Tra cartamodelli e clienti importanti

Sartoria Arcaini in Borgo S. Caterina Dove l’eleganza veste a pennello

Sartoria Arcaini in Borgo S. Caterina Dove l’eleganza veste a pennello
Viva Bèrghem 04 Novembre 2014 ore 15:15

Questa è la storia di un uomo che ha saputo cambiar rotta per seguire ciò che più amava. Luigi Arcaini, perito chimico industriale, è un signore elegante nei modi e nel portamento. Indossa un abito gessato perfettamente tagliato sulla sua figura, completato da una pashmina blu, in tinta con il completo. Non lo si direbbe affatto un chimico da laboratorio, piuttosto un signore che ama le cose belle e curate, fatte con la dedizione di un tempo. Cammina per il suo negozio con passo garbato e quando parla ha il piglio di chi possiede perfettamente la propria materia. Che non sono le nozioni matematiche, la Tavola Periodica degli Elementi, le formule chimiche e le composizioni, ma tessuti e cartamodelli, ago e filo, forbici e bottoni. Luigi Arcaini oggi è un sarto.

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Un sarto di quelli veri, che in negozio hanno un elegantissimo frac, qualche tight e giacche ancora imbastite che attendono di essere rifinite. «Studiavo chimica, ma la mia vera passione era la sartoria – racconta Luigi, capelli scuri e un sorriso gentile – così decisi di frequentare un corso serale di taglio e cucito. Ero l’unico ragazzo in mezzo alle casalinghe e ricordo che la prima camicia la realizzai ad appena quindici anni».

La sartoria, sottolinea il titolare del negozio in Via Borgo Santa Caterina 41, non è moda. Tagliare e cucire un abito su misura significa vestire un carattere, definire i tratti di persone che hanno una precisa opinione di sé. Sono clienti che sanno cosa indossare e a Luigi chiedono proprio questo: di realizzare ciò che hanno in testa. Un modello che abbia una vestibilità perfetta, che cada con grazia sulle loro forme, che sia comodo da indossare tutto il giorno. Un piacere, quest’ultimo, che si prova solo quando l’abito è su misura, ricercato nella forma e nel tessuto.

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Su un grande bancone dove riposano un metro da sarto e un paio di grandi forbici, Luigi disegna la stoffa, seguendo con un gesso il cartamodello. Traccia linee veloci e sottili, che prendono la forma di una manica, o di revers per giacche eleganti. Con la compostezza che ricorda un sarto degli anni Cinquanta, l’artigiano veste sposi, testimoni, uomini d’affari. Ma anche chi semplicemente vuole concedersi un capo su misura. Nella sua sartoria, Luigi ha vestito anche alcuni invitati al matrimonio di Tomaso Trussardi con Michelle Hunziker: per loro ha confezionato abiti con tessuti italiani, completati da un elegante papillon. Un Made in Italy sofisticato e impagabile. Perché come celebra una scritta in negozio: «La sartoria è identità: parte dall’individuo e a lui ritorna».

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