Un giro ad anello di 9 km

Tre Faggi e Madonna dei Canti I colori d’autunno dei nostri boschi

Tre Faggi e Madonna dei Canti I colori d’autunno dei nostri boschi
Viva Bèrghem 17 Ottobre 2018 ore 05:30

L’autunno ha ufficialmente bussato alle nostre porte, portando la prima neve sopra i duemila metri di quota e riempiendo di colori e profumi i nostri boschi. Arriva il momento ideale per una passeggiata a bassa quota, che può rivelarsi un’ottima occasione per un “trekking fotografico” o semplicemente per una gita in famiglia. Nella bella Valle Imagna troviamo un sentiero di facile accesso e percorribile a tutti, che con un giro ad anello permette di visitare luoghi che legano storia, natura, uomini e montagne. Scopriamo con questo percorso i Tre Faggi e la Madonna dei Canti.

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La partenza. Il punto di partenza per questa bellissima gita è il piccolo paese di Fuipiano, conosciuto come “tetto della Valle Imagna”. Raggiunto il piccolo Comune, continuiamo a salire lungo via Milano fino in prossimità dell’acquedotto (m.1050), dove è possibile posteggiare l’auto. Proseguiamo a piedi lungo la strada asfaltata che ci condurrà al segnavia CAI 579, punto di congiunzione del nostro giro ad anello. Noi pieghiamo a destra (sentiero 579A), seguendo le indicazioni per i Tre Faggi (m.1399), superando prima un abbeveratoio e addentrandoci poi nella faggeta che, sempre su larga mulattiera, ci porterà ai pascoli che ospitano questi monumenti naturali.

I Tre Faggi. Per raggiungerli serve circa mezz’ora di cammino, ma l’ambiente che circonda questi tre monumenti è davvero mozzafiato. Se nelle giornate di sole permette di ammirare un panorama eccezionale, nelle giornate di nebbia regala invece atmosfere suggestive e fiabesche. L’intreccio e il portamento dei rami sembra fondere i tre esemplari in un solo grande albero, creando nodi e disegni affascinanti. Poco lontano dalle piante, sorge una piccola santella dedicata alla Vergine Maria e circondata da alcuni strani cocuzzoli in pietra, che la rendono suggestiva quasi quanto i tre “monumenti”. Una pausa in questo luogo magico è d’obbligo. Chi preferisce interrompere l’escursione può tornare dal percorso precedentemente citato, mentre chi vuole proseguire deve imboccare il sentiero che continua alle spalle dei faggi, indicato come CAI 571.

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La Madonna dei Canti. Proseguiamo seguendo la traccia che sale lungo la cresta, larga e agevole. Il sentiero continua con saliscendi nel bosco e passaggi su pianori erbosi, passando tra due rocce molto caratteristiche e ravvicinate tra loro. Improvvisamente si esce dal bosco e si scende lungo un ghiaione, tra pinnacoli rocciosi e conformazioni tipiche del vicino Resegone. Giunti al termine del ghiaione, ci attende una selletta con ometto di pietra, posto a indicarci la via. Sono gli ultimi sforzi. Rientriamo nella faggeta per sbucare presso un largo pianoro posto a metri 1563 che ospita la piccola Madonna dei Canti, in una posizione panoramica a guardia delle vicine vette. Il panorama spazia dal Resegone su tutta la Val Taleggio, le Grigne, i monti Araralta, Venturosa e Cancervo, fino al monte Menna e al Pizzo Arera. Per raggiungere la Madonna dei Canti con partenza dai Tre Faggi serve circa un’ora di cammino.

Il ritorno ad anello. A questo punto possiamo chiudere la nostra gita compiendo un giro ad anello. Lasciata la madonnina alle nostre spalle, scendiamo per pascoli, prestando sempre la massima attenzione ai bolli rossi che indicano il sentiero. Dopo poche decine di metri, un cartello con l’indicazione Fuipiano ci invita a piegare verso sinistra. La pendenza aumenta e il sentiero viene delimitato da paletti bianchi e rossi conficcati nel terreno, posizionati per non perdere il senso dell’orientamento in caso di neve. Entriamo nuovamente nel bosco di faggi fino a raggiungere una conca erbosa, con al centro una pozza d’acqua. Un’ultima salita ci porterà al Passo dei Grasselli (m.1390) e alla palina che indica il nostro sentiero, marchiato dal segnavia CAI 579. Ci attende una seconda discesa che ci condurrà nei pressi di un laghetto circondato da una staccionata, dove imbocchiamo una stradina asfaltata ignorando tutte le deviazioni presenti. Scendiamo con pendenza costante, compiendo ampi tornanti lungo la carrareccia, fino a sbucare al bivio che abbiamo già incrociato all’andata. Siamo arrivati alle fine dell’itinerario. Piegando a destra, raggiungiamo in pochi minuti l’acquedotto, punto di partenza della nostra gita.

 

 

Conclusioni. Questo facile percorso permette di assaporare panorami stupendi nelle giornate di sole, che spaziano dal vicino Resegone a tutta la Valle Imagna. Il percorso ad anello, che si svolge in prevalenza tra pascoli e faggete, è facile e accessibile in tutte le stagioni. L’escursione descritta può toccare le tre ore di cammino, per un totale di nove chilometri e circa cinquecento metri di dislivello positivo. Poco lontano dal paese di Fuipiano è possibile visitare l’antico borgo di Arnosto. Ancora oggi conserva edifici di grande valore artistico e storico, con murature in pietra, portali ad arco e tracce di affreschi. Caratteristici sono i tetti a piode, costruiti con lastre di roccia calcarea della Valle Imagna. Posto a 1033 metri di altezza, è tra le strutture storiche presenti nelle valle più significative e meglio conservate. Risale al XIV secolo e fino al 1797 fu sede della Dogana Veneta, dove si delimitava il confine tra il ducato di Milano e la Serenissima. Un altro pezzo di storia bergamasca.

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