Da Matador Network

«Visitare Bergamo è una fiaba» Lo stupore di un sito newyorchese

«Visitare Bergamo è una fiaba» Lo stupore di un sito newyorchese
11 Ottobre 2016 ore 05:30

«Visitare Bergamo è come immergersi in un mondo fiabesco»: è così che Matador Network inizia il suo articolo sulla città e alcuni luoghi suggestivi della nostra provincia. E a parlare non è un qualsiasi blog, bensì uno dei più importanti siti sul tema dei viaggi, con sede negli stati Uniti, a New York. È stato fondato nel 2006, vanta 12 milioni di visitatori unici in un mese e quattro edizioni: in inglese, francese, spagnolo e portoghese. Il titolo dell’articolo è semplice: Diciannove foto che vi faranno venir voglia di visitare Bergamo, e la scelta degli scatti è veramente azzeccata, da Città Alta alle Prealpi, dalla Funicolare a Santa Maria Maggiore. L’articolo continua così: «Facendo una passeggiata tra i vicoli si scoprono una tradizione senza tempo, il cibo incredibile e la calda ospitalità, caratteristiche che vi fanno venir voglia di comprarci casa. La prossima volta che programmerete un viaggio in Italia, fermarsi qui potrebbe essere una buona idea». Un vero e proprio attestato di stima, anche per quelle persone che lavorano ogni giorno per migliorare l’esperienza dei turisti in città.

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Come detto, diciannove foto. Quali sono? Si comincia con l’alba da Città Alta. Subito dopo la storica Funicolare, dalla quale «si possono ammirare stupendi panorami». Poi la Vespa, quella moto che in Italia vediamo ovunque, ma per i turisti è un mezzo di trasporto spettacolare. Gustarsi la città in sella ad una moto è, secondo Matador Network, un’ottima idea, «nonostante in città i mezzi di trasporto funzionino molto bene». A farla da padrona è quindi Città Alta, con la basilica di Santa Maria Maggiore e Piazza Cittadella tra i monumenti più apprezzati. Ma non è finita qui.

Si passa poi alla tradizione culinaria, con due luoghi e due piatti rappresentativi della città di Bergamo. La Pasticceria Cavour e il Caffè del Tasso vengono descritti come locali in cui la tradizione prende vita. Per mangiare consigliano invece i Casoncelli, di cui vi verrà voglia di chiedere la ricetta, e la Stracciatella de La Marianna, gelato al fior di latte con pezzi di cioccolato inventato proprio nella storica gelateria di Colle Aperto.

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Il viaggio prosegue in val Brembana, più precisamente a San Pellegrino. Il Grand Hotel, «simile al famoso Grand Budapest Hotel», le terme e il casinò sono perfetti per un weekend di relax. «Ultime, ma non meno importanti, le Prealpi Orobiche, dove troverete un sacco di opportunità per rilassarvi o sciare (per esempio a Foppolo)».

Insomma, Bergamo piace. Forse siamo noi che troppo spesso non la sappiamo apprezzare. Basti pensare agli ultimi dati sui visitatori dell’Accademia Carrara: più del 50 percento di questi è straniero. Magari ci siamo ormai abituati alle bellezze che ci circondano, mentre dovremmo farci ancora incantare ogni volta che usciamo di casa la mattina.

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