Con delle magliette bellissime

Yeah in via S. Francesco d’Assisi La creatività fatta a skateboard

Yeah in via S. Francesco d’Assisi La creatività fatta a skateboard
19 Dicembre 2014 ore 08:05

yeah skateboards fotografo devid rotasperti (28)

 

Ora anche Bergamo ha il suo punto di riferimento per gli appassionati dello skateboard: si chiama Yeah ed è in via San Francesco D’Assisi 4/C. Un negozio dalle tinte neutre del legno riciclato, decorato con tavole da skate che contrastano con il tappeto scuro che accoglie i giovani clienti.

Dietro al bancone di legno e plexiglass, interamente homemade, c’è il sorriso cordiale e rilassato di Lorenzo Lupi, un ventottenne tatuato che da novembre ha deciso di scommettere tutto, insieme a Luca Rebuzzi, storico amico e socio dell’attività, sulla propria passione. Formazione artistica, Lorenzo taglia i tessuti che diventano poi pantaloni con dettagli particolari, disegna magliette, personalizza gli skateboard montando rotelle coloratissime su tavole che arrivano direttamente dalla California.

Il suo negozio è un manifesto, le cui parole sono claim in lingua inglese e le cui immagini sono fotografie di ragazzi che volano a mezz’aria, con i piedi ben incollati ad uno skate. «Tutto ciò che si trova qui è frutto di una creatività e di una sartorialità Made in Italy – racconta –, eccetto il tessuto di alcune camicie, che arriva direttamente dalle Hawaii: lo ordino, poi lo taglio e lo faccio confezionare in alcune sartorie della provincia bergamasca. Ne nascono camicie fresche, dalle fantasie inusuali, come quella con le grandi foglie di palma, che ricorda Honolulu. A volte inserisco un dettaglio, che può essere per esempio un taschino, affinchè riprenda il colore dei pantaloni, o l’interno di un giubbotto, per quel tocco in più!». Sulle grucce stanno appesi giovanili giacche a vento invernali, bomberini, impermeabili resinati, giacche con interni fluo, camicie e pantaloni tutti firmati Yeah. Un piccolo marchio, indipendente, ma di grande carattere. Lorenzo decora tutto: le stesse tavole per gli skate che arrivano dall’America riportano un disegno realizzato dal ragazzo, e il logo Yeah viene riprodotto su magliette che stampa in serigrafia.

«È da quando ho tredici anni che vivo con questa passione – continua Lorenzo – tanto che, mi ricordo bene, i miei genitori mi regalarono il primo skateboad già alle medie. Ricordo anche un altro dettaglio: li avevo presi per sfinimento». Nessuno avrebbe mai pensato che quell’acquisto avrebbe permesso al ragazzo di sperimentare l’amore per questo sport, fino al punto da tramutarlo in uno spazio inusuale nel cuore di Bergamo, fatto di magliette e cappellini, berretti e skateboard decorati con riferimenti a gruppi metal. E invece.

«Vorrei lanciare un invito – conclude Lorenzo, con il suo sorriso -. Se ci fossero creativi che fanno magliette o altro, mi farebbe piacere incontrarli in negozio per guardare le loro creazioni, ed eventualmente venderle». Un invito alla sinergia tra giovani dunque, parola chiave e vera rivoluzione del futuro.

24 foto Sfoglia la gallery
Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia