In Val Seriana

Storie e leggende delle nostre valli Il santuario di San Patrizio e il pozzo

Storie e leggende delle nostre valli Il santuario di San Patrizio e il pozzo
22 Giugno 2019 ore 04:30

Tutti i bergamaschi conoscono il Santuario di San Patrizio, posto nel comune di Colzate. Le opere d’arte racchiuse tra le sue mura attirano appassionati anche da oltre la provincia, desiderosi di visitare la struttura arroccata in posizione panoramicissima su tutta la media Val Seriana. Più di una leggenda vive nascosta in questo bellissimo luogo. Per conoscerle e comprenderle tutte dobbiamo raggiungere il santuario, immerso nel silenzio e avvolto dalla natura, e scoprire passo dopo passo i suoi segreti. Le sue mura si fondono con la roccia e sono alla base del monte Cavlera, vetta che domina sul santuario stesso e anch’essa parte di questa leggenda. Andiamo a riscoprirla.

 

 

San Patrizio in terra orobica. Prima però dobbiamo capire perché San Patrizio, patrono della verde Irlanda, abbia pensato di mettere radici nella bella Val Seriana. Secondo la tradizione, il santuario fu edificato nel 1166 sui resti di una tribulina come ex voto di un gruppo di mercanti irlandesi rifugiatisi sulle pendici del monte Cavlera per sfuggire alle truppe imperiali dell’esercito del Barbarossa. La struttura sorge lungo una strada che, centinaia di anni fa, univa la media Val Seriana alla Val del Riso. I mercanti erano soliti percorrerla per acquistare lana pregiata e tessuti nei paesi di Vertova e Gandino, centri tessili di grande importanza, per commerciarli successivamente, con grossi ricavi, nell’est dell’Europa. Ecco perché una seconda leggenda lega il culto di San Patrizio a un vertovese emigrato in Irlanda per lavoro e tornato nel paese natio anni dopo. Avendo stabilito legami di lavoro con i mercanti irlandesi decise, con altri commercianti, di erigere questo luogo in memoria del patrono di Irlanda.

La “Tambora de San Patrèsse”. La leggenda del Pozzo di San Patrizio era narrata già nel Medioevo ed è legata a una profonda caverna posta su un isolotto di Lough Derg (Donegal), in Irlanda. La storia racconta che la grotta era stata indicata da Cristo a San Patrizio, solito ritirarsi in preghiera nell’isola, affinché potesse mostrare le pene dell’Inferno ai fedeli più increduli. In cambio costoro, se vi si fossero avventurati sino a raggiungere il fondo, avrebbero ottenuto la remissione dei peccati e l’accesso al Paradiso. Accanto al santuario di Colzate si apre una specie di pozzo, una buca conosciuta come “la Tamböra de San Patrésse”, che, si racconta, penetra nella cavità del monte Cavlera sino a raggiungere il livello del fiume Serio. Il pozzo è chiuso per ragioni di sicurezza, ma c’è chi afferma che, accostando l’orecchio alla cavità, si possa udire il rumore lontano del fiume che scorre impetuoso. Anche un detto circola sul santuario ed è famoso in tutta la Val Seriana: «Chi fa ü gir inturen a San Patrèsse, al pert töcc i ése», ovvero “chi fa un giro attorno a San Patrizio perde ogni vizio”.

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Le leggende su San Patrizio. La vita del santo Irlandese è costellata di curiosità che negli anni sono state tramandate da discepoli, sacerdoti e scrittori. Molte sono riportate con bacheche illustrative nei pressi del santuario. Ne raccontiamo alcune, tra cui la “Leggenda del Giaciglio di Pietra”. Si dice che quando San Patrizio nacque venne adagiato su una grossa pietra e da allora, in caso di liti e disaccordi, i contendenti venivano portati davanti a quella pietra e invitati a toccarla, con tanto di giuramento sulla veridicità delle loro tesi. Se qualcuno giurava il falso, la pietra si copriva d’acqua, rivelando cosi la menzogna. San Patrizio sarebbe anche stato, nel 441, protagonista della cacciata in mare di tutti i serpenti presenti sull’isola (ancora oggi non ce ne sono infatti). La tradizione riferisce che il santo, dopo una quaresima sul monte Croagh Padraig, scacciò le bestie maligne grazie all’apparizione di un’angelo.

Il sentiero Honio. Nessuno ci vieta di raggiungere il santuario direttamente in auto, tuttavia è anche possibile raggiungere la struttura con una piacevole passeggiata lungo il “Sentiero Honio” (così denominato rifacendosi a una storica confederazione fra i paesi della zona, risalente al secolo XIII). Questo percorso vede la sua partenza da Fiorano al Serio, attraversa Vertova e Colzate e ripercorre il vecchio “Sentiero di San Patrizio”, proseguendo poi per le località Rezzo, Unì e Bondo, fino a raggiungere Foppa Barbata. Altri percorsi si collegano al tracciato, fra cui quelli per la Val de Gru, la Val Vertova e il vicino monte Cavlera.

 

[La Tambora de San Patrèsse]

 

Conclusioni. San Patrizio viene festeggiato dalle comunità di Colzate e Bondo il 17 marzo, proprio come avviene in terra irlandese, e nella comunità di Vertova la terza domenica di settembre. Presso il santuario si tiene una grande festa che unisce entrambi i paesi, da sempre legati a questo santuario e alla sua storia.

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