Sabato 21 e domenica 22

I 12 splendidi luoghi bergamaschi da visitare per le giornate del FAI

I 12 splendidi luoghi bergamaschi da visitare per le giornate del FAI
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«Le giornate FAI sono il maggiore evento culturale del Paese». A dirlo è il presidente del FAI (Fondo Ambiente Italiano) Andrea Cardini, orgoglioso di presentare i numeri di un evento tradizionale, ormai giunto alla 23esima edizione e che fino ad ora ha coinvolto 7.800.000 italiani. Sabato 21 e domenica 22 marzo 780 luoghi sparsi in 340 località di tutta Italia verranno aperti al pubblico, che avrà la possibilità di essere accompagnato da 7.000 volontari preparatisi per offrire spiegazioni sui diversi luoghi d’arte. C’è solo l’imbarazzo della scelta, visto che in tutto saranno 193 luoghi di culto, 243 palazzi e ville, 15 borghi e quartieri, 75 castelli, 65 musei e archivi, 25 parchi, 13 aree archeologiche, 55 mostre e 18 teatri, persino 4 mulini, una distilleria e un birrificio artigianale.

La due giorni giungerà alla fine della settimana dedicata alla campagna Ricordiamoci di salvare l’Italia, lanciata dalla RAI con una maratona televisiva in tutela dei luoghi artistici del nostro paese. Le giornate FAI daranno anche la possibilità a 25.000 studenti di trasformarsi per due giorni in guide turistiche per tutti gli interessati: infatti i ragazzi sono stati preparati dai loro professori e da alcuni Delegati FAI all’interno di un progetto denominato Apprendisti Cicerone. Tutte iniziative che confermano ciò che ha dichiarato il sottosegretario ai Beni Culturali e al Turismo Ilaria Borletti Buitoni: «Le Giornate FAI sono un’opera che unisce l’Italia, un percorso di conoscenza e presa di coscienza indispensabile. Perché per salvare il patrimonio bisogna amarlo e, prima ancora, conoscerlo». Nella provincia di Bergamo saranno ben 12 i luoghi aperti al pubblico.

 

1) La Chiesa di Santa Grata in Columnellis a Bergamo
Via Arena 24

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La Chiesa, ubicata in Città Alta, è dedicata alla martire cristiana vissuta a Bergamo tra il III ed il IV secolo, e della quale contiene le spoglie dal 1027. Secondo la tradizione, Santa Grata avrebbe portato avanti la missione di Sant’Alessandro, del quale recuperò le spoglie, facendo fondare tre chiese a lui dedicate ed erigendone una sulla tomba del santo. È inoltre sede di un monastero di clausura sottoposto a protezione apostolica dal 1186; la clausura venne ripristinata nel 1930 dopo che l’ente venne soppresso nel 1798 dalla Repubblica Cisalpina. Il monastero verrà aperto al pubblico sabato 21 marzo dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00 e domenica 22 marzo dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle 14.00 alle 15.45. Le monache sono a disposizione per la spiegazione, mentre il sabato pomeriggio e la domenica le visite guidate sono a cura del Liceo Linguistico Europeo “San Bartolomeo Capitanio” di Bergamo.

 

2) La Chiesa sussidiaria di San Giovanni Battista alla Forcella a Roncobello
Contrada Forcella di Bordogna

San giovanni battista roncobello

Situata nel piccolo borgo medievale di Roncobello, la chiesetta di San Giovanni si trova ai piedi del colle denominato “Il Castello” dal quale prende avvio la strada che porta a Fondra. La piccola chiesa conserva importanti affreschi del ‘400. Sarà possibile visitare la Chiesa sabato 21 e domenica 22 dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

 

3) Mulino di Baresi “Maurizio Gervasoni” a Roncobello
Via Oro 19

mulino baresi

Il Mulino si trova all’interno del piccolo centro abitato di Baresi, frazione di Roncobello, al quale è stato aggregato nel 1927. È  stato costruito a metà del ‘500 ed è rimasto attivo fino al secolo scorso grazie all’attività di Maurizio Gervasoni, membro della famiglia proprietaria della struttura. Ha ospitato un maglio, un torchio per la spremitura delle noci, un mulino per le farine, un forno per il pane ed una casera. Dal 2003 è di proprietà del FAI che, dopo aver completato il lavoro di restauro, lo ha aperto al pubblico nel 2006. I visitatori potranno godere di visite guidate sabato e domenica dalle ore 10 alle or 18.

 

4) Santuario Madonna dei Campi a Stezzano
Via Santuario 49

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La primissima struttura risale al XII secolo: un piccolo luogo di preghiera ubicato in mezzo ai campi per permettere ai molti contadini ed agricoltori di poter pregare la Madonna. Le diverse apparizioni della Vergine avvenute nei secoli hanno portato a notevoli ampliamenti della struttura. Nel 1586 da un pilastro sottostante un’immagine di Maria con il Bambino iniziò a zampillare dell’acqua salutare e con effetti miracolosi. Inoltre il complesso architettonico ospita opere dei più importanti artisti bergamaschi come Andrea Previtali, Gian Paolo Cavagna, Carlo Ceresa, Antonio Cifrondi, Giulio Quaglio, Francesco Palazzo, Marco Olmo, Giuseppe Roncelli, Antonio Moscheni, Luigi Galizzi e Luigi Monti. Sabato 21 marzo dalle 13 alle 15 e dalle 16.15 alle 19, e domenica 22 dalle 12 alle 16 gli studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Guido Galli” di Bergamo si metteranno a disposizione per visite guidate del Santuario.

