Testa bassa e lavoro

Verso Como, il silenzio che vale più di mille parole: adesso è il momento di fare, le chiacchiere non servono

In vista della gara del Sinigaglia e dei quarti di Coppa Italia con la Juventus, l'Atalanta deve fare quadrato e trovare soluzioni

Verso Como, il silenzio che vale più di mille parole: adesso è il momento di fare, le chiacchiere non servono

Bellanova in gruppo che non compare più nella lista degli indisponibili, Bakker che è passato a lavorare con l’Under 23 e Palladino che non farà conferenza stampa. Alla vigilia della trasferta dell’Atalanta a Como sono poche, anzi pochissime, le notizie che arrivano dal Centro Bortolotti di Zingonia.

Il resto è lavoro, come sempre a porte chiuse e con l’unico obiettivo di darsi continuità. Lo sappiamo, è l’ennesima volta che ce lo ripetiamo ma noi questo facciamo di mestiere: guardiamo, analizziamo, raccontiamo. Non abbiamo soluzioni, né dobbiamo trovarne.

Le soluzioni sono compito di Raffaele Palladino, che sia un bravo allenatore e abbia prospettive importanti è opinione abbastanza diffusa ma ora c’è da trovare un equilibrio dal punto di vista dell’atteggiamento che porti la barca in porto con soddisfazione a fine stagione.

Poi, in estate, con il mercato e le scelte si potranno fare tante cose. Non adesso. La situazione di mercato legata ad Ademola Lookman è la dimostrazione pratica di tutto questo: ci sono discorsi aperti, come da tre mercati a questa parte, con altre squadre (Fenerbahce e Atletico Madrid) ma pagamenti e garanzie sono cose serie. Non è tutto chiuso, attendiamo.

A Como servirà una risposta da uomini. Perché in certe partite, dove la motivazione degli avversari è alta (il Como punta ad una clamorosa entrata in Champions League), tu devi essere bravo a pareggiarla per poi giocartela dal punto di vista tecnico.

Non farlo, significa incappare in brutte giornate e tra la gara di domani e quella di giovedì contro la Juventus non c’è spazio per sbagliare ancora. Altrimenti la stagione sarà già quasi finita.