Il Parco Goisis

Il quadrilatero del divertimento in questa estate a Bergamo/2

Il quadrilatero del divertimento in questa estate a Bergamo/2
Viva Bèrghem 25 Giugno 2018 ore 07:30

Ogni anno tocca ripetersi. Tra eventi, locali ed estivi, infatti, l’offerta dell’intrattenimento cittadino è di quelle importanti. Qualcosa, però, quest’anno è effettivamente cambiato, e cioè la “geolocalizzazione” del divertimento. La chiusura serale della Trucca, infatti, è stata sopperita dall’apertura, un po’ a sorpresa, del Fabric, il nuovo locale in stile industriale negli spazi dismessi della ex Reggiani. E lì, a qualche centinaio di metri, c’è pure il Goisis, l’estivo per il secondo anno firmato Nutopia-Tassino e che ha saputo imporsi sia per la bella location che per l’offerta. Spostandoci da Monterosso a Redona, troviamo poi un evergreen, l’Edoné, che con la sua programmazione non sbaglia un colpo. Infine, se siete dei cittadini duri e puri, avete sempre Borgo Santa Caterina, con i suoi locali e le sue notti bianche. Un quadrilatero del divertimento nato un po’ per caso, ma che merita di essere raccontato. Ieri abbiamo parlato del Fabric, oggi tocca al Goisis.

 

2) Parco Goisis

Sorprendere è facile, confermarsi è difficile. Lo sa bene la premiata ditta Nutopia-Tassino, ovvero le due (rodatissime) realtà cittadine che, per il secondo anno consecutivo, si sono aggiudicate la gestione dell’estivo comunale in quel del parco Goisis. Una bellissima area verde a ridosso del giardino comunale e con un ampio parcheggio a pochi metri, manna dal cielo in una città come Bergamo. «La verità? Se non avessimo dovuto ammortizzare gli investimenti fatti un anno fa, non so se avremmo partecipato al bando anche quest’anno», dichiara con sincerità Vincenzo Feoli, socio di Nutopia (società gestrice anche di Edoné) e tra le menti del Goisis. «I canoni di affitto degli spazi estivi quest’anno sono aumentati un bel po’ e il rischio legato al meteo, in un investimento di questo tipo, è elevatissimo. Alla fine però abbiamo accettato la sfida».

 

 

Sfida che è solo all’inizio, dato che lo spazio ha inaugurato sabato 16 giugno, ma che è già ben incanalata verso il successo. La prima sera di apertura ci sono state tra le tremila e le quattromila persone. «Un assalto – ammette con il sorriso Feoli –. Non saprei dare una stima più precisa della gente che c’è stata sinceramente. Ma è stata una bellissima risposta. Pareva che Bergamo non aspettasse altro che il nostro ritorno». Una partenza con il botto dopo un’attesa durata due settimane, visto che gli altri estivi comunali (Trucca, Sant’Agostino e San Michele) hanno aperto a inizio giugno. «Noi abbiamo rispettato i tempi che ci sono stati indicati. Certo, l’anno scorso abbiamo fatto 101 giorni di apertura, quest’anno saranno 86. Un po’ la differenza si farà sentire, ma cambia poco in termini di offerta».

Che resta ricchissima, sia in termini di cucina che in termini di programmazione. «Abbiamo lavorato molto su entrambi i lati – spiega Feoli –. Grazie all’esperienza dell’anno scorso abbiamo…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 9 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 28 giugno. In versione digitale, qui.

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