Quando la Posta andava veloce

Storie e leggende delle nostre valli Il piccolo borgo della famiglia Tasso

Storie e leggende delle nostre valli Il piccolo borgo della famiglia Tasso
31 Luglio 2019 ore 05:00

Sono tantissime le vie della nostra provincia dedicate a nomi illustri, personaggi famosi che hanno reso importante Bergamo nei secoli. Tra i tanti casati nobili che si sono susseguiti in centinaia di anni solo uno ha guadagnato il privilegio di avere dedicato, a sua memoria, addirittura un paese. Questo onore spetta al borgo di Cornello dei Tasso, piccola frazione di Camerata, in Alta Val Brembana. Un antico paese, caratterizzato da case di pietra e antichi ciottolati, che non solo è stato dichiarato tra i 20 borghi più belli d’Italia, ma è anche casa natale della famiglia Tasso, famosa in tutta Europa per avere concepito l’odierno sistema postale. E qui, 600 anni fa, iniziava la storia…

 

 

Un nome famoso in tutto il mondo. Tutti conosciamo Torquato Tasso, poeta e scrittore italiano. In realtà i “Tassis” hanno radici molto più profonde, radicate non solo in provincia bergamasca. Sono numerosi i luoghi appartenuti nei secoli alla famosa famiglia, possedimenti terrieri ma anche palazzi e castelli, che riportano stemmi ed emblemi appartenuti ai Tasso nei secoli. Un cognome storpiato nel tempo, che non deriva come si può erroneamente pensare dal termine tassa, bensì da quello internazionale di Taxi. Le prime notizie che identificano la famiglia nel borgo di Camerata Cornello si hanno già attorno al XII secolo. I vari rami del casato svolsero dapprima un ruolo importante nella fondazione e nella gestione della Compagnia dei Corrieri della Serenissima, curando i collegamenti da Venezia a Milano e da Venezia a Roma. Il 1460 vedrà poi alcuni Tasso “organizzare” le Poste Pontificie, incarico che continueranno fino al 1539. Nel frattempo altri membri della famiglia, in particolare i fratelli Janetto e Francesco, ottengono nel 1490 i primi appalti per le comunicazioni postali nel Tirolo, ad opera di Massimiliano I d’Asburgo.

 

 

 

560 anni dalla nascita di Francesco Tassis. Fu l’inizio della grande epopea che vide questi intraprendenti personaggi, originari della montagna bergamasca, ricoprire per secoli l’incarico di “Mastri Generali delle Poste Imperiali”. Dopo aver concluso le trattative con l’imperatore Massimiliano I nel 1490, il 1° marzo del 1501 Filippo il Bello, figlio dell’imperatore, nomina Francesco Tassis, nato e cresciuto nel borgo di Camerata Cornello, Maestro di Posta della Borgogna e dei Paesi Bassi. Divenuto poi re di Spagna, Filippo nel 1505 stipulò un nuovo contratto, affidando a Francesco la gestione delle poste fino a Granada, attraverso tutta la Francia. L’Europa iniziò ad avvalersi del nuovo sistema postale, che inizialmente prese piede per la corrispondenza ufficiale, ma che poi crebbe anche nelle funzioni private. I Tasso crearono una fitta rete di collegamenti tra centinaia di città europee, dando vita a un’impresa che in breve raggiunse i vertici del potere finanziario, garantendo ai suoi esponenti onori e blasoni. Nel Seicento il ramo tedesco della famiglia, noto con il nome di Thurn und Taxis, ottenne dagli imperatori il titolo principesco.

 

 

Curiosità. La strada postale più importante era la “Via di Fiandra”, che collegava la corte di Innsbruck a Malines, nei Paesi Bassi, allora appartenenti a Maria di Borgogna, moglie dell’Imperatore Massimiliano. Una vasta organizzazione che negli anni ha reso possibile un efficiente sistema di traporto della posta. Tra le altre rotte particolarmente impegnative c’era la tratta Bruxelles-Granada, che poteva richiedere fino a 20 giorni, o l’itinerario Bruxelles-Napoli, che veniva percorso in circa 15 giorni. Più corte, ma non per questo meno prive di insidie, le tratte Bruxelles-Parigi (44 ore, 54 in inverno) e Bruxelles-Lione (4 giorni, 5 in inverno). (Fonte Wikipedia).

 

 

Il museo e gli eventi. La storia di questa nobile famiglia rivive tra le mura del Museo dei Tasso e della storia Postale, sito nello storico borgo di Camerata. “Il museo nasce negli anni 90, dalla volontà dell’amministrazione comunale di creare un luogo che raccontasse la storia di questa importante famiglia bergamasca.” Spiega Michela Giupponi, dipendente al museo. “La famiglia dei Tasso ha lasciato un’impronta importante non solo nella nostra terra, ma anche in Italia e in Europa, mantenendo comunque negli anni svariate proprietà nella valle e nel territorio bergamasco. E’ diviso in quattro spazi espositivi, ognuno dei quali ne sviluppa e approfondisce la storia. Oltre alle testimonianze dei vari esponenti della famiglia sono conservati i documenti legati alla gestione dei servizi postali negli anni, tra cui una lettera affrancata con il primo francobollo emesso al mondo, il famoso Penny Black.” Durante l’anno vengono proposte diverse attività, che spaziano dalle visite guidate per adulti, fino ai laboratori per bambini. Il museo resterà aperto tutti i giorni fino all’8 settembre, dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Da metà settembre, per tutto il resto dell’anno, le aperture sono previste da mercoledì a domenica. E’ possibile prenotare visite guidate al Borgo, al Museo e ad altri siti culturali legati ai Tasso presenti nel territorio di Camerata Cornello. Le visite si svolgono sia per singoli visitatori, sia per gruppi di adulti e bambini sia per le scuole. Tutte le informazioni e gli eventi aggiornati sono disponibili qui.

 

 

Conclusioni. Possiamo definire Francesco Tasso, nato a Camerata Cornello nel 1459 e morto a Bruxelles nel dicembre del 1517, pioniere del servizio postale e creatore di un servizio che, anche ai giorni nostri, potrebbe fare invidia a qualsiasi multinazionale europea. Oggi abbiamo riscoperto la sua storia. Con un pizzico di ironia possiamo constatare che, anche dopo 500 anni, i tempi di attesa per alcune raccomandate sono rimasti tali…

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