Una storia di famiglia

Scotti Ricevimenti di Paladina L’eleganza delle grandi occasioni

Scotti Ricevimenti di Paladina L’eleganza delle grandi occasioni
21 Ottobre 2015 ore 10:38

12068437_1123104424383526_7801385071323616301_o

 

Qualcuno conosce la famiglia Scotti per l’Osteria Scotti sita a Paladina, che si nota sulla statale di collegamento tra Bergamo a Villa d’Almé, ma la loro storia parte molti anni addietro. Era il 1954 quando Franco Scotti fondò la società Al Catenone ad Alzano Lombardo, dedita alla ristorazione e all’ospitalità, a cui subentrò il figlio Claudio insieme alla moglie Carla, che tanto lavorarono e migliorarono la qualità del servizio da meritarsi una stella Michelin. Lassù, nel firmamento dei buongustai, quello che non sapevano ancora né Claudio né Carla era che il meglio sarebbe ancora dovuto arrivare.

La svolta: only banquetingDopo aver dato in affitto il ristorante nel ’97, marito e moglie decisero di dedicarsi solo al banqueting, partendo da una stretta collaborazione con Villa Zanchi. Dopo anni gomito a gomito, arriva il momento della svolta: nel 2003 viene fondata l’attuale attività Scotti Ricevimenti srl, che esprime la passione per la buona tavola operando su oltre quaranta location differenti, da Bergamo a Milano, da Padova a Lodi, da Crema a Varese, passando per il lago d’Orta e il lago di Como. Protagonisti sulla tavola solo ingredienti a chilometro zero, piatti della tradizione, sapori internazionali e divagazioni creative da veri gourmand.

[Gli allestimenti di Scotti Ricevimenti]
8 foto Sfoglia la gallery

I criteri di qualità e i piatti di punta. «La scelta di materie prime di ottima qualità è fondamentale – mette subito in chiaro Silvia Scotti, la figlia di Claudio e Carlo che si occupa dell’azienda familiare con genitori, marito e fratelli – i nostro must sono ricette d’autore: usiamo solo ingredienti stagionali, creando piatti sofisticati che conquistano il palato. In media usiamo circa quattro o cinque ingredienti a portata, che combinano alla perfezione colori e sapori, oltre a una cottura ad hoc». E poi parte una sfilza di piatti da leccarsi i baffi. Non adatto alla lettura di chi cede all’acquolina in bocca! «Amiamo cimentarci nelle ricette che prevedono una lunga cottura, come gli stracotti. Sì, anche a ricette a bassa cottura, come la guancia di vitello o il gran crudo di mare. In inverno prepariamo piatti a base di cacciagione, come il filetto di cervo o la lepre in salmì. Grande classico della stagione è anche la zuppa di cipolle in crosta. Un evergreen sempre presente à la carte è il polipo tostato, mentre il nostro primo piatto per eccellenza è il risotto – continua Silvia – magari servito in una forma di Camembert con sugo d’arrosto e timo, oppure agli agrumi e gamberi rossi». La parola d’ordine è stupire: prima alla vista, con presentazioni degne dell’alta ristorazione che non lasciano mai una scenografia al caso, poi al palato, che diventa il palcoscenico di un tripudio di sensazioni. «Ci piace cambiare menù molto spesso, per seguire sempre la stagionalità e sperimentare nuove strade culinarie».

Il teamOgni evento è enogastronomicamente personalizzabile, grazie a un team composto da Claudio Scotti in prima persona, che gestisce tutte le linee delle cucine, e a Carla, impegnata nei rapporti coi fornitori, nella logistica e col personale di servizio. Accanto a loro, da 5 anni si è affiancata la nuova generazione, composta da Silvia Scotti, che si occupa dei rapporti con i clienti, della vendita e della comunicazione, da suo marito Andrea, esperto di vini (l’Osteria Scotti vanta un’enoteca con oltre mille etichette), nonché dagli altri figli Alberto ed Elisabetta, che seguono il catering e il servizio in sala, «anche se in linea di massima, tutti facciamo tutto», specifica Silvia, sottolineando la tendenza insita nel loro Dna a rimboccarsi quotidianamente le maniche. Accanto a loro gravita anche personale deputato alla ristorazione e al banqueting, nonché personale stagionale.

[Alcune delle location con cui Scotti Ricevimenti collabora]
12 foto Sfoglia la gallery

Le location e le collaborazioni. La principale vetrina è il passaparola, che in oltre cinquant’anni di attività dietro ai fornelli, ha conquistato intere generazioni. Importantissimo è anche il rapporto con le location: «Capita che molti proprietari e gestori di ville e palazzi indirizzino i loro clienti direttamente a noi, perché si trovano bene con il nostro servizio – racconta Silvia – inoltre gestiamo il banqueting in esclusiva di Villa Agliardi, una nuova location appena aperta agli eventi, in stretta collaborazione con il wedding planner Angelo Lorenzi, che cura tutti i dettagli del ricevimento, dalla A alla Z. Un insuperabile regista d’eventi, in una cornice davvero suggestiva a due passi dalla città: siamo davvero una bella squadra!».

La comunicazione e gli eventi. Grande attenzione va anche alla comunicazione online e alle pagine social, costantemente aggiornate. «Invece non amiamo particolarmente le fiere: ne facciamo solo una all’anno. Quest’anno siamo stati presenti alla manifestazione Mercanti in viaggio a Rovato, con vari food corner in target, come l’hamburgeria, la focacceria, la zupperia, l’angolo delle dolcezze – elenca Silvia -. E poi mio padre organizza circa quattro eventi all’anno, uno a stagione, dedicati alla cucina: c’è stato quello dedicato alle spezie, quello sul taglio della carne, sul tipo di verdure, sulla cucina con fiori edibili». La cosa più bella del loro lavoro? Silvia non ha dubbi: «Siamo sempre coinvolti in occasioni festose, dai matrimoni alle feste aziendali. È bello vedere la gente felice e sapere di aver contribuito alla gioia di quel momento».

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia