Dolcetti e giocattoli, guanti di lana e delizie

Quelli che sorridono dalle bancarelle Il nostro grazie in cinquanta foto

Quelli che sorridono dalle bancarelle Il nostro grazie in cinquanta foto
13 Dicembre 2015 ore 03:00

[Foto © Antonio Milesi]

 

«Bisognerebbe abolirle» sentenzia l’architetto di grido. Le bancarelle di Santa Lucia sul Sentierone non gli vanno proprio giù. Lui non ce l’ha con le bancarelle in genere: non sopporta “queste” bancarelle, bianche, rosse e gialle, buone per ogni stagione e per ogni fiera. Bruttine, in effetti. La gente comune, però, al senso estetico preferisce la sostanza e la tradizione e si concentra su quello che c’è sotto: dolcetti e giocattoli, guanti di lana e delizie varie che mettono allegria e rassicurano sul tempo che passa. Se ci sono le bancarelle vuol dire che quest’anno la Santa più amata dai bambini arriverà puntuale.

 

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A Bergamo le bancarelle di Santa Lucia ci sono sempre state. Fanno parte del paesaggio di dicembre. Oggi sono cambiate, così come è cambiato il paesaggio attorno e quando guardiamo le foto della vita in bianco e nero magari ci prende un po’ di nostalgia. Nessuno però sarebbe disposto a tornare indietro, perché davanti agli occhi c’è ognibendiddio.

Le bancarelle sul Sentierone sono una settantina e uniscono tradizione e rinnovamento. Fin dai primi banchetti vediamo infatti un’alternanza tra classici dolci, pigiami, calze e oggetti più alla moda: cover per smartphone, zaini con texture gitane, copricapi in stile peruviano. A farla da padrone sono ovviamente i dolcetti, che dominano la scena su bancarelle enormi, che sembrano case di marzapane come quella di Hansel e Gretel. A fianco di prodotti intramontabili come le sciarpe e le camicie, ne spuntano altri più particolari e specifici: ad esempio c’è chi vende morbidosissime lettiere per cani, ma soprattutto i famigerati vestitini per i nostri amici a quattro zampe. Ce ne sono di tutti i tipi, misure e fantasie: dal simbolo di Superman a quello di Hello Kitty.

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Lo specialista in berretti da donna segue subito dopo, prima di lasciare spazio alle specialità siciliane. L’olfatto è lusingato dal profumo invadente delle frittelle che sfrigolano nell’olio, la vista manda impulsi insistenti alla gola di fronte a certe montagnole di dolciumi, frutti in marzapane, manicaretti di pasta di mandorle. Tra i più originali, il sigaro di cioccolato. Poco oltre un commerciante cerca di vendere una dose abbondante di carbone dolce, «per un bimbo che è stato molto cattivo».

Un altro bambino rimane a bocca aperte di fronte ai giocattoli; di fianco si vendono oggetti in legno, tra cui una grossa testa di toro alquanto minacciosa. Ma c’è anche quella di maialino dipinta di rosa. I più esosi si fermano a comprare pellicce. Originali gli sgabelli in legno a forma di pila di libri. C’è spazio per il dilettevole, ma anche per l’utile. Stampi in gomma per fare dolci sagomati, intimo per uomo, comodi cuscini in memory foam.

 

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Tra le cose più belle, il giro col pony a 3 euro. Per i bambini è un momento di gioia pura: sembrano dei cowboy in miniatura nello scenario insolito del Sentierone. Altri genitori portano i più piccoli sulla giostra dei cavalli: successo garantito e un po’ di magia anche per gli adulti, quando si sente in sottofondo la musica tratta dal cartone animato Disney Robin Hood del 1973: «Urca urca tirulero / oggi splende il sol».

Tra i posti migliori dove spender soldi c’è sicuramente la casetta dell’Unicef. Molto belle le fantasie delle tovaglie, delle coperte e dei cuscini di Tipik Servi. Per gli amanti degli oggettini graziosi c’è da trovare soddisfazione al banchetto del vimini. E poi dolci, dolci e ancora dolci. Caramelle e frittelle sono ovunque, ma i bomboloni ripieni di creme e marmellate che eruttano quasi si trovano in una sola bancarella.

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