Non soltanto il Parco dei Colli

Dove trovare il fresco a Bergamo

Dove trovare il fresco a Bergamo
05 Luglio 2019 ore 06:30
Foto in apertura di Antonio Milesi

 

Il caldo torrido di questi giorni non ha lasciato scampo a nessuno, neppure nella nostra città, che solitamente beneficia di un clima mite o comunque arieggiato dalla presenza del Parco dei Colli di Bergamo, che con le sue propaggini in Val Seriana e Val Brembana ci ha sempre abituati a un poco di tregua dall’afa, almeno la sera. Questa volta, invece, no. L’aria calda spira come un phon a tutta potenza e con un moto continuo e quasi sordo a cui non è possibile controbattere. Cosa fare, dunque, per scansare la calura? Dove rintanarsi per proteggersi dai raggi del sole? Come vincere la voglia di stare chiusi in casa davanti a uno dei trentamila ventilatori venduti durante l’ultimo weekend o, peggio, gettare la spugna e sostare mollemente nei centri commerciali dotati di aria condizionata quasi all’americana?

 

[I colli di Bergamo]

 

Il primo consiglio è quello di imparare a conoscere il Parco dei Colli di Bergamo e i suoi mille percorsi, che vanno un po’ in tutte le direzioni: dalle sponde del torrente Quisa fino al cucuzzolo del Colle di Sombreno; da Porta Sud, presso il bivio che da Curno porta a Mozzo, fino al Colle dei Lochis, per raggiungere Villa Bagnada e poi ridiscendere agli “Angeli”; o, ancora, dalla sede del parco nell’ex monastero di Valmarina fino al Monte Bastia per poi tornare e piegare verso la località Ramera di Ponteranica. Sempre in tema di verde e di parco, restano consigliatissime le piste ciclabili, sia la Geen Way cittadina che quelle presenti in Val Seriana e in Val Brembana, le più battute di sempre, ma non dimentichiamo anche quelle dei laghi e della pianura, che rilasciano una sensazione di refrigerio anche solo per i panorami che offrono, ai più ancora sconosciuti, e che hanno il potere di rinfrescare la mente.

 

[La Val Vertova]

 

Le sponde dei fiumi, con tutte le attenzioni del caso, sono consigliabili se utilizzate solo come sosta o prendisole con tanto di pic-nic, ma a questo punto meglio addentrarsi in Val Vertova o nella Valle del Freddo e restare incantati da quelle specie autoctone che vederle fiorire tra i nostri climi ha del miracoloso. Rimanendo in città, una pedalata in mountain bike o anche una tranquilla passeggiata lungo le vie serpentine che da San Viglio portano ad Astino o che da Colle Aperto portano a Loreto non guasta mai, così come intrufolarsi tra le scalette delle More, di Fontanabrolo o le Salite di Scorlazzone e Scorlazzino, per tagliare i declivi e godere di quel meraviglioso panorama terrazzato che solo i nostri coli possono offrire. Anche loro, infatti, possono essere una buona soluzione per fuggire dal caldo di casa o dal terrazzo assolato, offrendo un bel po’ di ombra. Per non parlare della possibilità di prendere una biciclette a nolo e iniziare a pedalare per le strade della città. L’offerta è ampia, tra negozi specializzati e servizi di bike sharing.

 

[Foto di Antonio Milesi]

 

Penetrare le nostre Mura grazie alle polveriere veneziane, magicamente aperte per quest’anno anche i venerdì sera estivi di luglio e agosto, o approfittare degli spalti estivi con tanto di diversificata ristorazione, così come dei belvederi bastionati e floridamente ombreggiati dai filari di alberi, può parere forse un’idea troppo scontata, ma sicuramente funzionale. Anche parchi e aree attrezzate, distribuiti in tutta la città a colmare ogni quartiere, possono costituire una valida alternativa, dato che ai bergamaschi le ispirazioni non mancano e tra un concerto live, uno spuntino o un intrattenimento ludico il tempo vola… Nella speranza che tornati a casa le lenzuola risultino freschi e i guanciali morbidi e vaporosi. Infine, con un poco di immaginazione, anche cisterne e pozzi, fontane e vasche disseminate nella nostra città, con una ode particolare alle vedovelle, possono concederci un poco di refrigerio. E se, mentalmente, le uniamo alla toponomastica medievale che ovunque fa capolino come fosse un miraggio (via Lavanderio, Vicolo della Ghiacciaia, Borgo Canale, eccetera eccetera), allora il gioco è fatto. E il tour alla ricerca di un po’ di frescura può trasformarsi anche in un viaggio alla scoperta della storia della nostra città.

Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Curiosità
ANCI Lombardia