Prima tappa dei Games

Spettacolo la danza alle Due Torri! Foto di una domenica tra vip e arte

Spettacolo la danza alle Due Torri! Foto di una domenica tra vip e arte
Viva Bèrghem 09 Febbraio 2016 ore 08:00

Photocredit BergamoPost/Mario Rota

 

Entrando alle Due Torri di Stezzano domenica 7 febbraio non sembra di essere in un normale centro commerciale. Piuttosto, in un paesello in festa, tipo quelli nelle boccette di vetro. Qualcuno deve aver scosso la sfera e tutti i corridoi si sono riempiti di coriandoli. Bambini in costume urlanti, musica, tanta gente e altrettanta allegria. Al piazzale del piano terra il clima è ancora più elettrico e movimentato: c’è Games – Let the game begin, una competizione di danza itinerante che ha preso avvio proprio questa domenica a Bergamo e girerà poi tutta l’Italia. Ospiti d’eccezione il presentatore e i giudici, prelevati direttamente da Amici: Garrison Rochelle, Alessandra Celentano e Natalia Titova. Completa la giuria Tina Nepi. Per le giovani concorrenti, appartenenti a scuole di danza della bergamasca e non, l’emozione di farsi valutare da maestri così celebri deve essere davvero forte. Glielo si legge sui volti concentrati e un po’ tirati durante le ultime prove prima dell’inizio.

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La danza non è un gioco. Mentre attendiamo il via delle danze, un gruppetto di bimbi vestiti da Spider Man e cowboy corre all’impazzata tra le gambe degli adulti. L’allegria è contagiosa. Le mamme seguono attentissime, i papà controllano i risultati della Serie A sullo smartphone. Presenta Garrison e spiega come funziona la competizione: inizia oggi e finisce a ottobre, ogni domenica fino a luglio saranno in una città diversa. «Il concorso si chiama Games, perché molti pensano che ballare sia un gioco, ma al contrario per noi è una questione vitale, un po’ come Hunger Games», spiega il maestro. «Un gioco, ma anche una competizione seria, quindi. La gara non è tra i ballerini, ma tra i coreografi che hanno creato i pezzi. Poi ci saranno anche premi individuali». Salgono sul palco i due giudici più noti, tra gli applausi e gli strilli. Garrison fa autoironia sulla sua altezza rispetto a quella delle colleghe, dicendo che assomigliano a Don Lurio e le Kessler.

Il tema e i premi. Le coreografie sono tutte a tema: quello della donna, in tutte le sue dimensioni. Nella singola competizione domenicale verranno premiate le tre migliori coreografie: il terzo vince 100 euro, il secondo 200 e il primo 300, oltre al pass per le semifinali. La grande finale complessiva sarà a Milano o a Roma: uno spettacolo di 90 minuti con le coreografie finaliste giustapposte senza interruzioni. Garrison promette che i premi finali saranno davvero ricchi, ma non dice di preciso quanto. Sottolinea però che quei soldi andranno spesi per migliorare la struttura della scuola di danza vincitrice. Inizia quindi la competizione.

 

MCB Dance Academy (Segrate)

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L’insegnante è di formazione classica, ma ama anche esplorare altri stili. Apre con un ballo tradizionale, La Pizzica Salentina. Musica del folclore locale con percussioni in evidenza; i costumi sono abiti neri lunghi. Segue subito dopo un assolo di una danzatrice di nome Raimonda. In seguito l’accademia propone vari altri balletti: Non devi dire mai, un assolo su una canzone italiana; Le contadine olandesi, con simpatici costumi bucolici, musiche flautate ed orchestrali; India, danzata da ballerine vestite in abiti di veli arancioni, con musiche orientaleggianti; Le donne medievali su musiche che sanno di antico; You are in my blood, un tenero passo a due al femminile su un brano al pianoforte molto delicato. Spiega la maestra di danza che le due ballerine rappresentano due lati della stessa donna.

 

JEM Dance Academy (Caravaggio)

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La coreografa porta tre brani. Nel primo si concentra sulla sensualità, proponendo una rumba; nel secondo sulla donna innamorata, con”Extra”, una baciata; e nell’ultimo sulla donna aggressiva, attraverso una mescolanza tra reggaeton e salsa, intitolata “Power”, un divertente intreccio di suoni robotici e ritmi latini.

 

Dance Academy (Alzano Lombardo)

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Scuola di danza moderna, propone La mia anima non è in cella, dedicandola a quelle donne che non sono realmente libere. Vengono portate delle sbarre sul palco, la musica è nello stile di una colonna sonora epica. I costumi richiamano una divisa da lavoro (umile) e capi di intimo sotto ad essa, per rafforzare la chiave di lettura della coreografia. L’amore non si paga è un assolo sul tema della prostituzione, sulle note della canzone La costruzione di un amore, cantata da Noemi. Infine un omaggio a chi non può avere un figlio: Sogno di un bambino mai nato. Coreografia graziosa, musiche limpide, costumi azzurrati e blu.

 

La Scuola Dei Sogni (Osio Sotto)

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Predilige l’hip hop, ma lo intreccia ad altri stili. Women Warriors è una coreografia molto ritmata e d’impatto, che alterna movimenti lenti a scatti velocissimi e inserti con musiche completamente dissonanti rispetto al contesto. Finale dilatato ed epico, costumi da bulli (o meglio, bulle) di quartiere.

 

Passione Danza (Bellusco)

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Propone un passo a tre chiamato La libertà della donna. Tema musicale ispirato a quello di Requiem for a Dream, con frasi recitate che raccontano le fatiche quotidiane di una donna. Parte poi un pezzo pop che segna il progressivo affrancarsi dalle angustie di tutti i giorni. Quelle come me parla invece della forza di genere del gentil sesso: nella prima parte si insinua una musica da ninna nanna con frasi recitate, poi si scatena l’energia con il pop aggressivo di Christina Aguilera in Fighter.

 

SB fitness & dance (Monza)

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Un gruppo di ragazze molto giovani: Sogni difficili è una danza modern con diversi oggetti scenografici che richiamano il tema, sulla musica della celebre Mad World dei Tears For Fears. Due braccia e un cuore è invece un assolo che ha come argomento la timidezza; a ballare è la figlia della maestra di danza, di 12 anni. Racconta alla fine la madre che ha pianto vedendola ballare.

 

Meg Hip Hop Academy (Mozzo)

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Girls around the world è una coreografia hip hop molto veloce, caratterizzata da svariati cambi di costume, grazie a una disposizione a cipolla, a cui corrispondono cambi nella musica. In questo modo si è voluto raccontare un piccolo giro del mondo tutto al femminile. Simpatico siparietto al termine della danza, quando Garrison prende gli occhiali bizzarri di una ballerina e si fa fotografare dalla Celentano: «Mandala a Maria!».

 

Luke

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Un ragazzino senza scuola, di Venezia, presenta il suo ballo mezzo improvvisato For You. Garrison a fine competizione cerca di trovargli una scuola e gli dice che dovrebbe studiare. Ma il ragazzo risponde che non trova una scuola adatta a lui.

 

Le premiazioni

E, alla fine, ecco il responso della giuria:
Al 3° posto: La Scuola Dei Sogni di Osio Sotto con “Women Warriors”.
Al 2° posto: Dance Academy di Alzano Lombardo con “La mia anima non è in cella”.
Al 1° posto: MCB Dance Academy di Segrate con “La Pizzica Salentina”.

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