Ennesimo episodio

Tentata spaccata al Panificio Italo Tresoldi di via XXIV Maggio a Bergamo: «È il terzo tentativo in tre mesi»

Il colpo nella notte. Il titolare ha pubblicato le immagini dei danni e scritto un cartello polemico: «Grazie Amministrazione per come garantisce la sicurezza»

Tentata spaccata al Panificio Italo Tresoldi di via XXIV Maggio a Bergamo: «È il terzo tentativo in tre mesi»

Ancora una vetrina nel mirino a Bergamo. Nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 agosto è stato messo a segno un tentativo di spaccata al Panificio Italo Tresoldi, in via XXIV Maggio 65. A rendere pubblico l’accaduto è stato il titolare, che ha condiviso sui social alcune fotografie dei danni provocati all’ingresso dell’attività.

L’episodio è stato segnalato alla polizia di Stato. Non è al momento chiaro se chi ha tentato di entrare sia riuscito a portare via qualcosa: dalle informazioni rese pubbliche dal titolare, il dato certo è il danneggiamento seguito al tentativo di intrusione.

«È il terzo tentativo in tre mesi»

A colpire è soprattutto quanto scritto dallo stesso commerciante su un cartello lasciato davanti al negozio. «Tentativo di furto. Già segnalato… È il 3° tentativo in 3 mesi», si legge. Una frase accompagnata da un’altra, decisamente più polemica: «Grazie Amministrazione comunale per come garantisce la sicurezza».

Il messaggio restituisce la rabbia del titolare di fronte a quello che, secondo quanto riferito, sarebbe il terzo episodio nell’arco di appena tre mesi. Una sequenza che riaccende il tema delle spaccate ai danni degli esercizi commerciali cittadini, già emerso in più occasioni neegli ultimi mesi.

Il cartello appeso dal titolare

La denuncia di Serena Fassi

Il post e le immagini pubblicate sono stati rilanciati anche da Serena Fassi, ex consigliera comunale della Lega e oggi esponente di Patto per il Nord. Fassi ha utilizzato l’episodio per rivolgere una dura critica all’amministrazione comunale sul tema della sicurezza. «Questa è Bergamo oggi», ha scritto, sottolineando come il cartello esposto dal commerciante rappresenti, a suo giudizio, «il grido di rabbia di chi ogni mattina rischia del proprio».

Nel suo intervento parla delle difficoltà di chi «alza la saracinesca e trova la vetrina sfondata» e accusa l’amministrazione di lasciare i commercianti senza adeguate risposte. Va però detto che, recentemente, il Comune ha investito circa sessantamila euro per sostenere i commercianti negli investimenti per la sicurezza, mentre la polizia di Stato s’è appena rafforzata grazie all’arrivo di 53 nuovi agenti per tutta la provincia.

Un problema che torna a ripetersi

Di certo il nuovo episodio al panificio di via XXIV Maggio si inserisce nel quadro di furti e tentativi di furto ai danni di attività commerciali bergamasche che negli ultimi mesi hanno interessato diverse zone della città.

In questo caso, a denunciare pubblicamente quanto accaduto è stato direttamente il titolare, attraverso le fotografie e il cartello affisso all’esterno dell’attività. Resta ora agli investigatori il compito di ricostruire la dinamica del tentativo di intrusione e di verificare eventuali elementi utili all’identificazione dei responsabili. Per il Panificio Italo Tresoldi, intanto, rimane il conto dei danni e soprattutto la preoccupazione.