La fiera

Sant’Alessandro novello cowboy con una mandria da 250 cavalli

Sant’Alessandro novello cowboy con una mandria da 250 cavalli
Viva Bèrghem 01 Settembre 2018 ore 07:00

Oggi si racconta una storia lunga più di mille anni, perché nei giorni della festa patronale le greggi hanno sempre fatto stallo in città. Una sosta necessaria, per la transumanza dalle valli alla pianura. È nata così, alla fine del nono secolo, la Fiera di Sant’Alessandro. Oggi l’aspetto squisitamente zootecnico, con l’incoronazione delle regine bovine, resta il nocciolo, l’anima produttiva, ma la polpa della manifestazione, da oggi a domenica negli spazi espositivi della Fiera Nuova di via Lunga, fa galoppare la fantasia.

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In sella. Il cavallo rappresenta sicuramente il cuore del nuovo corso. La sesta edizione del concorso Purosangue Arabi a Bergamo, innanzitutto: dopo aver conquistato sin dal debutto l’attenzione di importanti allevamenti sparsi in tutto il mondo, viene promosso in categoria B (era in C), quella che precede gli appuntamenti internazionali al top, quali ad esempio i campionati mondiali ed europei. E Il filone western, talmente sviluppato da avere una sua specifica denominazione, Bergamo Country, con concerti di genere, line dance, couple dance (con tanto di stage), esibizioni e gare tipiche dei ranch. Da segnalare le gimkane di domenica dalle 15.30 alle 19: prove che simulano il lavoro con il bestiame dei butteri o le difficoltà dei sentieri di campagna, esaltando capacità e velocità di cavallo e cavaliere. Sempre domenica, dalle 10 alle 19, c’è la quinta tappa del campionato interregionale “Prova 2×20”. L’obiettivo principale è riuscire con il proprio cavallo a separare un vitello dalla mandria e condurlo con l’aiuto di un solo compagno lungo un percorso ben definito. La prova prende spunto dal lavoro quotidiano fatto ancora oggi da cowboy di tutto il mondo, che conducono le mandrie da un pascolo all’altro e che hanno spesso la necessità di dover separare i capi ed intervenire solo su alcuni di loro. Suggestiva anche la dimostrazione di Aparte Campero (domani dalle 17 alle 19), disciplina sudamericana nella quale squadre di tre concorrenti a cavallo si sfidano a separare dalla mandria tre vitelli numerati, facendoli accedere ad un ulteriore recinto. Vince la squadra più veloce nel completare l’esercizio nel minor tempo possibile. E poi una piccola gara riservata a pony, gli stage di line dance, i concerti country dei Mismountain Boys.

Si mangia. Le eccellenze al termine della variegata filiera agroalimentare italiana sono un altro dei pezzi forti della fiera. I Norcini Bergamaschi, impegnati in dimostrazioni e degustazioni guidate di salumi; l’Agrimercato di Campagna Amica, con sessioni di erbologia, preparazione di “pozioni” a base di Bellatrix, gli showcooking; le attività di laboratorio sui grani antichi. Ci sono anche due mostre di colombi, suddivisi tra viaggiatori e ornamentali.

Venerdì gratis. Anche quest’anno è confermato l’ingresso gratuito per l’interna giornata inaugurale di oggi (14.30-22.30; 7 euro i biglietti interi per gli altri due giorni). Tra le novità principali, per ottimizzare l’operatività degli espositori e la visita del pubblico è stato prolungato l’orario di apertura di sabato (dalle 9 alle 22.30; domenica invece dalle 9 alle 19).

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo alle pagine 42-43 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 6 settembre. In versione digitale, qui.

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