Bella vittoria

Cinque cose su Atalanta-Cremonese 2-1 (e dintorni): bravi a renderla semplice, con un risultato che sta stretto

Il gol ospite alla fine non cancella una superiorità totale, durata per tutta la gara. Solo per dettagli non è arrivato un successo più largo

Cinque cose su Atalanta-Cremonese 2-1 (e dintorni): bravi a renderla semplice, con un risultato che sta stretto

Era una partita che non potevi sbagliare, e l’Atalanta non l’ha sbagliata. Con un grande primo tempo, i nerazzurri archiviano la pratica Cremonese 2-1. Partita gestita nella ripresa con solo un brivido nel finale, che però, fortunatamente, non fa male. Grazie a questi tre punti – arrivati nel diluvio della New Balance Arena -, la classifica della Dea si mette sempre meglio, allungando sulle inseguitrici e accorciando sul Como, che non ha giocato contro il Milan causa Olimpiadi e che recupererà il turno settimana prossima.

La Serie A il lunedì alle 18.30 è una bestemmia: zero appeal

Va bene lo spezzatino, ma c’è un limite a tutto. Non siamo allo stesso livello delle gare di Coppa Italia alle 15, ma anche un posticipo di Serie A il lunedì alle 18.30, con la gente che deve correre allo stadio o a mettersi davanti alla tv. Atalanta-Cremonese a quest’ora di un giorno lavorativo è quanto di più lontano ci possa essere dal “calcio dei tifosi”. Ci racconteranno che è tutto fatto per le televisioni, che con i loro soldi mantengono e sostengono il settore, tutto quello che volete. Ma questa calendarizzazione di certe partite non è fatta per la gente, per il pubblico, per lo spettacolo. Non c’entrano nulla con la passione.

Zappacosta sempre in campo, il mondo dopo Juric si è capovolto

All’inizio della stagione, con Juric in panchina, il suo ruolo sembrava quello del comprimario di lusso. Mai preso in considerazione tra i titolari, mai schierato con la convinzione che potesse dare una mano reale. Improvvisamente inadeguato, passato di moda. Con Zalewski a Bergamo, ancora meno alternativa di quanto (poco) non fosse prima. Poi il tempo passa, gli allenamenti si accumulano, così come le partite, e Davide Zappacosta torna prepotentemente protagonista, al punto da giocare sempre dall’inizio con Palladino, tranne a Pisa (dove è subentrato). Una certezza assoluta, indipendentemente dalla fascia e dall’avversario. Con bellissimo gol annesso oggi contro la Cremonese.

Kolasinac e Pasalic dall’inizio, davanti tocca a Krstovic

Detto di Zappacosta, le altre scelte di Palladino per la sfida contro la Cremonese sono legate alle assenze di Ahanor e de Roon, che vengono sostituiti da Kolasinac e Pasalic, mentre davanti il ballottaggio tra Scamacca e Krstovic lo vince il montenegrino. L’Atalanta che Palladino schiera contro la Cremonese è un mix di tecnica e grinta. A sinistra c’è la qualità di Zalewski al posto di Bernasconi, mentre c’è un piccolo intoppo per De Ketelaere, che nel riscaldamento ha un problema al ginocchio destro e non va nemmeno in panchina, sostituito da Samardzic. Prima del fischio d’inizio, saluto dello stadio alla memoria prima a Federico Pisani e Alessanda Midali (scomparsi il 12 febbraio 1997), poi a Emiliano Mondonico.

Due gol e due pali nel primo tempo: Atalanta dominante

Con de Roon, Ahanor, Scamacca (che è in panchina) e De Ketelaere fuori, i padroni di casa iniziano comunque alla grande e nella prima frazione di gioco arrivano due pali (deviazione di Audero su colpo di testa di Djimsiti e poi traversa di Samardzic) e due gol di pregevolissima fattura: sul cross di Raspadori, bravo Krstovic ad arpionare la sfera con il destro prima di scaraventarla in porta con il mancino; poco più tardi, apertura di Pasalic per Zappacosta, che salta in bello stile Pezzella e segna di sinistro. A completare un primo tempo di netta superiorità, altra occasione per Raspadori verso la fine del parziale, con Audero ancora protagonista nel bloccare il pallone. Per Palladino solo tante belle indicazioni.

Ripresa in controllo, tanti gol falliti e quello di Thorsby che non fa male

Dopo il riposo, il copione della gara non cambia. Purtroppo, invece di finire con un 3-0 che sarebbe stato più che meritato, la partita si conclude 2-1 con la rete di Thorsby nel finale a sporcare un “clean-sheet” che la Dea aveva costruito con una prova difensiva davvero di grande spessore. Il successo (29 tiri a 12, 9 a 2 quelli in porta) non è comunque in discussione e permette ai bergamaschi di salire a 39 punti, con il Como appena 2 lunghezze più avanti (ma una partita in meno) e la sensazione che, continuando a gestire le partite in questo modo, non c’è nulla da considerare impossibile. Anche provare a prendere chi attualmente sta sei o sette punti più avanti. Bene così, ora serve solo continuare a camminare veloce.

Atalanta-Cremonese 2-1

Reti: 13’ Krstovic (A), 25’ Zappacosta (A), 94’ Thorsby (C).

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (59’ Kossounou); Zappacosta (59’ Bellanova), Pasalic, Ederson, Zalewski (70’ Bernasconi); Samardzic (70’ Sulemana), Raspadori (78’ Musah); Krstovic. All. Palladino.

Cremonese (3-5-2): Audero; Ceccherini (39’ Terracciano), Baschirotto, Luperto; Barbieri (84’ Zerbin), Grassi (63’ Payero), Thorsby, Maleh, Pezzella; Vardy (63’ Sanabria), Bonazzoli (46’ Djuric). All. Nicola.

Arbitro: Piccinini di Forlì

Ammoniti: 49’ Kolasinac (A), 82’ Kossounou (A).