Viva Bèrghem
«Condividere moltiplica le abilità»

Il sito aperto da tre bergamaschi che dà una mano a malati e anziani

Il sito aperto da tre bergamaschi che dà una mano a malati e anziani
Viva Bèrghem 08 Gennaio 2015 ore 08:54

Un sito, il primo portale in Italia di questo genere, dove comprare, vendere, scambiare o regalare quanto serve per la disabilità, la riabilitazione e l’assistenza anziani. È l’idea di tre bergamaschi, Monica Gavazzeni, Marzia Rossi e Marco Ribolla. Monica è consulente informatica e lavora presso diverse aziende fra Bergamo, Milano e Brescia; Marco è il suo fidanzato e fa il copywriter.

Marzia, cugina di Monica, è la più “tosta” del trio. Come solo le grandi sognatrici sanno fare, nonostante la distrofia muscolare, ha sempre divorato la vita: finché le condizioni lo permettevano ha viaggiato molto ed è stata per mesi in una missione in Africa. Ora coltiva le sue passioni da casa attraverso la rete e i racconti dei tantissimi amici che le vogliono bene e per cui è un punto di riferimento. Appassionata di cinema, lettura, teatro e musica, è la forza ispiratrice di piazzabile.it. Il suo pensiero e la sua visione risultano preziosi in ogni decisione strategica e operativa.

A navigarci, su piazzabile.it, e a sentire i motivi che hanno spinto i tre a fondare il sito, si può trovare più che altro un inno alla condivisione, come nuovo modo di intendere il mondo e vedere le cose. «L’idea - ci dicono – è nata dalla volontà di fare qualcosa che potesse essere di utilità per quelle categorie di persone che non hanno la fortuna di potersi alzare dal letto ogni mattina in un corpo completamente sano. Una sensazione che, quando si ha, si dà quasi per scontata e che invece non ha prezzo».

 

 

Costi troppo alti e voglia di condivisione. Le cifre che si devono spendere per le attrezzature quando si ha un disabile in casa, anche solo temporaneamente, sono molto elevate. Basti pensare che un semplice cuscino antidecubito può arrivare a costare anche 1000 euro. E le famiglie che ne hanno bisogno spesso non si tirano indietro nello spendere, pur di mitigare anche solo un po’ lo stato di sofferenza della persona cara.

Accanto a questioni di ordine pratico, logistico ed economico, per i tre pionieri di questa forma di e-commerce solidale e socialmente utile, c’è anche il sogno di «vivere in un mondo in cui il profitto non sia l’unico credo e in cui si acquisti la consapevolezza che la condivisione è una delle porte d’accesso verso l’autorealizzazione come esseri umani. Oltre che un bellissimo modo per darsi una mano e dare una mano a un pianeta ormai stanco di troppa avidità e aridità d’animo».

L’idea di un portale di solidarietà. Da qui nasce l’idea di un sito per lo scambio, la donazione e la compravendita di prodotti utilizzati nell'assistenza agli anziani, disabilità o riabilitazione. Perché, dopo il periodo d'uso, spesso queste attrezzature vengono dimenticate in ripostigli o cantine, mentre potrebbero far molto comodo ad altri che magari non possono permetterseli.

Online dal 7 novembre 2014, su piazzabile.it le persone disabili con handicap permanenti o momentanei, coloro che seguono programmi di riabilitazione (per malattie o dopo incidenti) o gli anziani con problemi di deambulazione possono trovare offerte relative ad apparecchi di seconda mano, come carrozzine, deambulatori, stampelle e tanto altro ancora, e sezioni dedicate alla ricerca e all’offerta di lavoro (ad esempio per l’assistenza agli anziani); pubblicare annunci su piazzabile.it è totalmente gratuito. Fino a oggi – in poco più di un mese dall’apertura online – ci sono 600 inserzioni da tutta Italia (eccetto che dalla Valle d’Aosta).

