Menu
Cerca
Tra patchwork e ricamo

Savoir Faire in via Corridoni Una bomboniera d’ago e filo

Savoir Faire in via Corridoni Una bomboniera d’ago e filo
Viva Bèrghem 24 Febbraio 2015 ore 11:30

«C’è una vecchia scatola in soffitta. Azzurro carta da zucchero. C’è un po’ di polvere sopra ma profuma di nuovo. Si apre come il cassetto che custodisce i tuoi sogni. Dentro c’è la tua immaginazione, i consigli di chi ti ha sempre voluto bene, l’amore e la cura di chi ha mani esperte e un cuore grande. Un mondo senza tempo, dove riscoprire la passione per il cucito e per la creazione di cose belle. Piccoli desideri, che fanno grande la tua fantasia». Si presenta così Savoir Faire, il salotto delle idee in via Corridoni, 26 m, a Bergamo, un luogo dedicato a tutte quelle persone che amano il taglio e cucito, le morbide lane, i tessuti pregiati e il mondo del fai da te dove regine sono piccole e grandi forbici, aghi e fili e tanta creatività.

Il negozio, un vero e proprio regno dedicato all’amore per la casa e le cose belle, conta più di tremila tessuti in metratura di varia provenienza – dall’Italia alla Germania, dal Giappone agli Stati Uniti, fino alla Francia –, meravigliosi bottoni australiani dipinti a mano che riproducono piccoli fiori, deliziosi cagnolini, casine dal tetto a punta e delicate lumachine, tutti acquistati dall’Australia, nastri tedeschi decorati con raffinate gabbiette d’uccellini e teiere rosa, tessuti a mano con antiche macchine di legno. A rendere questo spazio un luogo eletto per l’arte del ricamo, del punto croce, del patchwork e delle piccole creazioni fatte a mano, sono anche i nastri e i tessuti del designer canadese Kaffe Fassett, un artista con creazioni esposte al Victoria ed Albert Museum di Londra, che fu ospite del negozio lo scorso luglio.

Lo spazio, arredato con gusto, ha un bancone su cui stanno appoggiate l’una all’altra vanitose passamanerie di lino e di cotone con inserti colorati, pizzi moderni e non, deliziosi bottoni che hanno le forme di granchi e conchiglie, allegri animaletti e qualche piccola paperella, tutti in toni pastello. A far da scenografia al bancone sono rotoli di tovaglie resinate francesi, in puro lino o in puro cotone, che hanno il vantaggio di essere lavabili in lavatrice ed antimacchia. Poco più in là, c’è una libreria dove fanno bella mostra di sé riviste di settore. Per leggere e imparare le regole di questo mondo così unico. Un universo dove si possono realizzare moltissime cose, ma anche decidere di affidarsi a Savoir Faire per far confezionare tende, tovaglie, copriletti e cuscini.

Consigliati per le amanti di questo mondo, i corsi di ricamo, patchwork e cucito creativo che vengono puntualmente promossi sulla pagina Facebook del negozio, un grande spazio dove non mancano neppure i fili, i lini, le forbici e i canovacci firmati Maison Sajou, e i fili tinti a mano con colori naturali del brand canadese Valdani, per una scelta che non transiga sulla qualità.

Tra i temi maggiormente amati da Savoir Faire c’è il mare, in tutte le sue sfumature: una vetrina ever green è infatti quella dove spiccano i fari, stelle marine di tessuto o di legno, e le borse che sono sia da mare che da città. La clientela di Savoir Faire? Variegata e molto creativa. Basti pensare che qui entrano ogni giorno persone di ogni età, dalla ragazzina si 14 anni che vuole creare il primo braccialetto, alla novantatreenne che acquista i fili da ricamo. Un mondo fatto di bellezza e poesia, dove «le piccole soddisfazioni sono di nuovo a portata di mano».

32 foto Sfoglia la gallery