La storica gioielleria

Riapre Curnis al Quadriportico Le foto sfavillanti della boutique

Riapre Curnis al Quadriportico Le foto sfavillanti della boutique
22 Ottobre 2015 ore 11:45

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Ci sono cose che, col tempo, non fanno che migliorare. È il caso della gioielleria Curnis di viale Monte Grappa 7a che riapre al pubblico con una nuova veste. Dopo esser rimasta chiusa qualche mese, a seguito della rapina subita a maggio 2015, che aveva provocato ingenti danni alle strutture e un furto stimato intorno al milione di euro, è ora di svoltare pagina per la famiglia Curnis. Perché quest’autunno finalmente la storica gioielleria, fondata nel 1920 da Gustavo Curnis, è tornata a far risplendere le vie del centro.

I tempi cambiano. La nuova boutique si presenta con un nuovo e moderno visual espositivo, interamente realizzato con vetrine a vista, in modo tale che già durante il passeggio sotto i portici del Sentierone sia possibile ammirare la bellezza dei preziosi esposti: pezzi classici di grande valore si alternano a oggettistica più moderna, in grado di accontentare anche i clienti più giovani. «Sono cambiati gli usi e costumi della gente – sottolinea l’ufficio stampa di Curnis – se nel secolo scorso Curnis ornava i grandi professionisti della città e le signore dell’élite bergamasca con parure da capogiro e oggetti da conservare in cassaforte, adesso i gioielli sono alla portata di tutti, concepiti per essere indossati nella vita di tutti i giorni». In ufficio e al supermercato, al ristorante o a casa propria, ogni momento è buono per risplendere di stile ed eleganza.

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Il nuovo conceptOgni spazio della boutique è studiato come fosse uno scrigno, per mettere in risalto le creazioni create artigianalmente in laboratorio. L’ispirazione architettonica ricorda le fedi disegnate in cerchi che si incastonano l’uno con l’altro, creando un motivo geometrico di grande effetto scenico, grazie anche ai toni naturali dei materiali che compongono le strutture che innalzano le teche. Il merito del progetto va al designer Irian Bettera, che si è avvalso di una creatività tutta made in Italy per trasformare le sue idee in realtà.

Il prestigio dei Rolex. Un ambiente raffinato dove la modernità dei gioielli si sposa perfettamente con la tradizione e il lusso dello spazio esclusivamente dedicato agli orologi Rolex, unico brand esterno presente in negozio. Non è un caso che la centenaria azienda di orologeria svizzera ai primi del Novecento scelse il negozio Curnis (allora sito in borgo Santa Caterina), insieme a pochissimi altri palcoscenici espositivi, per presentare il suo primo cronometro automatico da polso. Un connubio di stima e condivisione che dura tuttora, anche a fronte del cambio di millennio e del cambio di vita del punto vendita orobico.

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Una nuova esperienza di acquisto. L’esperienza di quattro generazioni di gioiellieri, infatti, ha portato a una consapevolezza del tutto nuova sia del ruolo del gioiello che di quella del gioielliere: «Non bisogna più pensare all’immagine della gioielleria tradizionale a cui era abituato il pubblico fino a qualche tempo fa. Ora l’acquisto è veloce, grazie al nuovo concetto di totale trasparenza e linearità, che rende lo shopping più semplice e immediato anche in gioielleria – continua l’addetta stampa-. L’idea è: un cliente vede un trilogy in vetrina di suo gradimento (giusto per citare un esempio), entra e lo acquista. Per la gioielleria personalizzata e su misura, che accontenta anche chi è alla ricerca del pezzo unico, c’è sempre il negozio Curnis di via Zambonate, che continua a restare fedele alla sua anima originaria».

Materie prime d’eccellenza. C’è un altro motivo (di grande importanza) che si aggiunge ai pregi della gioielleria protagonista di questa storia: questi cento anni di ricerca dietro le quinte e di acquisti di metalli e pietre preziose nel mercato internazionale hanno fatto sì che, oggi, Curnis detenga metalli e pietre preziose a un prezzo davvero competitivo rispetto alle altre gioiellerie. «C’è il costo della manodopera artigianale – conclude l’ufficio stampa – ma le materie prime hanno un forte vantaggio rispetto a quelle dei nostri competitor, proprio perché col tempo la compravendita dei preziosi ha subìto una forte inflazione».

Il volto inedito della boutique esprime alla perfezione la nuova filosofia aziendale in termini di accessibilità, qualità e servizio. Resta la tradizione dell’alta gioielleria bergamasca, unita al consueto  del gioielliere di fiducia, che però ha deciso di stare al passo coi tempi, aprendo le porte a una visione del gioiello più contemporanea, più versatile e alla portata di tutti.

[Foto: Antonio Milesi]

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