La Fiera sul Sentierone fino a stasera

Quelli che han portato il cioccolato

Quelli che han portato il cioccolato
Viva Bèrghem 30 Gennaio 2016 ore 19:00

[Foto © Antonio Milesi]

 

Il cuore di Bergamo si è immerso in una fontana di delizioso cioccolato. Da giovedì 28 gennaio fino a domenica 31 il Sentierone ospita la quarta edizione della Fiera del Cioccolato. Quest’anno l’evento è ancora più bello: oltre ai mastri cioccolatieri provenienti dai quattro angoli del Paese, è presente anche il noto pasticcere Domenico Spadafora, con due corsi alla Domus di Piazza Dante nei giorni di venerdì e sabato. L’inaugurazione di giovedì è stata caratterizzata dalla presenza di una tavoletta di cioccolato gigante, lunga venti metri. Nella serata è stata protagonista la Trattoria D’Ambrosio di via Broseta con le sue tagliatelle al cacao, cucinate seguendo una ricetta dei fratelli Cerea del ristorante Da Vittorio. Il ricavato della cena è stato devoluto in beneficienza all’associazione Amici della pediatria. La serata di ieri ha sforato dagli orari consueti 9-20: i banchetti sono rimasti aperti fino alle 23 in una sorta di notte bianca del cioccolato, giustamente ribattezzata Notte Nera. Oggi, invece, sarà il giorno dell’arte: uno scultore realizzerà un’opera partendo da un blocco di cacao da 25 chili e la donerà poi al Comune.

Un mondo cioccolatoso. Accostandosi alle bancarelle si viene risucchiati in un mondo magico, dolcissimo e colorato di cacao. Sul banco de “Il mondo delle golosità” (Jesolo Lido) si affastellano centinaia di praline diverse, di colori che degradano dal nero del fondente al bianco; tartufini classici o ricoperti di ogni delizia, frutta candita immersa per metà nel cioccolato. E poi la specialità: i lecca lecca al cioccolato, tra le quali spiccano quelli simpaticissimi di Hello Kitty. Gli Artigiani del cioccolato non sono da meno, coi loro gelati di cioccolato oppure i loro dischi meravigliosi: basi circolari di cioccolato tempestate delle più diverse prelibatezze, dagli smarties alle mandorle, dal riso soffiato ai frutti di bosco. Invitanti anche i vasetti con le creme spalmabili: tra le più curiose, quelle al peperoncino e alla rosa selvatica.

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Come nel film Chocolat. Si prosegue nel viaggio delle meraviglie con il banchetto di Morisco – Cioccolato per eccellenza. Anche qui troviamo bellissimi lecca lecca con motivi geometrici, ma anche aristocratiche tavolette incise con figure tribali, invitanti fette di cremino gigante, o ancora stupende praline dalle forme le più diverse e tutte coloratissime, qualcuno dice: «Sono come quelle del film Chocolat». Si possono selezionare e comporre delle confezioni del tutto personali con le proprie praline preferite. “Marino Cioccolato” (Torino) punta sulla semplicità e sulla qualità del cioccolato. Poche forme, quasi solo tavolette classiche, ma prodotte senza olio di palma, preparate e confezionate a mano, e con un’infinità di aromi o ingredienti aggiuntivi. Dalle classiche nocciole agli intriganti frutti di bosco immersi nel cioccolato bianco. “La bottega del dolce” punta invece su elementi opposti: cioccolato modellato e trasformato in oggetti che sembrano reali: lucchetti, forbici, chiavi o ferri di cavallo. Oppure un iphone di cioccolato. Il gioco di alternanze prosegue così: “I Pistocchi” (Firenze) si concentra su qualità e semplicità. Il prodotto per cui sono più conosciuti è la torta classica Pistocchi senza uova, burro e farina. Tra le varianti c’è anche quella per San Valentino. Di fianco “Tiffany Cioccolateria” punta, com’è prevedibile dal nome, sull’estetica. Un trionfo di colori sgargianti, tra frutti di marzapane, uova di cioccolato, marshmallow lunghissimi e graziosi macarons.

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Piccole opere d’arte. “Biolzi” sembra più una vetrina di gioielli che di cioccolatini: belli i cuori con scritte d’amore varie, l’ideale per un regalo alla morosa, adesso che siamo vicino alla festa degli innamorati. Che dire poi degli stecchi da passeggio: sembrano delle piccole opere d’arte deliziose. “Chocolandia” mostra i suoi splendidi pannelli di cioccolato, tutti ricoperti di nocciole, riso e altro. Esclama il proprietario: «Forza ragazzi, siate golosi!». “Caruana” aggiunge al cioccolato le meravigliose specialità siciliane: la gente sembra apprezzare e compra pasta di mandorle senza badare a spese. Quando la gola chiama, è difficile non rispondere.

Dal Belgio a Bergamo. Le bancarelle sono tante e tutte meravigliose: tra le più eleganti quella di “Sweet Belgium”, forse la più divertente è “ChocoPassion”, con oggettini e personaggini cioccolatosi vari, tra cui l’immancabile Hello Kitty e i celeberrimi Minions. In sottofondo musica rock che vivacizza l’atmosfera. “Al dolce freddo” ha la sua specialità nelle ciocco chips: scaglie di cioccolato di tutti i tipi, la cui forma ricorda quella delle patatine Pringles. E ancora: mastri cioccolatai da Parma e da Perugia, ognuno con le sue specialità. Dalla parte del Palafrizzoni continua l’acquolina: cioccolati da Legnano, da Cuneo, da Pinerolo (To), Mondavio (Pu), Sestola (Mo). “La Boutique del Dolce” ha dei personaggi di cioccolato tra i più belli: un gruppo di ragazze straniere fa un video alle splendide creazioni. “La Croccanteria Bergamasca” propone invece le croccantine: dischetti a base di wafer con infinite guarnizioni. C’è da impazzire.

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