Delizie orobiche

Tutti i biscotti della Val Seriana Guida per orientarsi e scegliere

Tutti i biscotti della Val Seriana Guida per orientarsi e scegliere
22 Dicembre 2017 ore 08:00

Piccolo atlante dei biscotti della Val Seriana. A Villa di Serio, alla Pasticceria Feliciani si trovano i Bescot de Èla, nati chiedendo agli anziani di raccontare i sapori della loro infanzia. A Gandino, non potevano mancare quelli preparati con l’ingrediente più famoso del paese, il mais spinato. Si chiamano Cuor di Melgotto e si cuociono presso l’Agriturismo le Rondini. Sempre dallo stesso ingrediente la storica Pasticceria F.lli Picinali, nel borgo, oltre al pane, sforna anche i Baci di Mais. Dalle parti di Rovetta invece, a Onore, da Tradizioni e Delizie ci sono i Lingotti di Mais: una sorta di frollino dal gusto delicato preparato questa volta con il rostrato rosso e farina di frumento oppure i Brutti di mais che hanno in più anche nocciole e noci, croccanti all’esterno e morbidi all’interno. Non manca poi un altro importante prodotto della zona, il Moscato di Scanzo. L’Azienda Agricola Fejoia a Scanzorosciate cucina della pasticceria secca sfruttando il gusto aromatico del noto vino passito.

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A Clusone c’è la Pasticceria Adriano Trussardi, attiva dal 1980, in centro, dove, nel 2001 accanto alle torte e ai pasticcini sono rinati i Biscotti di Clusone, cioè una vecchia ricetta datata 1920 del pasticcere Giuseppe Mantegazza, che produsse i suoi biscotti fino agli anni Cinquanta. L’amministrazione comunale, in accordo con la figlia del pasticcere Emma, ha affidato la riscoperta di questa chicca al negozio. Sempre a Clusone, alla Pasticceria Balduzzi di possono assaggiare i Dolcetti con arte, creati nel 1992 dalla ricerca del pasticcere Filippo Bosio, tanto semplici quanto gustosi: farina macinata a pietra, nocciole e burro. Salendo a Castione della Presolana, alla Pasticceria Presolana, si mangiano i Brutti e Buoni a base di nocciole, zucchero a velo, e vaniglia. Biscotti semplici e dalla forma tipicamente irregolare, una ricetta storica, eseguita da oltre quarant’anni con un particolare processo a due cotture che assicura fragranza e friabilità.

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