Un comitato in gambissima

Il volto giovane di BergamoScienza

Il volto giovane di BergamoScienza
Viva Bèrghem 11 Ottobre 2017 ore 06:00

BergamoScienza è BergamoScienza, non si discute. Stiamo parlando del secondo festival scientifico più grande di Italia, dietro solo al Festival della Scienza di Napoli. Ma soprattutto stiamo parlando di un festival libero, accessibile, dove chiunque voglia può dire la sua o fare proposte. Tra cinque giorni, il 15 ottobre, finirà la quindicesima edizione della manifestazione che ormai tutti, in città, abbiamo imparato a considerare con sincero orgoglio e profonda ammirazione. Come per ogni grande evento, dietro le quinte c’è stato un via vai instancabile di storie, di vite, di persone che si incontrano.

E il volto di BergamoScienza, o almeno uno dei volti, è soprendentemente giovane: il Comitato Giovani BergamoScienza ormai da cinque anni coordina l’attività dei volontari, gestisce e organizza i laboratori e da un anno propone numerosissime iniziative scientifiche e culturali nello Science Centre di Bergamo (zona stazione). Abbiamo parlato con Federico Turani, 24 anni, studente di cinema e referente dei social e della comunicazione del Comitato.

 

Marika Bono - #LINTERVISTA2

Ci sono cose che non si possono spiegare, magie che accadono quando gli astri si allineano, e NO non sto parlando della cena che mi dovrà Marika.
Qualcosa è successo durante questa intervista, qualcosa di molto grosso che ne io (#FedeTu) ne Marika Bono siamo riusciti a spiegarci. Qualcosa che FA PAURA.
Come spero avrete capito vi conviene guardarle per intero queste interviste perchè non si sa mai come possano mutare (eh eh)...

...vi lascio in mano...

...alla magia...

...del #comitatogiovani...

Pubblicato da Comitato Giovani BergamoScienza su Giovedì 5 ottobre 2017

 

Federico, parlaci un po’ del Comitato e di ciò che fate.
«Innanzitutto, per quel che mi riguarda, sono tra i volontari di BergamoScienza da ormai dieci anni. Ero un quattordicenne del Mascheroni con un amico che frequentava le conferenze di un’associazione, BergamoScienza, allora ancora molto giovane. Con il tempo, tra i volontari più giovani è nato il desiderio di frequentarsi e di proporre iniziative culturali e scientifiche anche fuori dal festival annuale, e così pian piano ci siamo dati un’organizzazione, che da ormai cinque anni risponde al nome di Comitato Giovani BergamoScienza».

Un gruppo di amici quindi, prima che un gruppo di lavoro. Questo caratterizza moltissimo l’immagine del Comitato.
«Esatto, siamo degli amici che si divertono in un modo diverso dal solito. Se quello che facciamo è poi in grado di dare lustro o anche solo di essere utile alla città, tanto meglio: non possiamo che esserne felici».

In concreto, puoi spiegarci in cosa consistono le iniziative del Comitato?
«Facciamo tantissime cose. Direi che innanzitutto coordiniamo i volontari, dopodiché, ad esempio, organizziamo i laboratori o le conferenze che si tengono allo Science Center, che ci è stato messo a disposizione dalla direzione di BergamoScienza a dimostrazione dell’assoluta fiducia che il festival nutre verso i giovani e per il quale non possiamo che essere infinitamente grati. Tra le altre cose, poi, curiamo i rapporti con le scuole».

 

Claudio Massa - #LINTERVISTA2

E chi si becca #LINTERVISTA2 nei posti super privilegiati?
L'ultimo arrivato (in ordine di riprese intervista)! Che con le sue minacce di gentilezza è riuscito ad accaparrarsi un superbo palchetto all Donizetti.
Insomma gente... c'è un nuovo cacciatore in città e il suo nome è:

Claudio Massa!

Pubblicato da Comitato Giovani BergamoScienza su Martedì 3 ottobre 2017

 

Sarebbe a dire?
«Be’, per esempio andiamo fisicamente nelle scuole per “reclutare” volontari. Oppure capita di organizzare laboratori direttamente con delegazioni di studenti di vari istituti. Un esempio recente e che mi coinvolge in prima persona è l’organizzazione di un laboratorio sull’ambiente allo Science Center che è stato proposto da alcuni ragazzi del Lussana e che si è rivelato un successo».

A tal proposito, qual è il ruolo delle scuole all’interno del festival 2017?
«Come sempre, il contributo delle scuole è sostanzioso e preziosissimo, soprattutto per quel che riguarda l’organizzazione dei laboratori: basti pensare che quest’anno saranno circa centodieci su duecento eventi, e di questi novanta sono gestiti e organizzati da cinquantasei scuole di Bergamo e non solo». Non solo? «No, quest’anno collaborano al festival anche scuole di Mantova, Crema e Tradate, provincia di Varese».

Di che tipo di scuole si tratta?
«Sono scuole di ogni tipo. Ovviamente tanti licei, soprattutto scientifici. Ma partecipano anche scuole medie, elementari e quest’anno persino la scuola materna di Albano Sant’Alessandro che terrà una piccola mostra sul corpo umano in cui i bambini di quattro anni faranno da guida ai visitatori».

 

Alice Ondei - #LINTERVISTA2

Buona buona a tutti! (non ho sbagliato)
Stasera abbiamo l'onore di introdurvi colei che si è barcamenata in situazioni scomode tra ritardi (mea culpa), errori di geolocalizzazione (mea culpa) e nudisti (magari).
Amici miei e vostri (Eleonora e Michela venite al comitato!) ecco a voi:

Alice Ondei!

Pubblicato da Comitato Giovani BergamoScienza su Lunedì 2 ottobre 2017

 

Un’esperienza da non perdere. Ora però una domanda da un milione di dollari: perché entrare a far parte del Comitato Giovani BergamoScienza?
«Perché entrare nel comitato significa entrare in un gruppo che ti permette di realizzare quello che vuoi, significa far parte di una realtà culturale che permette ai ragazzi di esprimersi. Puoi conoscere i relatori, confrontarti con loro, organizzare le loro conferenze, proporre e realizzare laboratori, organizzare cose che non potresti realizzare in altri posti d’Italia. Nessun altro festival ha gente che si fida di te e che è disposta ad appoggiare anche finanziariamente iniziative che vengono proposte da chiunque abbia voglia di metterci un po’ di testa. Noi siamo in venti sempre fissi, più un’altra ventina di persone che si avvicendano a mesi alterni, in base ai propri impegni scolastici, accademici o lavorativi. Chiunque può in qualunque momento unirsi a noi, semplicemente contattandoci via mail o via Facebook. Già in quel momento può avanzare proposte che verranno ascoltate».

Hai vinto un milione di dollari. Congratulazioni, e in bocca al lupo ancora per il festival.
«Grazie mille, vi aspettiamo fino al 15 ottobre. E sul sito potete trovare tutte le informazioni».