Dopo la Stezzano com’era

Stezzano, a spasso nella storia grazie ai ragazzi della Nullo

Stezzano, a spasso nella storia grazie ai ragazzi della Nullo
Viva Bèrghem 12 Giugno 2018 ore 11:10

Un’elegante villa, un castello misterioso, una casa dipinta, una curiosa leggenda e persino un’antica piscina. È un percorso ricco di storia quello che la secondaria Nullo ha affrontato l’8 giugno. Un viaggio nella Stezzano che fu, raccontato dalla voce degli alunni che, per una sera, hanno vestito i panni di piccoli Ciceroni per illustrare ai cittadini le bellezze del loro territorio.

 

 

L’idea di una prof. Questa originale visita guidata nasce dalla collaborazione tra la scuola e l’Atletica Stezzano che, con il suo gruppo di instancabili volontari, organizza una gara avvincente e combattuta tra il centro storico e le sue maestose ville antiche. L’idea è balenata nella fervida mente della docente Cristina Barbirato che in questi anni sta coinvolgendo i suoi ragazzi in un articolato progetto di service learning che prevede il confronto tra generazioni e la riscoperta del passato locale. «Entusiasta per il successo che aveva riscosso la mostra fotografica, organizzata in sinergia tra casa di riposo e scuola media, nonché per la straordinaria adesione che c’era stata da parte dei miei alunni in occasione della Strastezzano a gennaio (riuscimmo a mettere insieme un gruppo di 170 persone), ho deciso di avanzare questa proposta di sinergia all’Atletica Stezzano», racconta la professoressa Barbirato.

La Stezzano com’eraGià durante l’estate scorsa, infatti i ragazzi della Nullo, con le fotografie della Stezzano com’era fra le mani, avevano girato tra le vie del paese per cercare le inquadrature migliori e immortalare angoli che potessero descrivere fedelmente i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni. Hanno poi portato le foto alla casa di riposo Villa della Pace dove gli anziani, nei panni di giudici, hanno decretato i vincitori del concorso fotografico. «Sull’onda di questo nostro progetto di service learning – prosegue la docente – ho pensato di organizzare una camminata non competitiva a sfondo storico-culturale in cui immaginavo i miei alunni come Ciceroni per i partecipanti, disponibili a illustrare alcuni aspetti storico-artistici non così noti del paese. L’Atletica ha risposto con entusiasmo e ha avuto l’idea brillante di unire la manifestazione a una gara competitiva».

 

 

Un viaggio e una corsa. Quest’anno, infatti, per la prima volta il Fosso Bergamasco, il circuito di gare podistiche amatoriali più importante del territorio, è arrivato in paese. «Pressoché contemporaneamente alla corsa competitiva, ovviamente facendo in modo di non incrociare i podisti veloci, ha avuto luogo questa breve passeggiata per le vie del paese, che illustrerà, in otto tappe, alcuni aspetti curiosi della storia di Stezzano – prosegue Cristina Barbirato –. Preziosissima è stata la collaborazione della Pro Loco, che ci ha fornito materiale informativo, che io ho poi rielaborato in modo da renderlo fruibile da parte degli alunni, che hanno dovuto studiare per poter fare i ciceroni. Altrettanto prezioso è stato l’aiuto organizzativo e logistico fornito dal gruppo alpini di Stezzano. L’iniziativa è patrocinata dal Comune. Io sono strafelice perché praticamente tutti gli alunni della mia terza B hanno aderito e un buon 70 per cento della mia classe prima. E speriamo di riuscire a replicare».

Durante la visita guidata gli studenti accompagneranno i cittadini alla scoperta di Villa Morlani, la casa dipinta del pittore Moscheni, il campanile, l’Auditorium, i quater cantù, la torre e il castello Suardi. Verranno inoltre raccontate alcune curiosità sulla roggia Piuggia e la leggenda di un brigante che infestava il territorio di Stezzano nel diciottesimo secolo.

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