Tra Francia e Italia

Via Palazzolo, gastronomia Verdier Un vero paradiso del gusto

Via Palazzolo, gastronomia Verdier Un vero paradiso del gusto
12 Marzo 2015 ore 10:56

gastronomia verdier foto devid rotasperti (26)

 

Un simbolo: la bandiera italiana e quella francese. Perché così è l’anima di questa gastronomia, nata dalla sinergia di coppia di un uomo forte e capace, proveniente da Limoges, e una donna gentile e determinata, originaria di Bergamo. Benvenuti alla gastronomia Verdier, un luogo dove le mele diventano inusuali segnaposti per i tavolini e gli scaffali sono decorati da birre, vini francesi e spezie provenienti da tutto il mondo. Situata in via Don Luigi Palazzolo 35, la gastronomia è un luogo dove rilassarsi per gustare in tranquillità un pranzo dalle mille sfumature, accompagnati dalla gentilezza dei titolari Jean Dominique Verdier e (la moglie) Ornella Sironi. Prodotti francesi, primi piatti, spezzatino alla birra, mix lessato di spinaci, ravioli e gnocchi fatti in casa sono solo alcune delle specialità che potrete trovare di giorno in giorno, accompagnate da un’ottima fetta di tarte tatin alle mele da degustare con una punta di panna acida.

Grande amore dei coniugi Verdier sono le spezie, che decorano – racchiuse in vasetti di vetro – gli scaffali dietro al bancone, o riposano in deliziosi sacchetti trasparenti, perché possano mostrare con un tocco di vanità la loro bellezza e i loro colori accesi e variegati. Ce ne sono così tante che uno arriva a chiedersi quanti siano i profumi che possono arricchire un piatto: il razel hanout del Marocco (ideale per il cous cous), le bacche rosa di Curepipe delle Mauritius, lo zenzero macinato, i fiocchi di paprika dolce o forte, il sesamo marrone del Canada, la senape nera, il fieno greco, il pastore di Israele (una miscela per l’agnello), lo zahtar dello Yemen, e molte altre. Un mondo di sapori e profumi che sono un inno alla varietà e alla ricchezza del mondo. Sugli scaffali, ordinate come diligenti scolaretti, stanno bottiglie di vino francese, dai prezzi abbordabili, birre inglesi, francesi, tedesche e due etichette di artigianali italiane ed un mortaio giapponese che Jean Dominique utilizza per pestare le spezie quando vengono chieste precise misture.

D’altronde, da Verdier, la ricerca è tutto. Lo si vede nelle proposte del giorno, nel fatto che pane e prodotti da forno sono fatti con lievito madre, e che i dolci siano riso, latte, e un marshmallow fatto in casa e proposto in differenti varianti. Ricerca e qualità anche nelle marmellate, al cento per cento francesi, che vanno dal sapore delle arance amare, ai frutti della passione. «La nostra storia parte da lontano – racconta Jean Dominique Verdier, con voce sicura – e ha inizio in Svizzera, dove io e Ornella ci siamo conosciuti anni fa. Prestavamo servizio nello stesso ristorante, io in cucina e lei in sala, e col tempo è maturata in noi la decisione di stabilirci in Italia. Ho lavorato prima da Peck Ristorante e poi nell’omonima Gastronomia per sei anni. Infine, ci siamo stabiliti a Bergamo, vicino alla famiglia di mia moglie. La passione per le spezie? È nata qualche anno fa, dopo essere entrati in un vecchio negozio di Parigi!».

Imperdibili gli appuntamenti serali del giovedì, venerdì e sabato sera. Tutte le settimane, infatti, il locale propone le Serate in Gastronomia, da prenotare al numero indicato nel sito, dal tema differente, di volta in volta. Per questa sera, fino a sabato, protagonista sarà il baccalà proposto in tre varianti: mantecato, al burro e timo con gnocchi di patata, e alla vicentina. Conclude la cena un ottimo dolce della casa!

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