del ristorante tristellato Da Vittorio, ha firmato il menu, a quanto pare particolarmente apprezzato dai commensali. Che prevedeva:

Stuzzichino di benvenuto
(saltato per motivi di tempo)

Guancetta di Vitello con crema di patate

Paccheri al pomodoro, basilico e burrata

Merluzzo alla mediterranea in giallo
(così chiamato perché servito con crema di pomodori gialli e zafferano)

Carpaccio d’ananas con gelato al frutto della passione.

Piccola pasticceria

La prima parte delle preparazione è avvenuta nel ristorante bergamasco, i piatti sono poi stati finiti in loco nella cucina della prefettura, messa gentilmente a disposizione dalla Signora Cristina Tronca, moglie del prefetto.

Il personale di sala era così composto: due camerieri e due sommelier coordinati da Elena Viscardi e, soprattutto, magistralmente diretti da Francesco Cerea. Dietro le quinte, invece, due cuochi affiancavano lo chef Enrico Cerea. Oltre al tavolo di rappresentanza, è stato allestito anche il banchetto a buffet per tutto il resto dello staff: una sala laterale, 50 persone in tutto.

Quale vino ha accompagnato la meraviglia tristellata? A tavola si è bevuto bergamasco. Le bottiglie scelte erano tutte Faber Rosso Cantalupa, il vino prodotto proprio dalla famiglia Cerea nei vigneti di Brusaporto. Un classico, composto da Cabernet Sauvignon e Merlot affinato in barrique per circa un anno.

A quanto pare il presidente Putin ha gradito particolarmente la guancetta di vitello e i paccheri al pomodoro, ma soprattutto è rimasto colpito dal pane alle olive e dalle foccaccette col pomodorino tanto da richiederne più volte!