Lago Branchino, Baite di Neel e Valcanale

Voglia di Orobie con la neve? Ecco un percorso incantato

Voglia di Orobie con la neve? Ecco un percorso incantato
05 Gennaio 2018 ore 04:00
Foto di Angelo Corna

 

Esistono luoghi sulle nostre montagne che possiamo ripercorrere in ogni stagione e che ogni volta ci regalano emozioni diverse. Percorsi che si possono effettuare sia d’estate che d’inverno, in un ambiente perfetto per una passeggiata durante la stagione estiva o addirittura dolomitico durante l’inverno, dopo un’abbondante nevicata. Tra questi “luoghi di ghiaccio” troviamo l’accogliente Rifugio Alpe Corte, le Baite di Neel, il Rifugio e il Lago Branchino, una perla naturale adagiata tra il passo e il monte omonimo, la Corna Piana e la suggestiva parete nord del Pizzo Arera.

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Da Valcanale al Rifugio Alpe Corte. Varie tappe attendono l’escursionista che vuole visitare questo luogo incantato. Il percorso è perfetto per essere compiuto con le ciaspole o con gli sci d’alpinismo, regalando a chi sceglie i secondi una fantastica discesa nelle neve fresca. La partenza in questo periodo dell’anno avviene dall’abitato di Valcanale, dove in prossimità del centro possiamo posteggiare l’auto e risalire la strada asfaltata coperta dalla neve. Dopo poco più di un chilometri un cartello indica la nostra prima tappa e la carrareccia lascia il posto al largo sentiero CAI 220, che sale nel bosco di pini e faggi completamente ricoperti dalle neve. Attorno a noi solo la pace e il silenzio della spessa coltre bianca, che con il suo manto rende il paesaggio fiabesco. Raggiungiamo il Rifugio Alpe Corte (m.1410) e il pianoro che lo ospita dopo circa un’ora di cammino. Questo tratto di percorso è perfetto per bambini e famiglie, che possono fermarsi nel bellissimo e accogliente rifugio da poco restaurato e concedersi qualcosa di caldo dopo la bella escursione sulla neve.

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Tra le neve delle Baite di Neel. Se il Rifugio Alpe Corte non è sufficiente a smaltire quanto accumulato nelle feste non preoccupiamoci. Sono numerosi gli itinerari adatti a ciaspolatori e scialpinisti che si snodano lungo la valle. In caso di abbondanti nevicate, come quella che ci ha regalato la fine del 2017, il percorso più sicuro e più affascinante e quello che risale alla conca che ospita le Baite di Neel, alpeggi estivi che durante l’inverno vengono letteralmente coperti dalle neve. Allora ripartiamo, ciaspole o sci ai piedi, e lasciato alle spalle l’accogliente e caldo rifugio seguiamo il segnavia CAI 218 , che in circa mezz’ora ci porta alla prima Baita di Neel (m.1559). La neve raggiunge il metro, rendendo il panorama di un bianco accecante! Siamo ormai usciti completamente dal bosco e intorno a noi spiccano le montagne della zona, tra tutte il Pizzo Arera e la Corna Piana, ricolme di neve. Continuiamo a salire e compiendo ampi zig-zag costeggiamo le altre due Baite di Neel, media e alta. Salendo non possiamo non renderci conto della quantità di neve scesa in questi giorni, che rallenta il nostro percorso ma che ci permettere di godere di un panorama mozzafiato, più da fiaba che da montagna. Cosi, tra un passo, una foto, una sosta e – perché no – un pupazzo di neve, raggiungiamo dopo più di due ore dalla nostra partenza da Valcanale il Rifugio Bivacco lago Branchino, posto a metri 1750. Ormai ci siamo!

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Il Lago Branchino, perla di ghiaccio. Non spaventiamoci. Il piccolo e grazioso rifugio sarà quasi completamente coperto dalla neve! Una piccola veranda, accessibile nonostante gli accumuli presenti, ci permetterà di trovare riparo in caso di maltempo o di forte vento. Pochi minuti ci separano dal lago omonimo, che raggiungiamo seguendo la ripida traccia a mezzacosta che sale fino alla nostra “perla di ghiaccio”, completamente ricoperta dalla neve. Un paesaggio mozzafiato, con il monte Vetro, il Vinidiolo e il Corno Branchino che coronano e alimentano questo piccolo lago di origine naturale, meta per famiglie d’estate e avventura per ciaspolatori e scialpinisti d’inverno.

Info e contatti. Sul nostro percorso troviamo, dopo poco meno di un’ora di cammino, il Rifugio Alpe Corte. Gestito dalla Cooperativa Sociale Sottosopra è aperto tutti i mercoledì e tutti i weekend durante la stagione invernale, tutti i giorni durante la stagione estiva. Il rifugio è attrezzato per accogliere persone diversamente abili, dispone di 30 posti letto e di 80 posti a sedere. Per prenotazioni 3481479205. Proseguendo nel nostro cammino troviamo le Baite di Neel. La Baita di Mezzo, di proprietà della provincia di Bergamo in convenzione con l’associazione Ardes, può essere affittata a gruppi riconosciuti o famiglie, previo un piccolo contributo. Per informazioni 034633714. L’ultimo punto di appoggio, purtroppo chiuso in questa stagione, è il piccolo bivacco-rifugio Branchino. Adagiato sotto alle sponde del lago omonimo dispone di dieci posti letto e di un’accoglienza tipica e famigliare, proprio come dev’essere in un rifugio di montagna. Per informazioni sulle possibili aperture: Lara Bazzardi 3341178129.

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Consigli. Il percorso è adatto a tutti fino al rifugio Alpe Corte, affascinante e fiabesco per grandi e piccini. Riservata invece a escursionisti esperti è la salita alla Baite di Neel e al Lago Branchino. L’escursione, se effettuata in tutta la sua lunghezza, raggiunge i 19 chilometri e i 780 metri di dislivello, per un totale di cinque ore di cammino (andata e ritorno). Molti escursionisti giunti in prossimità del lago vogliono raggiungere il Passo di Branchino, posto sulla sponda opposta, incuranti della quantità di neve adagiata sulle pareti del Corno omonimo, che si trova alla destra orografica del lago. Lo sconsigliamo vivamente, soprattutto in questa stagione: gli accumuli di neve non ancora assestata molto spesso non lo consentono, e un lieve sovraccarico può anche innescare una slavina. Il consiglio è di ammirare il lago da questo lato, comunque bellissimo, sicuro e lontano da qualunque pericolo.

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