Presa di posizione

«L’esito dell’indagine di Ats non deve essere un via libera all’espansione dell’aeroporto di Orio»

Sinistra Italiana Bergamo mette in chiaro che, a suo parere, «la salute degli abitanti non si misura solo sull'assenza di patologie dirette, ma sul benessere complessivo»

«L’esito dell’indagine di Ats non deve essere un via libera all’espansione dell’aeroporto di Orio»

Uno studio che «esclude l’esistenza di un “caso aeroporto”, ovvero un’incidenza dell’attività aeroportuale sulle patologie monitorate», come ha detto Giovanni Sanga, numero uno di Sacbo, società gestrice dello scalo di Orio. Il riferimento è all’esito dell’indagine epidemiologica condotta da Ats Bergamo e i cui risultati sono stati resi noti nel tardo pomeriggio del 30 luglio.

Nonostante gli esiti incoraggianti e le parole tranquillizzanti di Sanga, però, non tutti sono d’accordo con questa analisi.

Cosa ha detto lo studio di Ats

L’aggiornamento dello studio, realizzato in collaborazione con l’Università Milano-Bicocca, ha preso in esame diversi aspetti, dalla letteratura scientifica alla valutazione dell’impatto sanitario, fino alla raccolta e all’analisi dei dati forniti dai cittadini. L’esito complessivo descrive una situazione epidemiologica sostanzialmente stabile rispetto a quella rilevata dieci anni fa.

Tra gli elementi emersi, il rumore prodotto dall’aeroporto continua a essere percepito come un fattore di disturbo. Tuttavia, rispetto alla precedente indagine, la correlazione tra esposizione acustica e possibili effetti sulla salute risulta meno marcata. In particolare, lo studio non ha rilevato un’associazione accertata con l’ipertensione, dato che trova conferma anche nelle rilevazioni effettuate attraverso le farmacie del territorio.

«Il Piano resta irricevibile e va bloccato»

Secondo Sinistra Italiana Bergamo, però, l’esito dell’indagine – presentato a pochi giorni di distanza dal nuovo Piano di sviluppo dello scalo, che prevede una crescita importante di passeggeri da qui al 2040 – «non può ridursi a un rassicurante “va tutto bene”, né trasformarsi in un via libera all’espansione dell’aeroporto. La salute degli abitanti non si misura solo sull’assenza di patologie dirette, ma sul benessere complessivo e sulla possibilità di vivere e riposare senza essere ostaggio di rumore a ogni ora del giorno e della notte».

Per Sinistra Italiana i problemi restano e il piano di ampliamento dello scalo «è irricevibile e va bloccato. Il progetto aggrava i disagi e penalizza ulteriormente i residenti, in un contesto in cui la stessa indagine conferma il legame tra disturbi del sonno e rumore aeroportuale. L’aumento dei voli giornalieri previsto andrà ancora una volta a discapito della qualità della vita nei quartieri di Bergamo e nei Comuni limitrofi, aggravando una situazione già da tempo strutturalmente insostenibile».

Alfredo Di Sirio, segretario provinciale del partito, afferma che «non possiamo continuare a barattare il diritto fondamentale al sonno, alla quiete e al benessere psicofisico con le pretese di crescita a tutti i costi dello scalo e i profitti delle compagnie aeree».

I paletti posti da Avs

Non si tratta di posizioni nuove. Attraverso interrogazioni recenti sia in Congilio regionale che in Parlamento, Avs (di cui Sinistra Italiana fa parte) aveva già chiesto di porre dei paletti sul futuro dello scalo. In particolare:

  • Il rientro immediato nei limiti di legge del rumore, ponendo fine ai persistenti disagi acustici quotidiani.
  • La cancellazione dei voli notturni, per restituire alla comunità il diritto al riposo e a un ambiente vivibile.
  • L’istituzione di un Osservatorio Ambientale.
  • La verifica dello stato di realizzazione delle aree di sicurezza a fondo pista.
  • Il pieno rispetto delle prescrizioni ambientali, con una netta riduzione degli impatti acustici e atmosferici sui quartieri di Bergamo e sui comuni limitrofi.

«Vogliamo che la maggioranza in Comune di Bergamo, di cui facciamo parte, abbia su Orio come priorità assoluta: la tutela intransigente della qualità della vita degli abitanti e dell’ambiente.
Sinistra Italiana Bergamo è disponibile a lavorare insieme a tutte le forze del centrosinistra e alla cittadinanza per raggiungere insieme l’importante obiettivo di fermare lo sviluppo dello scalo», conclude Alfredo Di Sirio.

Da Seriate, finora, l’unica voce critica

Intanto, tra i Comuni dell’hinterland “toccati” dall’aeroporto, finora è stato Seriate quello ad avere preso la posizione più chiara (oltre che ufficiale). Nello specifico, il sindaco Gabriele Cortesi ha rimarcato come prima di procedere a un progetto di ulteriori sviluppo dello scalo sia necessario che vengano date garanzie concrete sul piano ambientale, sanitario e della qualità della vita.