Da ArtDate a The Blank Kitchen

The Blank, ovvero una mappa dell’arte contemporanea a Bergamo

The Blank, ovvero una mappa dell’arte contemporanea a Bergamo
20 Ottobre 2014 ore 10:55

A maggio 2010 è nata The Blank, l’associazione dedicata alla Bergamo Contemporary Art (ma capace anche di uscire dalle mura cittadine), che ha costruito una rete di connessione fra le varie realtà dell’arte contemporanea racchiuse nel capoluogo orobico. Ha realizzato, cioè, un network capace di collegare istituzioni, privati e associazioni che si occupano d’arte.

A dare vita al progetto, assieme a  Stefano Raimondi (oggi presidente), c’erano Elisabetta Brignoli, Paola Tognon, Maria Zanchi, Valentina Gervasoni, Cristina Rota e Alice Panti. Giovani e appassionati che hanno raccolto tutte le realtà dedicate all’arte contemporanea a Bergamo, creando una vera e propria mappa del contemporaneo, organizzata in 32 pagine e stampata in 40mila copie, distribuite gratuitamente il 9 ottobre 2010 con la copia quotidiana de L’Eco di Bergamo.

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Artdate, l’appuntamento più conosciuto. A maggio, per chi ha l’occhio attento, la città e la provincia si colorano in alcuni punti del tono rosaceo di The Blank, segnalando un’inaugurazione, l’incontro con un collezionista, una performance o un evento.

L’appuntamento prese il via subito, nel 2010. Il primo Artdate era un giorno dedicato a 20 eventi di arte contemporanea, tutti ad accesso libero; ora che si è giunti alla sua quarta edizione, le giornate sono 4 e più di 90 gli eventi distribuiti fra Bergamo e provincia. Per il futuro non si esclude la possibile partecipazione di Artdate in collaborazione con Milano e altre città d’Italia.

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Passato e futuro dell’Associazione. Se si chiede a Stefano Raimondi come è nato The Blank, bisogna prepararsi ad una risposta semplice e spiazzante: «Per amore». Le cose stanno così: nel 2009 Stefano si trova a New York in cerca di un obiettivo di carriera e di vita nell’arte contemporanea. Poi sente la necessità di ritornare in Italia (dalla fidanzata), nella sua Bergamo. Di cui riscopre i tesori d’arte contemporanea: due Musei – GAMeC e Bernareggi -, gallerie, collezionisti intelligenti e realtà parallele come L’ALT di Tullio Leggeri e altre associazioni artistiche.

L’unica cosa che manca è qualcosa che le unisca, creando sinergie e fornendo servizi. Ecco come e perché nasce The Blank (ovvero “spazio vuoto da riempire”). Stampare quei 40mila libretti costa quasi 15mila euro, donati per lo più da aziende private in cambio di pubblicità. Da allora The Blank ne ha fatta, di strada: è un’associazione con una sede stabile in via Quarenghi, con 8-13 persone che collaborano e un budget annuale che oscilla fra i 40mila e i 50mila euro ottenuti soprattutto grazie alla partecipazione a bandi e sovvenzioni regionali.

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Art passaport, The Blank Kitchen e altri progetti. Il pubblico dell’Associazione è composto da addetti del settore, appassionati e curiosi; sono soprattutto giovani fra i 25 e i 40 anni. I numeri vanno dalle circa 5.000 presenze di Artdate ai 4.000 seguaci su Facebook, fino alle oltre 50mila persone iscritte dalla newsletter.
The Blank non realizza esposizioni d’arte, ma crea connessioni tra istituzioni, pubblico e artisti. Lo fa per esempio con il progetto Art Passaport, che coinvolge circa 40 gallerie in tutta Italia (Bergamo, Milano, Genova, Roma, Palermo), o con The Blank Residency, che offre un servizio di residenza artistica a tutti coloro ne abbiano bisogno, dalle gallerie alle istituzioni. Il vantaggio è chiaro per tutti, il soggiorno di un artista è molto più conveniente del trasporto transatlantico delle sue opere e, in questi anni, dalla residenza di via Quarenghi sono passati più di 60 artisti di ogni nazionalità.

Curioso è anche il progetto The Blank Kitchen, che lo scorso 11 ottobre è ripartito con la nuova stagione. L’idea è semplice: organizzare un pranzo o una cena cucinati da un giovane artista ad un pubblico pagante di circa 25 persone. Un’occasione di contatto e ritrovo per il pubblico, di sfida per l’artista, che deve lavorare con una materia differente. La prima a cucinare in residenza è stata Cécile B. Evans: l’evento creato su Facebook raccolse in 2 ore 80 prenotazioni.

Una palestra del settore (e una precisazione). The Blank è anche una palestra importante per chi vuole inserirsi nel mondo dell’arte a livello professionale. Un importante settore cui si dedica l’associazione è, infatti, la sfera della comunicazione legata all’arte, alla logistica, alla curatela.

Un’ultima cosa. Seppur Stefano Raimondi lavori all’interno di GAMeC, The Blank non è direttamente collegata alla realtà istituzionale del museo cittadino. The Blank, poi, non organizzando eventi espositivi, non entra in competizione con nessuna delle altre associazioni che operano sul territorio e, al contrario, si pone come realtà positiva che fornisce connessioni utili a tutti, sia a livello relazionale che economico. Scoprire qualcosa di più su The Blank è facile, basta cliccare qui.

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