Viva Bèrghem
Premio meritato

Sara e Jessica Spampatti regine a cavallo: sono di Gandino le "Signore dell'Ippica"

Sin da piccole in sella, poco più che maggiorenni a Milano per correre all'ippodromo di San Siro: una passione fatta di sacrifici e determinazione. Tante vittorie e ora il premio dedicato a colei che fece grande Ribot

Sara e Jessica Spampatti regine a cavallo: sono di Gandino le "Signore dell'Ippica"
Viva Bèrghem Val Seriana, 18 Novembre 2021 ore 13:05

di Giambattista Gherardi

Due gemelle, un’unica grande passione per il galoppo ed il meritato riconoscimento di “Signore dell’Ippica” ricevuto il 2 novembre a Roma. C’è la tenacia infinita delle origini bergamasche nella storia di Jessica e Sara Spampatti, 27 anni di Gandino, che negli ultimi anni hanno scritto pagine importanti del mondo legato alle corse dei cavalli. L’ultima in ordine di tempo è quella sancita dalla premiazione avvenuta presso la Casa dei Cavalieri di Rodi a Roma, nell'area del Foro Augusto, dove entrambe hanno ricevuto il premio dedicato a Lydia Fiori Tesio. Un nome non certo banale, dato che si tratta della nobildonna che insieme al marito Federico allevò negli anni ’50 il mitico Ribot, leggendario, imbattuto purosangue definito “il cavallo del secolo”.

Per Sara e Jessica tutto è cominciato in Val Seriana. A Gandino, a casa Spampatti (papà Stefano e mamma Elena Lanfranchi di Casnigo) l’attività sportiva non è mai mancata. Basti pensare al nonno paterno Antonio (per tutti Tunù), celeberrimo portiere della locale U.S. Gandinese e decano degli arbitri CSI di Bergamo. “La passione per i cavalli - raccontano - arrivò a soli 8 anni, frequentando lo zio Severino Anesa che a Cene possedeva un cavallo da corsa a fine carriera. Dopo le prime esperienze nel cross country (specialità olimpica di velocità e salto ostacoli ndr) non ci siamo limitate al trotto, ma abbiamo puntato decise sul galoppo, sulla velocità”. E al galoppo sono arrivare le prime soddisfazioni e soprattutto la decisione, poco più che maggiorenni, di andare a vivere a Milano, non lontane dall’ippodromo di San Siro, inseguendo il sogno di diventare amazzoni. “E’ stata una scommessa incredibile - racconta Jessica – perché non avevamo alcun appoggio, nessuno che “sponsorizzasse” con conoscenze o introduzioni la nostra passione. Ci siamo fatte largo con la passione e l’impegno costante, costruendo giorno per giorno quella che oggi è la nostra unica attività, nonostante gli studi superiori per me da geometra e per Sara alla scuola di moda”. Nel 2014 Sara e Jessica hanno ottenuto la patente da Amazzoni, dopo un difficile tirocinio ed i necessari esami.

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Sara nel 2018 è diventata addirittura fantino professionista, mentre Jessica nel 2017 è diventata mamma del piccolo Brian, che oggi ha 4 anni. Jessica non si è certo fermata, e nel 2020 ha ottenuto la vittoria nel circuito nazionale Agri Galoppo per amazzoni, vincendo numerose prove. “Anche quest’anno le cose stanno andando bene - spiega – e per determinare la classifica (attualmente è al comando ndr) saranno decisive le ultime prove”. La storia delle “Spampatti Sisters” (con tanto di hashtag utilizzato sui social) è un racconto ricco di colpi di scena, di impegno quotidiano e, soprattutto di vittorie e traguardi importanti. “In molte occasioni – raccontano – abbiamo corso e vinto anche nei Palii, che specie nel Centro Italia sono appuntamenti molto sentiti. Papà Stefano è il nostro primo tifoso, spesso al nostro fianco anche nelle trasferte più lontane”.

Fra i ricordi Jessica ricorda Caruso, il primo cavallo con cui vinse a Varese nel 2016, ma tutto da raccontare è il legame fra Sara e il suo “Still in Time”. Il 2020 sembrava un anno maledetto, con il cavallo in difficoltà per un infortunio e Sara con un braccio fratturato a febbraio per una caduta da cavallo appena prima di una gara. Ai primi di gennaio 2021 una stupida scivolata sul ghiaccio procurava a Sara un’altra frattura, questa volta a tibia, perone e malleolo. Una mazzata nel momento cruciale della stagione che addirittura le ha fatto ipotizzare il ritiro dalle corse. “L’idea di smettere è subito svanita grazie al mio Still in Time, ci siamo rimessi in piedi insieme, rinnovando una sintonia davvero profonda. E’ stato la mia salvezza e la mia forza, a febbraio, dopo aver subito un secondo intervento alla gamba infortunata ero di nuovo in sella”. Il lieto fine è tutto nella vittoria di Sara, proprio in sella al redivivo Still in Time, il 20 marzo scorso nel Premio Nova Milanese all'ippodromo di San Siro.

All’orizzonte delle gemelle Spampatti ora ci sono ulteriori traguardi, tante corse e, ci auguriamo, nuove vittorie. “La passione è la stessa degli inizi - confermano - e ci aiuta a superare le difficoltà agonistiche con cui dobbiamo confrontarci. In Italia c’è un importante tradizione legata al galoppo, forse non sufficientemente supportata a livello mediatico. Un nostro fantino, Frankie Dettori, è fra i più titolati al mondo, vincitore, per esempio, di ben sei edizioni del Prix de l'Arc de Triomphe nell’ippodromo parigino di Longchamp. In Inghilterra dove vive è una vera star”. E fra le stelle italiane ci sono senza dubbio anche Sara e Jessica Spampatti di Gandino, le “Signore dell’Ippica”.