 

5) Villa Caroli Zanchi a Stezzano
Via Dante Alighieri 42

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Edificata tra il 1838 e il 1840 dai fratelli Caroli, è la più conosciuta villa di Stezzano. La villa venne costruita con l’intento di controllare meglio gli affari, che ruotavano attorno alle coltivazioni di mais e gelso della famiglia, e per periodi di villeggiatura estivi. Attualmente ospita ricevimenti di matrimoni ed eventi esclusivi (ne avevamo parlato qui). Sabato 21 marzo dalle ore 9.30 alle 14 le visite guidate saranno a cura del Gruppo Guide Turistiche Città di Bergamo e dall’architetto Walter Nava; sabato pomeriggio, dalle 14 alle 17, e domenica dalle 9.30 alle 17.30 le guide saranno i ragazzi dell’Istituto Tecnico Commerciale e Turistico Statale “Vittorio Emanuele II” di Bergamo.

 

6) Villa Grumelli Pedrocca Maffeis a Stezzano
Piazza Libertà 27

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Costruita nel XVIII secolo, è sede del Municipio e della Biblioteca di Stezzano. La struttura era possesso della nobile famiglia Maffeis, che costruì la sua ricchezza sui possedimenti agricoli e sulla produzione dei filati di seta. Da metà del ‘900 è stata ceduta al Comune di Stezzano. Sarà possibile visitare la struttura sabato e domenica dalle ore 9.30 alle ore 17.30 con le guide dei volontari amici di Stezzano e con gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Caroli” di Stezzano.

 

7) Basilica di San Martino a Treviglio
Via San Martino 3

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Le origini del complesso vanno fatte risalire al V-VI secolo, quando era presente una piccola chiesa dedicata alla Beata Vergine Assunta. La basilica venne edificata nel 1008 e dedicata a San Martino di Tours. Intorno al 1000 venne invece costruito l’imponente campanile (ne abbiam parlato qui) che è tra i più alti di tutta la Lombardia, il quale venne però annesso solo a nel XV secolo. L’opera più importante all’interno della basilica è certamente il Polittico di Bernardo Zenale e Bernardino Butinone, realizzato tra il 1485 e il 1505. Il Polittico è composto da due registri più predella e timpano, nei quali sono rappresentati: la Madonna con il Bambino, San Martino, San Zeno, San Maurizio, San Pietro, San Sebastiano, San Giovanni Battista, Santo Stefano, San Giovanni Evangelista, San Girolamo, San Gregorio, Sant’ Ambrogio e Sant’Agostino. Il complesso sarà aperto al pubblico sabato e domenica dalle 15 alle 17.30 con visite guidate dagli studenti dell’Istituto Tecnico Professionale Zenale e Butinone.

 

8) Cascina Ganassina a Treviglio
Via Ganassina

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L’azienda si occupa principalmente dell’allevamento di bovini, di pecore e conigli, e della produzione di latte di alta qualità. A questi aggiunge un’ampia produzione di mais, vino, miele ed erba medica. Le visite saranno possibili sabato 21 marzo dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18 con gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario Statale Cantoni, al quale la Cascina è annessa.

 

9) Palazzo Semenza-Dimora Galliari a Treviglio
Via Fratelli Galliari 15

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Il Palazzo Semenza nello stato attuale risale al XX secolo e presenta un alternarsi continuo di motivi geometrici e floreali semplici. Molto curato il portico al piano terreno dominato dagli archi rivestiti in pietra lavorata a bugnato. La Dimora Galliari invece ospitò la bottega di pittori e scenografi attivi nel XVIII secolo. Il palazzo presenta notevoli affreschi mentre nel cortile interno primeggia una bellissima fontana. Le visite di sabato, dalle 14 alle 18, e domenica, dalle 10 alle 18, saranno guidate dagli studenti dell’Istituto Tecnico Professionale Zenale e Butinone.

 

10, 11, 12) Centro civico culturale, Museo Storico Same e Museo Explorazione a Treviglio
Vicolo Bicetti de Buttinoni 11, Viale Francesco Cassani 15, Piazza Cameroni

museo same

Il Centro civico culturale è il luogo dove vengono fatti parecchi incontri della città di Treviglio, per manifestazioni di carattere culturale e per le mostre cittadine, ed ha una capienza di circa un centinaio di persone. Il Museo Storico Same, inaugurato nel 2008, custodisce i materiali che documentano la storia della società Same Deutz-Fahr, multinazionale dal 1995 leader nella costruzione di macchine agricole. Il Museo Explorazione invece è un laboratorio interattivo pensato per permettere ai bambini di capire le scienze. Tutti e tre i luoghi saranno aperti sabato e domenica dalle 10 alle 18: al Centro civico culturale le guide interne saranno affiancate da studenti del Polo Industriale Professionale “Oreste Mozzalli” (sabato: 15-18; domenica: 10-12.30/15-18), che offriranno le loro spiegazione anche per il Museo Explorazione all’interno del quale nei due giorni ci sarà una mostra scientifica e sabato una conferenza scientifica.

Per domenica 22 marzo la FIAB Bergamo – A.ri.bi Associazione per il rilancio della bicicletta organizza una biciclettata, con partenza alle ore 8.45 da via Monte Gleno 2L a Bergamo, per visitare la Basilica di San Martino e Palazzo Semenza a Treviglio. Il percorso, lungo circa 40 km, prevede di passare per: Bergamo-Dalmine-Osio-Vaprio-Cassano d’Adda-Treviglio.

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