Premiato da Repubblica.next

Il volante contro i colpi di sonno (un’idea bergamasca da realizzare)

Il volante contro i colpi di sonno (un’idea bergamasca da realizzare)
17 Ottobre 2016 ore 09:00

L’innovazione ha fatto tappa anche in città: è un ragazzo seriatese ad aver fatto conoscere all’Europa e agli Stati Uniti il primo volante anti-sonno. Si tratta di Mirko Tribbia, ventiduenne diplomato come tecnico delle industrie elettroniche all’istituto tecnico Pesenti di Bergamo. Attualmente lavora in un’azienda tessile, ma ad agosto 2015 ha ricevuto il primo premio di Repubblica-next per la creazione di Helios, grazie al quale è volato negli Stati Uniti.

Come funziona il volante anti-sonno. Il nome Helios è preso dalla parola greca che significa «sole», proprio perché l’invenzione di Mirko sveglia le persone alla guida che sono in preda a un attacco di sonnolenza, ridando loro, metaforicamente, luce, ma soprattutto lucidità. In pratica, si tratta di un copri-volante da installare direttamente sul cruscotto, dotato di un sensore di pressione: ha all’interno una centralina elettronica con un interruttore, che si attiva quando il sensore rileva la diminuzione di pressione delle mani, o smette di percepirla per un certo tempo. La centralina emette dunque un segnale acustico che bruscamente sveglia il conducente, richiamandolo all’attenzione. «Il progetto è molto semplice – spiega il ventiduenne -. Si tratta di un sensore composto da due fili di rame distanziati leggermente e il materiale di cui è costruito è totalmente riciclato ed ecosostenibile».

 

 

Come è nato Helios. L’idea di migliorare la sicurezza alla guida è nata grazie a un progetto scolastico che ha portato la classe di Mirko in Lettonia, per una gara patrocinata e organizzata dalla Hyundai, dove hanno vinto una macchina da utilizzare a scuola come strumento d’apprendimento. Dopo il trionfo, Mirko e un gruppo di studenti del Pesenti hanno preso parte alla competizione Junior Achievement – Impresa in azione, presentando proprio il volante anti-sonno: la vittoria è valsa loro il titolo di «Migliore idea innovativa dell’anno».

Passato del tempo, più di due anni, e poi giunge un’inaspettata chiamata dall’istituto Pesenti. Racconta Mirko: «Mi hanno parlato di un concorso organizzato da Repubblica, cui potevano partecipare solo coloro che non avevano ancora compiuto ventuno anni. Mi hanno detto che ero perfetto: ero l’unico del vecchio gruppo a non aver ancora festeggiato il compleanno. E mi han proposto di prendere tra le mani il testimone, di “metterci la faccia” e di portare alla ribalta il vecchio “Helios”».

 

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Mirko Tribbia (primo a sinistra) è stato premiato da Repubblica Next.

 

La vittoria a The innovation gameMirko partecipa così a The innovation game, un web-show ideato da Riccardo Luna per Repubblica-next, andato in onda per 15 settimane, ogni mercoledì sera, su Repubblica.it, dall’inizio di aprile fino all’8 luglio 2015. La sfida era tra sedici startupper under 21, che gareggiavano per il NextJuniorClub, un programma-esperimento per portare alla ribalta i giovani innovatori, promuovendo le idee nate tra i banchi di scuola. Mirko è arrivato tra i finalisti e ha vinto un viaggio nella Silicon Valley in compagnia di due compagni di scuola, Davide Zanelli e Erik Monti, con cui è partito insieme per un tour negli Stati Uniti.

E ora, che se ne farà? Uno dei punti di forza di questo volante è che, oltre a evitare che il guidatore si addormenti, aiuta a migliorare il proprio stile di guida, perché non si possono più staccare entrambe le mani dal volante per fumare, rispondere al telefono o per disattenzione, altrimenti l’apparecchio suona», spiega Mirko. Le statistiche dimostrano che un incidente su cinque, in Italia, è dovuto al colpo di sonno, che è anche una delle principali cause di incidenti mortali in autostrada. Una piaga non solo europea, ma anche americana.

 

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Mirko Tribbia con il suo volante anti-sonno.

 

Il progetto Helios potrebbe essere sviluppato dalle case automobilistiche ed essere installato sulle autovetture e soprattutto sui mezzi pesanti, sui quali i guidatori passano numerose ore del giorno e della notte. Nel frattempo, altri congegni sono stati ideati per contrastare i rischi dei colpi di sonno alla guida, ma la loro diffusione tarda a svilupparsi e i pericoli non riescono ancora a trovare una vera e propria soluzione tecnica. «Sono giunte diverse proposte da aziende italiane – aggiunge Mirko -. Alcune sembravano più interessate a copiare il nostro lavoro o a darci una “sbiriciatina” più che a brevettarlo o utilizzarlo. Altre alla fine hanno rinunciato, perché era necessario sviluppare meglio il progetto in termini tecnici, ma l’investimento sarebbe stato troppo alto. Nel frattempo ciascuno di noi studenti si è trovato un lavoro basato sui propri studi, a prescindere dal volante anti-sonno. Ma, in fondo, sarebbe bello che prima o poi qualcuno lo finanziasse».

Tutte le idee del Pesenti. Certo è che l’istituto Pesenti vanta diversi prototipi, tutti realizzati dagli studenti e soprattutto tutti vincitori di diversi premi: il volante di Mirko, ma anche un casco che suona se non è correttamente allacciato, un antifurto a radiofrequenza che avverte di un eventuale all’allontanamento di animali o delle valigie a esso collegati. La speranza è sempre che, prima o poi, qualche azienda noti queste invenzioni e possa finanziarle in maniera adeguata.

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