Arte di strada

Un trionfo di colori per Alpini e beach volley: ad Albino spuntano nuovi murales

Il primo è stato realizzato da Damiano Nembrini al PalAlpini, il secondo si trova al Tiki Beach, vicino al Palazzetto

Un trionfo di colori per Alpini e beach volley: ad Albino spuntano nuovi murales
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di Fabio Gualandris

Per curiosa coincidenza, ad Albino in due luoghi distinti, spuntano nuovi murales.

Il primo realizzato a pennello e acrilici dall’illustratore albinese Damiano Nembrini su una facciata del PalAlpini al parco Alessandri. L’opera è stata pensata in occasione del novantacinquesimo di fondazione del locale gruppo Alpini che ha sede proprio nel parco.

«Nel murale è rappresentato un alpino con il tipico cappello e lo sguardo rivolto a una montagna, che è la Cornagera - spiega il capogruppo degli alpini albinesi Gianpietro Nodari -. Nella rappresentazione sono riconoscibili elementi simbolici, come l’aquila e il tricolore, e architettonici di Albino come il ponte Romanico e il lavatoio di via mons. Camillo Carrara a due passi dalla nostra sede. È completato da alcune figure stilizzate di alpini che riprendono, in piccole scene, momenti dell’impegno e dello spirito che ci anima: durante il servizio militare; in aiuto alla comunità con la raffigurazione di un Alpino impegnato nell’aiutate un bambino ad attraversare la strada; a soccorso delle popolazioni colpite da una calamità naturale come per gli interventi della nostra protezione civile alpina».

Altri murales, in stile più tradizionale di pittura murale, sono stati realizzati a bomboletta spray negli spazi del Tiki Beach, estivo con al centro il beach volley posto in viale Aldo Moro 16 su area pertinente al Palazzetto dello sport comunale di Albino.

Incontriamo Ivan Epis, albinese di Bondo Petello, gestore del Tiki Beach nonché del locale Be Up in via Cave, ma che si occupa anche di eventi extra come catering e serate, come l’ormai noto “Be Stupid” itinerante (servizio barman con eventi e dj set).

Come nasce l’idea di decorare con murales gli spazi del Tiki Beach?

«Dal desiderio di rendere l’area più attraente, allegra, colorata e giovane. Il progetto nasce dalla sinergia con Bullshit shop, store che tratta prodotti per graffitisti, coinvolgendoli in questa proposta. Siamo partiti dalla scelta dei colori, tutti e sei i writer hanno scatenato la loro creatività, con la stessa palette di colori, sui vari muri pretinteggiati di nero, in due live painting nell’ambito di altrettanti tornei-eventi di beach volley. Il risultato è molto impattante. Chi vuole può liberamente passare a buttare un occhio e magari fermarsi a gustare un momento di relax e ristoro durante una partita di beach volley». (...)

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