I tre fondatori sperano davvero che il loro messaggio di solidarietà venga diffuso, per poter diventare un vero punto di riferimento per chiunque ne abbia bisogno. Sono partiti da Bergamo, ma si rivolgono a tutta Italia, e la loro è una vocazione che non ha confini. «Abbiamo ricevuto tanto supporto dalle persone più vicine a noi – ci dice Marco – che hanno sempre condiviso l’entusiasmo per l’iniziativa anche quando era solo un progetto su carta. Nel tempo, abbiamo contattato tante persone e associazioni e in generale la risposta è stata positiva se non altrettanto entusiasta nei confronti di piazzabile.it e della filosofia che lo guida. E qualcuno ci ha anche commosso, per i toni e le parole usati».

 

 

Non solo e-commerce. Condividere moltiplica le abilità. L’aspetto dell’e-commerce è solo una delle molteplici sfaccettature che contraddistinguono piazzabile.it. Le attrezzature scambiate sono in ottime condizioni e a prezzi di molti ridotti rispetto al mercato; a volte si trovano anche oggetti gratuiti, ma questo è solo l’inizio. «Secondo noi, in un momento come questo, per l’Italia e il pianeta l’unica via di uscita è tornare ad appropriarsi di quei valori che rendono l’uomo più umano e più felice. La condivisione è uno di questi: quando entriamo in questa lunghezza d’onda il mondo diventa un posto più bello, più gentile e più a misura d’uomo. La civiltà del consumo a tutti i costi abbiamo visto che non ha dato la felicità e nemmeno la sostenibilità. Perché non possiamo più sostenere un esercito di consumatori avidi di tutto. Lo sappiamo, il nostro è solo un piccolo gesto, ma se ognuno facesse il proprio, il mondo cambierebbe in un battito di ciglia».

Obiettivi futuri. Gli obiettivi di piazzabile.it, poi, sono ben più ambiziosi. Presto verrà costituita una Onlus, per portare a termine i tanti e diversi progetti che Marco, Marzia e hanno in mente. Tutti finalizzati a rendere la vita dei disabili permanenti o temporanei il meno pesante possibile e poter permettere loro di fare tutto quello che fanno le persone senza disabilità fisica.

Tra le idee, la voglia e la volontà di collaborare con l’associazione ciechi per formare guide turistiche che conoscano  il linguaggio dei segni in musei o mostre internazionali importanti. O ancora, acquistare carrozzine da spiaggia Job, che permettono di godere del mare e di fare il bagno entrando in acqua stando seduti. Vorrebbero donarne una alle spiagge italiane laddove potrebbe risultare utile, perché diversi disabili la condividano durante tutta l’estate. E poi l’acquisto di bagni mobili per disabili da donare ad associazioni e da far utilizzare in occasione di spettacoli, concerti, feste di paese.

L’ambizione è anche quella di finanziare, poi, quelle persone diversamente abili che da sempre hanno sogni nel cassetto, come l'esposizione di quadri o fotografie, un concerto, la realizzazione e pubblicazione di un libro, la sponsorizzazione di manifestazioni d'arte e sport rivolte a soggetti disabili. A tal proposito, pensano di rimettere in circolo le donazioni e i ritorni pubblicitari: «L’ordine delle scelte di come saranno spesi i soldi sono rivolte a far si che quanto viene acquistato o speso  possa essere condiviso e usato da più persone possibili. Con lo scopo di creare una rete in grado di farci sentire tutti partecipi».

Per ora, comunque, piazzabile.it è in una fase di start-up e di rodaggio, ma l’idea è quella che una parte dei profitti derivanti dalla gestione del sito venga devoluta per aiutare chi è veramente in necessità, sia che si tratti di persone che di associazioni. Quello che i ragazzi di piazzabile.it vogliono fare a questo punto è un appello: «Noi possiamo metterci tutto il nostro impegno, tutta la nostra passione, tutti i nostri sforzi. Ma non andremo da nessuna parte, a meno che non ci andiamo tutti insieme. Se volete essere dei nostri: grazie. Perché anche una piccola condivisione può fare la differenza».