Viva Bèrghem
Dalle 9 alle 15, vedendo il meglio

Visitare Bergamo in sei ore Mini-guida se ci portate un amico

Visitare Bergamo in sei ore Mini-guida se ci portate un amico
Viva Bèrghem 03 Agosto 2015 ore 07:30

È appena uscita l’applicazione di Visit Bergamo (ne abbiamo parlato qui), che vi aiuta a muovervi in agilità nella bergamasca secondo alcuni itinerari tematici. Ma il bel sito di turismo bergamasco annovera anche altri percorsi – questa volta cittadini - davvero interessanti e ci piacerebbe raccontarvene uno nuovo. È una gioia gironzolare per le amate vie della città e riscoprirne ogni volta la bellezza, la storia, i significati. Siamo noi i primi a divertirci e speriamo di riuscire a divertire anche voi, oltre a darvi suggerimenti azzeccati per un bel weekend di turismo e relax.

Con il caldo dell’ultimo mese è difficile reggere tante ore sotto il sole: è impensabile girare in macchina, sia per limiti oggettivi sia perché ci si perderebbe tutto il bello. Mettetevi allora un paio di scarpe comode e portate con voi una bottiglietta di acqua: oggi si cammina. Per non arrivare troppo stanchi alla meta abbiamo comunque scelto un percorso non troppo sfiancate, si completa in sei ore. Visit Bergamo ci suggerisce cosa vedere in questo arco di tempo, coniugando cultura e piacevolezza.

 

Ore 9:00

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Ci mettiamo nei panni del turista che arriva in treno. Prendiamo l’autobus ma non ci facciamo portare in Città Alta, scendiamo prima e ci gustiamo la salita in funicolare. È una sensazione meravigliosa sbucare improvvisamente al di sopra dei tetti e trovarsi davanti il panorama mozzafiato della città dall’alto.

Una volta arrivati, ci dirigiamo subito verso Piazza Vecchia, seguendo le belle vie della Corsarola. A questo punto ognuno può scegliere cosa preferisce vedere: chi ama le vedute dall’alto può salire i numerosi scalini del Campanone e godersi la città di prima mattina. Se non temete proprio nulla potete aspettare lo scoccare dell’ora e lasciarvi stordire dai rintocchi, che da vicino sono un frastuono tremendo che fa vibrare anche l’anima. Subito dietro si apre la meravigliosa Piazza Duomo, stracolma di edifici religiosi: il turista inesperto di Bergamo potrà ammirare le pale lignee del Lotto (e tutto il resto) in Santa Maria Maggiore, gli amanti della città potranno invece approfondire ogni affresco dell’Aula Picta, oppure perdersi nei vicoli dietro la Basilica, come la pittoresca via S. Salvatore.

 

Ore 10:30

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Torniamo indietro alla Basilica, è il momento di visitare la splendida Cappella Colleoni che si trova a pochi metri sulla destra. Per i meno esperti è necessario approfondire la figura di Bartolomeo Colleoni: era un capitano di ventura al servizio di Venezia, un uomo di grande carisma, al punto che fece abbattere dai soldati la sagrestia per erigere questa cappella di famiglia. Per secoli si è creduto che le spoglie del condottiero non si trovassero in questo mausoleo; solo nel Ventesimo secolo si arrivò allo scioglimento del mistero. Nel 1969 fu svolta un’ispezione: sotto uno strato di calce si trovava la cassa che conteneva il feretro di Bartolomeo Colleoni. Una curiosità: si dice che porti fortuna toccare il blasone sulla cancellata, composto da tre testicoli in campo rosso e argento.

È ora di spostarci: riprendiamo la Corsarola, magari ci fermiamo a prendere una pizzetta (se vogliamo spendere poco) oppure un pranzo completo in uno dei vari ristoranti sulla via, ma sono tutti minuti sottratti all’esplorazione e forse è ancora presto. Arriviamo infine al Colle Aperto: ognuno è libero di scegliere cosa fare, riposarsi ammirando il panorama in semplicità, prendere la funicolare per San Vigilio, oppure visitare l’Orto Botanico, o ancora godersi una meravigliosa passeggiata lungo le mura. È caratteristica di Bergamo: non è necessario fare dei tour de force turistici per capirne la grandezza, la si può amare anche semplicemente per la sua capacità di coccolarci mentre passeggiamo. Ci fa stare bene anche nelle piccole cose, ci fa sentire ben voluti.

 

Ore 13:00

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La passeggiata da Colle Aperto alla Porta S. Agostino è bellissima ma anche abbastanza lunga. Il tempo scorre rapidamente e abbiamo ancora molte cose da vedere. Usciti dalla Città Alta, ci tuffiamo nell’arte: nel giro di pochi metri si trovano infatti l’Accademia Carrara e la Gamec (Galleria di Arte Moderna e Contemporanea). In base agli interessi e al tempo a disposizione possiamo scegliere se dare maggior spazio alla prima o alla seconda. La Carrara privilegia i secoli dal Quindicesimo al Diciannovesimo, con opere di Botticelli, Canaletto, Tiepolo, Mantegna e molti altri; la Gamec porta nel nome i suoi interessi artistici, che si polarizzano intorno al Novecento, con incisioni di Carlo Carrà e Giovanni Fattori, acqueforti di Trento Longaretti, ambienti futuribili di Joe Colombo.

Dopo questa abbuffata di arte è tempo di rimettersi in marcia o di pranzare se non l’avete ancora fatto: nel secondo caso vi aspetta poi una bella camminata digestiva fino al Centro Piacentiniano. Se avete fretta di prendere il treno correte in stazione, se invece avete ancora qualche oretta buona potete rilassarvi negli eleganti caffè del Sentierone, oppure dedicarvi allo shopping sfrenato lungo via XX Settembre. In ogni caso, la giornata non è stata persa. Avete arricchito il vostro bagaglio culturale, avete passato una giornata felice con la famiglia o gli amici, senza trascurare l’attività fisica e soddisfacendo magari anche qualche languorino con i piatti saporiti e sostanziosi della terra bergamasca.

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