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Passeggiata sui colli di Bergamo Le graziose vie del verde cittadine

Passeggiata sui colli di Bergamo Le graziose vie del verde cittadine
26 Marzo 2016 ore 12:55

Tutti gli itinerari sui Colli di Bergamo offrono un insolito sguardo sulla città, ma questo che proponiamo oggi (tratto dalle Vie del Verde, ideato con le Vie del Tempo e le Vie della Storia dal Comune di Bergamo nel 2014 e disponibile in forma cartacea, app Android e Apple e web) è perfetto per via della recente riapertura della Funicolare di San Vigilio. Si tratta di una via che porta al Castello e allo splendido ex Monastero di Astino, per poi rientrare lungo la strada panoramica di Borgo Canale.

 

Vie del verde

 

Innanzitutto, per raggiungere la stazione inferiore della funicolare di San Vigilio, punto di inizio di questo percorso a tappe, suggeriamo o i mezzi pubblici (linea 1) o “gambe in spalla” le ripide scalette che salgono verso Città Alta dalla zona delle Piscine Italcementi (ad esempio More, Ortolani, Fontanabrolo), lasciando l’auto nella zona a sosta libera in via Grataroli.

 

PRIMA TRATTA

FUNICOLARE SAN VIGILIO – CHIESA DI SAN VIGILIO

Con la Funicolare San Vigilio si raggiunge il colle omonimo. Dal piccolo piazzale della chiesa si gode di uno dei panorami più belli su Città Alta (che da qui risulta bassa!) e tutto attorno il quartiere giardino – con edifici residenziali, alberghi, ristoranti e alberature – sorto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

 

Funicolare San Vigilio – Largo Porta Sant’Alessandro 3

Entrata in funzione il 27 agosto 1912 e dotata di 2 carrozze della portata di 32 persone ciascuna, poi sostituite con un’unica da 55 posti, copre una lunghezza di 630 metri e un dislivello di 90 metri. Rispetto a quella di Città Alta è panoramica e serve soprattutto gli spostamenti degli abitanti dei Colli e gli escursionisti che si avventurano sui sentieri del Parco dei Colli di Bergamo.

 

Castello di San Vigilio

È stato uno dei più importanti presidi degli antichi Romani a Bergamo. Viene ricostruito nel XII secolo e chiamato Cappella, per la presenza al suo interno di una chiesetta dedicata a Santa Maria Maddalena. Dal 1300 subisce continue modifiche e ampliamenti e nel XVI secolo viene unito al Forte di San Marco con un terrapieno sul quale correva una strada coperta. Oggi è un parco pubblico e una splendida terrazza panoramica, che con il cielo terso permette di riconoscere in lontananza la città di Milano.

 

Chiesa di San Vigilio

Costruita all’inizio dell’VIII secolo e dedicata al vescovo trentino, nel XIII secolo è diretta dai frati domenicani e nel XIV secolo dall’Ordine degli Umiliati. Viene ristrutturata nel 1512, ma assume l’aspetto odierno con gli interventi del XVIII e XX secolo, che realizzano anche il terrazzo panoramico affacciato sulla Città Bassa e sui colli occidentali.

 

SECONDA TRATTA

SCORLAZZONE – CASA NATALE GAETANO DONIZETTI

 

Percorrendo la scaletta dello Scorlazzone, che taglia l’abitato di Sudorno, si scende verso l’ex Monastero di Astino situato nell’omonima conca. Raggiunto il fondovalle il percorso risale verso Borgo Canale, che dette i natali al celebre compositore Gaetano Donizetti.

 

Scaletta Scorlazzone

È tra le più lunghe (362 metri), presenta un dislivello di 77,5 metri e si compone di 210 gradini. Il suo nome è dovuto o alla vicinanza al castello di San Vigilio (pertanto scorlas costituirebbe la forma dialettale arcaica e corrotta di castellazzo) o al termine scorlas (macete), lo strumento utilizzato per liberare il viottolo dai rovi.

 

Tempio dei Caduti – Via Sudorno

Sorto sui resti dell’antica chiesa di Santa Maria di Sudorno, sacrificata per la costruzione nel 1915-1916 di un edificio dedicato ai Caduti della Guerra, è anche detto Chiesa di Sudorno, dal nome della via su cui si affaccia e sotto cui scorreva uno dei due antichi acquedotti romani. Il suo interno è interamente rivestito di marmi scuri e la pala d’altare, opera di Enea Salmeggia, è la stessa della vecchia chiesa medioevale.

 

Ex Monastero di Astino – Via Astino

Il monastero risale al XII secolo e fu retto dall’Ordine benedettino maschile della congregazione toscana di Vallombrosa fino alla sua soppressione (1797). Adibito a manicomio e poi ad usi agricoli è stato acquisito dalla MIA (Congregazione della Misericordia Maggiore) nel 2007, che lo ha sapientemente restaurato e aperto al pubblico nel 2015 in occasione di Expo.

 

Ripa Pasqualina – Via Ripa Pasqualina

Lungo la Via Astino si incontra prima una casa torre e a fianco la Via del Celtro (dal dialetto selter e dal latino ciltrum, cioè arco). La scaletta inizialmente sale ripidamente e poi diviene selciata, per poi planare su una strada asfaltata connessa a Via Sudorno (toponimo medioevale che rimanda al culto romano del dio Saturno).

 

Chiesa Santa Grata Inter Vites – Via Borgo Canale

Secondo la tradizione la chiesa fu costruita nel IV secolo sul sepolcro di Grata, compatrona di Bergamo con Alessandro dalla fine del XVIII secolo, ma le prime notizie risalgono solo al VIII secolo. La dicitura “Inter vites” (tra le viti) la fa distinguere dall’omonima chiesa in Via Arena, complesso monastico claustrale, e anche il comparto decorativo interno è molto diverso: qui famosi sono i famosi macabri di Vincenzo Bonomini, pittore nato e vissuto nel borgo tra i secoli XVIII-XIX.

 

Casa natale Gaetano Donizetti – Via Borgo Canale 14

Poggia su strutture quattrocentesche, ma l’aspetto odierno risale al XVII secolo: nel piano interrato nel 1797 nacque il famoso compositore, universalmente riconosciuto come uno dei protagonisti del melodramma italiano dell’Ottocento. Bergamo lo celebra con i luoghi donizettiani (casa natale, museo donizettiano, monumento sepolcrale, teatro) e con la dedicazione del teatro cittadino. La sua casa è stata acquistata nel 1925 dal Comune di Bergamo e dal 1926 è monumento nazionale.

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